Il casino del silenzio

Non è un posto dove si fa sesso senza gemere, né è proprio il silenzio della ragione che comunque batte i piedi, si tratta solo di come il “primo mondo” stia abusando dello strumento della comunicazione.

Avrete notato, o magari no, che i paperi non hanno scritto una parola riguardo la sciagura del terremoto e tutta la merda che vi si sta formando attorno. Vi garantisco che non è perché non ce ne freghi un cazzo, ma c’è momento e momento, e in questo momento parlarne è quasi peggio che pregare.

Questo momento di silenzio, anche riguardo a un tema così vivo e sentito, mi ha portato a riflettere sul già paradossalmente decantato valore del silenzio. Un valore a cui noi stessi spesso, anzi regolarmente, rinunciamo, un valore la cui rinuncia, moltiplicata per tutti i frequentatori della rete, diventa una fiera di esposizione di QI versione tanga, cromosomi extra e diagnosi mancate che nemmeno una mostra canina dei freak. Continua a leggere

Sensibilizzare: una guida rapida.

collodipapero

Come ogni anno, arrivano puntuali le foto a caso, ma rigorosamente in bianco e nero, scattate da donne a caso (o, sporadicamente, da qualche uomo a caso) “per sensibilizzare sul tema dei tumori al seno”.

Evidentemente, come spesso accade, sfuggono piccoli dettagli riguardo a quella meravigliosa entità conosciuta come realtà, tanto che qualcuno – assolutamente in buona fede, ci mancherebbe – scivola lentamente in enormi, ma drammaticamente futili, seghe mentali.

Da qui la mia idea di redigere un brevissimo prontuario che indichi chiaramente cosa è utile e cosa non serve a un cazzo al fine di sensibilizzare il resto del mondo sull’argomento.

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Anestetelegia.

anovantagradi

L’anestetelegia (dal greco “ἀναίσθητος“, imbecille, e “ἔλεγχος”, argomento) è quel micro-universo di idee e pensieri espresso da chi pare ossessionato di apparire, agli occhi di chiunque provi a argomentare seguendo un filo logico, come uno stronzo rincoglionito. Continua a leggere

Referendum: vota responsabilmente.

collodipapero

Lo so, suonerò più che superbo, ma la mia posizione sul referendum costituzionale del prossimo autunno (quello su riforma del Senato, delle Province e altre due o tre cosette) nasce da una riflessione e da uno studio così approfondito che mi sembra addirittura al limite dell’assurdo doverla ribadire. Sono sicuro al 100% di avere ragione, non solo sulla riforma in sé, ma per la rilevanza politica che il referendum porta inevitabilmente con sé.

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Le foto con frasi imbarazzo che hanno rotto i coglioni

ostruzionispiaggia

Ci siamo. Facebook punta tutto sulla qualità: meno cazzate scrivete, più grosse le visualizzeremo. Se tutto va bene, siamo nella merda. Tant’è. Continua a leggere

La Cicciotteria

Grasso è bello.

Se devi mangiarlo.

Dopo gli attacchi alle modelle sovrappeso, le polemiche per le atlete olimpiche in forma non atletica e le dichiarazioni di cattivo gusto di qualche giornalista talmente scrauso che non potrebbe scrivere “scrauso” neanche sui paperi, arriva la reazione uguale ed opposta delle autorità morali dalla rete. Continua a leggere

Quelli che Benpensano

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi.

Ognuno di noi ha un livello di discussione, o più spesso un argomento, che una volta toccato spegne la sua illuminazione, chiude le porte al raziocinio, schianta i neuroni come fossero nel trailer di The HappeningPer alcuni l’argomento è uno e ben celato, per altri si tratta di una fila che nemmeno le prostitute sulla Salaria. Continua a leggere

Grillo ha comprato il PD.

collodipapero

Grillo ha comprato il PD?

Questa è la domanda che mi sono fatto leggendo i commenti di alcuni esponenti del PD al post di Di Battista sull’inizio della sua campagna referendaria “‪‎costituzionecoasttocoast” (opportunamente hashtaggato). Ce ne sono stati diversi, come il tweet di Alessia Morani o quello di Stefano Esposito, ma prenderò come esempio quello di Alessia Rotta, deputata PD e responsabile della comunicazione del partito.

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Tette!

Disclaimer: articolo ad alto tasso d’ignoranza, sessismo e populismo.

Polemiche sull’allattamento al seno nei luoghi pubblici.

In questi giorni sta girando in internet un video di endorsement dell’allattamento al seno, sostegno che vede la partecipazione delle Nazioni Unite.

Niente di male, a parte il sottinteso del proliferare, l’unico aspetto negativo è l’afflosciarsi del seno, ma tanto una donna che abbia figliato si può per lo più considerare finita o comunque scesa di almeno una categoria nella scala d’interesse dei radar maschili (milf escluse).

Quello che diventa più difficile da sostenere è la strumentalizzazione di questa campagna da parte di gruppi che sostengono “la libertà di allattare al seno nei luoghi pubblici”, gruppi formati in genere da femministe (più o meno dichiarate) e pervertiti (più o meno dichiarati). Continua a leggere

Tutta colpa della Juve.

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Ormai lo sapete, è inutile nascondersi: io seguo il calcio. Non ne faccio una malattia, ma mi piace; per questo so divertirmi degli sfottò tra tifosi così come so riconoscere le cazzate quando le leggo.
Allo stesso modo ormai sapete che sono a totale favore della ricerca, che nutro una fiducia incrollabile nella scienza e che mi rammarico del clima di ignoranza e scetticismo che aleggia intorno ad essa, grazie all’oscurantismo medioevale diffuso dalla (pessima) informazione in jpeg a cui vi abbeverate quotidianamente.
E proprio a proposito di jpeg, un’accuratissima immagine diffusa in questi giorni asserisce senza ombra di dubbio che il prezzo che la Juventus ha pagato al Napoli per assicurarsi le prestazioni di Gonzalo Higuain, circa 90 milioni di euro, sia maggiore, seppur di poco, della cifra stanziata dal governo per la ricerca.

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