Strage di armi negli USA

Sì di Obama alla proposta di bando delle armi d’assalto.

e grazie al cazzo!

Siccome la strage alla Columbine non aveva raggiunto il quorum, per ottenere la discussione dell’argomento c’è stato bisogno che si alzasse il rapporto cadaveri/età.

Ed eccoci a Newtown, rat-ta-ta-ta, dove il gioco della selezione naturale prende corpo, anzi corpi, magari piccoli, ma sufficienti.
Mentre i bravi americani, nel rispetto del secondo emendamento, ora armano i bimbi superstiti, Obama pensa che potrebbe essere saggio assecondare la proposta di rimuovere le armi d’assalto dal commercio.
“Mah”, ha dichiarto con vigore il senatore democratico Joe Manchin, controllando i finanziamenti derivanti dalla NRA (national rifle association).

Marinetti sosteneva che le guerre fossero la sola igiene dell’umanità, fieramente oggi potrebbe aggiungere una voce alla lista. Nella convinzione americana di avere una popolazione dalla forma di “esercito dormiente” completamente armato, si ha in realtà una sorta di guerra civile “ad minchiam”, composta da soldati dell’armata “di casa mia”. E questo in un paese in cui ogni casa assomiglia sempre più ad un regno isolato, in cui l’elemento di unità preponderante tra concittadini sembra essere sempre più spesso la follia. Tra ultra religiosi, ultra conservatori, ultra complottisti, ultra militaristi, ultra nazionalisti e ultra idioti di svariate altre nature, tutti con la possibilità di un bell’arsenale casalingo, ogni giorno che passa senza stragi interne è un’offesa alla selezione naturale e un ostacolo allo sviluppo dell’umanità stessa.

Sull’onda dell’entusiasmo quindi si propone di togliere le armi d’assalto dalla circolazione. Un’idea con la quale non concordo. Innanzi tutto perché se poi davvero dovessero servire le armi come inteso nel secondo emendamento, sarebbe sciocco farsi trovare con una misera rivoltella, e poi perché non credo che ciò eviterebbe stragi del genere.
Le renderebbe semplicemente più lente. Bang … bang … bang … bang … bang … bang … click … ricarica … bang. Una roba sgradevole anche da un punto di vista ritmico, oltre che meno umano nei confronti delle vittime.

Notevole il cordoglio generale, da quello della NRA a quello di tanti genitori americani e non: “povere creature, preghiamo per loro”. Fantastico. Traducendo e contestualizzando: “‘sti cazzi. Ma a un certo punto tocca pure fingere d’interessarsi.”.

Nel più comune stile della stalla chiusa dopo la fuga dei buoi, che piace tanto anche qui, persino il buon Obama riesce a regalarci un “grazie al cazzo” di quelli epici, e ciò nonostante delude ancora una volta le aspettative di chi lo avrebbe voluto più decisivo, dopo la già cocente delusione di anni di Bush che non hanno visto nemmeno i carri armati nelle concessionarie. Quanti voti sarà costata alla destra americana l’impossibilità di acquistare un bel a Tank usato dall’onesto John?

Sperando che non si ripetano errori di questo genere (riferendoci a quanto appena scritto), aspettiamo con ansia il prossimo film di Michael Moore, parte finale del complotto, in cui a rimetterci sono solo gli spettatori e le povere armi.

[D.C.]

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