Razzismi (tardo)estivi.

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Uno dice è finita l’estate, non solo si torna a lavorare ma fa anche caldo, e mi tocca anche leggere di mille ingiustizie, sono costretto a riflettere, il cervello non può andarmi in vacanza nemmeno se voglio. E in effetti è così, anche noi Paperi siamo tornati a bomba, tra pesi e misure clericali, ministri e castighi divini. È con questa certezza che avevo deciso di alleggerire e di molto i toni, spostando la vostra attenzione, dato che è pure venerdì e siete stanchi, su una piccola curiosità, una sciocchezzuola che ho notato quest’estate mentre ero spaparanzato in spiaggia a (non) pensare a voi tutti. Volevo parlare del fatto che ormai tutte le bambine dai 2 anni in su, al mare, indossano esclusivamente costumi da bagno a due pezzi, con tanto di inutile reggipetto, figlie come sono dei tempi che viviamo: che le loro madri siano mentecatte fashion addicted o bigotte spaventate da pedofili e preti (che, ahinoi, non sono la stessa cosa, e se lo pensate vi meritate un bel Razzista Fuori Concorso), la cosa mi pareva assurda, ed avevo preparato un bel pistolotto che mi avrebbe divertito assai scrivere.

E invece niente. Mi tocca parlarvi della mia vita.
Chi mi conosce da un po’, infatti, sa che amo il cinema, al punto da tenere con un’amica un blog sull’argomento, fino a qualche anno fa, che ebbe anche i suoi momenti di gloria. E sa anche che amo la Pixar, che sforna film geniali a ripetizione: ecco perché ero tutto gasato dall’uscita del nuovo Ribelle, e pronto a guardarmelo al cinema questa domenica.
Visto che la mia sala abituale è in ferie, ripiego sulla catena Uci Cinemas, e, guardando gli orari, mi tocca incappare in un’amara sorpresa: la versione NON in 3D del film viene trasmessa solo al pomeriggio. Ultimo spettacolo alle 17.50.
Capisco, la gente va al cinema prevalentemente in serata.
Capisco, il film in 3D ha gli occhialini, quindi costa di più, per via del noleggio.
Capisco che ci guadagnate di più.
Ma, al di là della logica di voler ricavare il massimo possibile, si dà il caso che io sia portatore di un curioso handicap, non invalidante ma per alcuni versi seccante: sono cieco dall’occhio destro. Per me il 3D non funziona, io il mondo lo vedo a due dimensioni.
E mentre io rappresento un raro estremo, me ne rendo conto, ci sono milioni di persone che indossano gli occhiali da vista, e per cui l’ulteriore paio di lenti per la visione 3D non sono che un’inutile fastidio aggiuntivo, si trovano quindi a pagare di più per godersi di meno il film.
Infine, cosa più importante, bisogna ammettere che il 3D è una moda inutile e molesta, e che quando terminerà saremo tutti più sereni.
Concludendo: io al cinema ci andrò lo stesso, e di pomeriggio per non piegarmi ai vostri loschi giri, ma voi dell’Uci Cinemas siete il Razzista del Giorno.

[E.P.]

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