Realtà annacquata

Accusata la Budweiser: acqua nella birra.

E grazie al cazzo!

E’ una class action dei cittadini presentata a San Francisco contro la casa produttrice.

Voglio dire, acqua nella birra…

Cosa?

Che c’è?

Non pensavate mica che avremmo parlato di politica oggi no?

Pure basta, di cosa dobbiamo ancora parlare? Di Bersani che apre al M5S?

E che dall’altra parte apre a Monti?

Ma al momento chiude al PDL

Sì lo so, sarà divertente vedere all’opera le prime incoerenze e sentire l’invettiva dei partigiani grillini che inveiranno contro la censura esaltando le riduzioni di stipendio e omettendo o facendo passare per battute tanto le parti irrealizzabili del programma quanto le nuove cazzate.

E’ quella che viene generalmente indicata come condizione “win-win”: se il M5S appoggia il PD è “senso di responsabilità”, se non lo fa è “guerra santa contro la Ka$ta, senza sé e senza ma”. Impossibile perdere. E’ probabile che molti tifosi del mo-vi-mento dalla rete abbiano già due cartelle piene di jpeg a sostegno delle due ipotesi opposte, pronti a cliccare a destra o sinistra, basta che arrivi un cenno da Casa (Leggio).

Nessuno fa politica “senza sé e senza ma”, a parte i governi totalitaristi. Ma siamo certi che se fosse Beppe il leader, a molti non dispiacerebbe questa opzione. Mentre chi ha votato M5S solo per mettere un po’ di pepe al culo al proprio vecchio partito sarà contento di vedere le cose stabilizzarsi, sentire il rumore dei culi che si afflosciano sulle poltrone e sentir discutere le leggi proposte dal PD mentre i giovani grillini ascoltano con l’espressione del bonobo, prima di sentirsi spiegare se debbano incazzarsi o applaudire.

Oltre a tanti giovani in parlamento sono arrivate tante donne, un buon 30%. Un terzo di donne e l’età media di 37 anni, questo significa certamente qualcosa: alla camera si scoperà molto di più.

Il PD, dopo aver sbagliato praticamente tutto ciò che sia possibile sbagliare in ambito politico-elettorale, compresa la cucina e la pulizia dei bagni, forse sta per azzeccare l’unica vera mossa: abbandonare completamente qualsiasi sbilanciamento sinistro, delegandolo ad accordi extra-coalizione, e piantare un piede perno nella estremamente contesa “Zona DC”. Approfittando del “tutti a casa” di Grillo, che per ora ha definitivamente rimandato a casa tutta la sinistra, il Pd potrebbe fare due cose: recuperare i voti della sinistra puntando a prossime rapide elezioni o tentare la spallata al centro in un progetto a lunga scadenza. Pare stia optando per la seconda, e per onestà sembra la mossa migliore, anche se in questo rimane l’incognita della resistenza del M5S, che nelle sua attuale instabilità potrebbe causare enormi squilibri a seconda di dove cadranno i frammenti della sua eventuale esplosione.

il PDL ha fatto meglio di quanto avrebbe potuto, che dire, bravi. Questi, signori, questi sono politici che conoscono la propria gente. Fermo restando i ricchi e gli intrallazzatori di ogni livello, che votano per garanzia quasi fosse un “esci gratis di prigione”, Silvio e la sua squadra hanno ancora una volta dato dimostrazione, anche nella contesa con Grillo, della propria abilità nella, citando il grande Kaddour, “pesca a strascico tra gli imbecilli”. La differenza in peso tra la pescata di Grillo e quella di Silvio deriva dal fatto che gli imbecilli di Silvio tendono ad essere più vecchi e avvizziti, mentre quelli di Grillo sono per lo più giovani e in salute fisica.

Monti ha vinto, come un po’ tutti, un dieci per cento che se non lo caga in fretta qualcuno, tipo Bersani al senato, fa la fine dei “Fratelli d’Italia“. Diciamo solo che a questo giro c’era posto per tutti.

Per tutti tranne che per la sinistra.

La sinistra è stata inghiottita, mandata a casa anche quando forse se ne sentiva di più la mancanza, mandata a casa per lo più da Grillo, che ha incarnato la protesta meglio di Ingroia (che già di sinistra c’aveva giusto lo spazio elettorale), mentre per poco non sono spariti anche quelli disposti a scendere a compromessi con un SEL legato al ripudiato PD (o meglio, è il PD che ha ripudiato l’ormai poca gente che si professi di sinistra). Questione di tempo.
E’ proprio una cosa di “stacce”, non c’è più, in Italia della sinistra non è mai fregato un cazzo a nessuno, solo in certi anni era un po’ più spinta, ma una volta finito di gambizzare e rapire, è un po’ calato l’interesse.
Siamo un paese di idioti, pigri egoisti, le rinunce personali a favore della comunità, sebbene la comunità a cui il singolo stesso appartiene, sono una fesseria di cui nessuno qui vuol nemmeno sentir parlare, e il fatto che i fondi della comunità siano gestiti in maniera egoisticamente “furbetta” non è un caso, è un cane che si morde la coda, la mastica per bene, la caga, ne mangia la cacca, la vomita, ne mangia il vomito e la ricaga.

Più o meno stesso discorso per l’estrema destra, a parte i nostalgici, i più avranno visto in Grillo il superuomo con il quale fare virilmente la doccia.

Così, in un paese annacquato che ancora non ha espresso chiaramente il sapore totalitarista che in fondo desidererebbe, mentre mando io in culo quelli che sostengono che siamo un popolo ingovernabile, dopo che invece si è dimostrato storicamente che può governarci a piacimento il primo stronzo che passa, aspettiamo semplicemente il prossimo intervento del nostro supereroe preferito.

[D.C.]

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