Vi chiedo solo di pensarci un secondo.

punkgiorno

“Scare up some hope, you’re gonna need it just to cope. You are the decision, numbers don’t lie: when you bite the dust, was it for purpose or for trust You’ll never relive it, think before you die. Yeah, think! Think before you die.”
Bad Religion – Before you die

Gira in queste ore la notizia di un bambino di sette anni in lotta fra la vita e la morte per una banale otite, successivamente arrivata fino alle pareti cerebrali perché lasciata libera di degenerare dai genitori del piccolo, che hanno curato il figlio solo con l’omeopatia. La prima reazione che avrei di fronte a una notizia del genere, nonostante la mia tendenza a empatizzare con chi soffre – e quindi coi genitori del bambino, che spero ormai si siano resi conto della mastodontica cazzata che hanno fatto – è quella di bestemmiare durissimo e chiedere la revoca di diritto di voto, cittadinanza, diritti civili a chi crede ancora nella balla dell’omeopatia, e il carcere duro e a vita per tutti quelli che la promuovono e vendono.
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Ode all’ignoranza.

ostruzioni

Ode all’ignoranza, ovvero di come non puoi più dire ignorante a chi lo è altrimenti è strage emotiva.

Riappropriamoci un attimo di quella cosa affascinante detta semantica.

 

Ignorante: “che non conosce una determinata materia, che è in tutto o in parte digiuno di un determinato complesso di nozioni”.

Questo “complesso” non è solo legato allo studio ma anche a una particolare elasticità mentale – genio o predisposizione – che un individuo può avere verso qualcosa e un altro no, anche a parità di QI. Qualcuno scoprirà la relatività, qualcuno calcolerà a vita 15 – 3 con le dita. Qualcuno ti toglierà un tumore dal cervello, qualcuno non ti saprà nemmeno applicare un cerotto perchè il sangue lo fa basculare e liquefare su se stesso. Il secondo è giocoforza idiota? No. Semplicemente togliere pezzi di calotta per operare un cervello magari non è la sua naturale predisposizione, quindi non ne sa nulla mentre il neurochirurgo di professione ne sa più o meno tutto.

Eppure.

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Billy Bullo

Pestato un ragazzo in una scuola da un gruppo di bulli.

Non è una novità, ci sono sempre stati i bulli, i gruppi di bulli e la prepotenza come forma di ordine sociale spontaneo. Certo era più facile accettarlo quando ancora non avevamo imparato a distinguere il culo dalla testa, ma grosso modo dovremmo essere preparati a gestire la situazione.

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Vaccini: entra in vigore il divieto di porto d’armi biologiche.

collodipapero

Qualche tempo fa, nel mio piccolo, avevo provato a spiegare alcuni dei perché dietro ai vaccini. Al netto di qualche disadattato con le orecchie foderate di scie chimiche, l’articolo ha fatto nascere diverse discussioni interessanti e, soprattutto, mi ha fatto rendere conto che, come pensavo, le persone che sono genuinamente curiose di saperne di più e di avere rassicurazioni concrete sull’argomento sono molto più del berciante manipolo di antivax oltranzisti, quelli per cui non c’è logica o argomentazione che tenga, quelli che hanno già deciso che qualcuno vuole ucciderci tutti con i farmaci velenosi e non c’è modo di schiodarli da quest’idea.
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Sono un professionista (forse) voglio essere pagato

I professionisti vanno pagati.

La campagna contro i pagamenti in visibilità e i “ma questo lo fa anche mio cugino” continua senza sosta, dalla presa di coscienza del problema ad oggi infatti i tamburi del “sono un professionista voglio essere pagato” non hanno più cessato di battere. Io, in questa musica, mi sono permesso di infilarci un oracoleggiante forse.

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Legittima vendetta!

punkgiorno

“Do not pass go, do not get bail, go directly to Osaka Jail, where you get locked or drunk under the table.”
Nofx – Cool and unusual punishment

Avrete letto tutti dei giorni d’angoscia che sta vivendo Alfredo Mascheroni, titolare di un bar di Collecchio, dopo che qualche ignota testa di cazzo ha preso la sua foto e ha fatto girare un JPG sui social network accusandolo di essere un pedofilo. Alfredo ovviamente ha provato a “difendersi” con una serie di post e immagini che riportano la verità e altrettanto ovviamente si è rivolto alla Polizia Postale, sia per tentare di arginare la marea di calunnie che per individuare i colpevoli.
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La xenofobia non è xenofoba.

Una riflessione probabilmente un po’ di sinistra di Franco Sardo

Se avete passato almeno venti minuti degli ultimi 3 giorni sui social italiani e quei venti minuti non li avete passati a commentare quella sorta di Giochi Senza Frontiere della paccottiglia musicale che risponde al nome di Eurovision Music Contest, vi sarete accorti che da qualche parte in Friuli, il suo presidente di regione eletto tra le fila del Partito Democratico, Debora Serracchiani, ha detto qualcosa. E non solo lo ha detto, lo ha fatto trascrivere in una nota ufficiale della presidenza:

“La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese”

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