La dignità è una puttana sottopagata.

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tupperwaste

Mi hanno detto “mi stai molto simpatica quando non parli di Grillo”. Ci sono rimasta male (no, non è vero), quindi ho deciso di ritornare alla mia prima ossessione, e di farlo senza livore, con serenità, con quel senso di vaga arresa dei condannati a morte a 3 minuti dalla sedia elettrica.

Il 23 Marzo 2013 è stata un’altra giornata di lutto collettivo per gli italiani dotati di senso civico. Io sto ancora rielaborando dopo giorni perché al dolore non ci si abitua mai e perché, fondamentalmente, mi piace farmi del male e quindi, dal sopracitato dì, non faccio altro che, in ordine:

  1. leggere quello che “il popolo della libertà” vuole dirci (a questo proposito consiglio sempre di dare un’occhiata qui soprattutto nei giorni tristi);
  2. guardare le foto di Piazza del Popolo colorata di azzurro cielo;
  3. piangere sangue.

Non so cosa abbia detto la questura, ma la piazza, amici miei, era PIENA. Piena davvero di umani dalle opinabili attività cerebrali  tra cui nessuno con una bomba. Sconvolgente.

Erano tutti lì, concentrati in una piazza e pronti a combattere per i loro ideali (scusate se uso parole inadeguate) e a difendere Silvio Berlusconi da:

  1. I magistrati comunisti;
  2. La sinistra dei comunisti;
  3. L’odio, l’invidia e la falsità dei comunisti;
  4. I poveri e miserabili comunisti;
  5. I grillini comunisti.

Questo elenco è stato ricavato dagli striscioni, dalle bandiere e dai cartelli che questa fauna pidiellina mostrava con orgoglio in quella che, in tale infausto giorno, è stata ribattezzata “Piazza del Popolo della Libertà” dal presidente/guru/factotum/genio del male Silvio Berlusconi. Ma chi è questa fauna -ci chiediamo- e cosa vuole? Ve lo spiego subito estrapolando parti del discorso fiume di Berlusconi che sicuramente nessuno è riuscito a seguire dall’inizio alla fine. Perché avrebbe dovuto, d’altronde? In fondo, erano tutti in gita gratuita a Roma e si sa che in gita ci si va per il divertimento. E loro ci sono andati davvero per il LOL. Il nostro, per la precisione.

Quella presente in piazza era “l’Italia degli italiani di buona volontà, l’Italia degli italiani di buon senso, l’Italia degli italiani di buona fede. L’Italia che lavora e che produce, l’Italia delle donne e degli uomini liberi che vogliono restare liberi. Siamo il Popolo della Libertà. Siamo noi il Popolo della Libertà, e abbiamo come religione la libertà, abbiamo come prima e assoluta missione la difesa della libertà.”

Non so se vi è chiaro il concetto e, sopratutto, non so se anche voi, come me, non avete fatto altro che guardare le immagini, ascoltare i discorsi, e ripetere ossessivamente: “Ma veramente fate?”

Questi qui sono anche “quelli che sanno ridere e sorridere, che sanno combattere la malinconia di una crisi mondiale grave e duratura con la logica dell’intelligenza, e con la volontà dell’ottimismo e della speranza.” Adesso, tralasciando i dubbi sull’intelligenza perché si presterebbero a battute davvero facili e triviali, concentriamoci sui punti più salienti del discorso, che merita davvero uno studio approfondito, una perizia psichiatrica quasi.

  1. Siamo tantissimi, siamo l’Italia migliore, e siamo anche la maggioranza dell’Italia. Ricordiamo che i dati elettorali ci confermano che gli idioti elettori del PDL si attestano intorno al 21-22%. Sul “migliore” non credo ci sia bisogno che vi dimostri il contrario.
  2. Noi non possiamo consentire che l’Italia sia umiliata e ridicolizzata. Domandiamo ai signori del Governo Monti: questa è la vostra credibilità? A questo punto voglio rispondere con un’immagine che vale più di mille parole.
  3. Questi signori (il PD ndr) pensano di imporci uno di loro, magari uno dei più estremisti di loro, per 7 anni. Estremisti, nel PD? Dove? Chi sono? Fai i nomi, Silvio, dammi una speranza di sinistra.
  4. Vedete, io ho fatto la campagna elettorale pensando ai problemi veri degli italiani. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA.
  5. (in riferimento alla decrescita felice) Ma, ditemi voi: avete mai visto qualcuno che si impoverisce ed è felice? Vorrei sperare sia solo confuso, e invece, conoscendo i suoi polli, è come sempre abile ad approfittarsi della loro ignoranza.
  6. Se e quando alcuni deputati hanno deciso liberamente di passare con il centrodestra, loro ci hanno accusato di compravendita. Infatti la scelta libera di De Gregorio, uno a caso, di passare al PDL pare sia stata valutata 2 milioni di euro, ma sicuramente ricordo male io.
  7. Dopo la catastrofe Monti […], la nostra ricetta liberale per uscire dalla recessione e rilanciare l’economia. E’ una ricetta che ha sempre funzionato. E di questo abbiamo le prove.
  8. Però lasciatemi dire che solo io potevo resistere a tutte le false accuse e a tutto il fango che mi è stato gettato addosso in questi anni; solo io potevo resistere al dolore che queste vicende provocano. Prima di lui, solo un altro un po’ più famoso.
  9. C’è una frase di Gandhi che mi ha commosso: “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci”. Giuro, ha citato davvero Gandhi, ma dopo Salvini che cita Gaber ormai son giunta alla ovvia conclusione che aforismi.it sia la rovina dell’era contemporanea.

Il discorso si chiude con un tenerissimo “vi abbraccio uno a uno” che poi alla fine ho capito fosse il modo più discreto per mettere i 10 euro del rimborso in tasca a tutta quella gente che ama la gente, che non prova invidia che odiare non sa (cit.).

10 euro, più il viaggio e l’alloggio per chi arrivava da fuori. 10 euro. DIECI. Fare le comparse, stare in piazza tutto il tempo in mezzo a quell’umanità aberrante, ascoltare Berlusconi e tutta la sua band, farsi insultare dagli umani non celesti, per guadagnare DIECI EURO. Allora, premesso che, come dice mia madre, “purtroppo” ho degli ideali e non l’avrei fatto per qualsiasi cifra, a voi che non avete questi problemi ideologici come cazzo vi viene in mente di vendervi per dieci fottutissimi euro? Io pensavo che i peggiori fossero davvero solo gli elettori del PDL che, nonostante tutto, continuano indefessi (sì, l’ho scelto di proposito) a sostenere Silvio tiinsultigiàdasolo Berlusconi. Invece no, ho dovuto ricredermi e spostarli al secondo posto della mia personale classifica di orrori umani. Al primo posto ho messo voi, l’umanità che per 10 euro va a riempire le piazze dell’uomo che, con ogni probabilità, ha segnato anche il vostro stesso fallimento. E non mi dite che c’è la crisi, non mi dite che guadagnate 600 euro al mese e c’avete famiglia, non mi dite che la vostra pensione è di 250 euro perché vi spacco la faccia.

Spero solo che un giorno qualcuno vi offra altri 10 euro perché vi estinguiate.

[S.T.]

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