Caro Papa Re (3)

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“Dio opera meraviglie attraverso la nostra debolezza. E il peccato é, più che l’azione in sé, il dover risarcire tutte quelle famiglie.
(J. Ratzinger)
Caro Papa Re, oggi é una di quelle giornate che vorresti ridere degli scivoloni altrui, tipo la Lombardi che perde il portafoglio (LOL) dove c’erano tutti gli scontrini delle spese sostenute durante il suo mandato in veste di rompere i coglioni, che secondo me comunque sono stati gli stessi hacker che hanno inquinato le quirinarie.
Oppure vorresti sorridere commentando in allegria la nuova lite all’interno del PD, la prima grossa frattura che non causerà la sconfitta del partito alle prossime elezioni, visto che si erano già portati avanti col lavoro nei mesi scorsi.
Oppure Vendola.
Oppure leggi il giornale.
E smetti subito di ridere.
Schermata 04-2456398 alle 09.01.20
Già. Caro Papa Re, in questi giorni si celebra il tuo primo mese di attention whoreship (anche involontaria, lo so, che basta che tu scoreggi per avere la prima pagina, il giornalismo italiano sa essere meraviglioso quando vuole). Si vede che sei un papa umile, che ha già fatto tantissime cose che hanno cambiato il mondo, visto che ti sei privato dell’appartamento papale, della croce d’oro, dell’auto d’ordinanza, degli abiti e degli accessori costosi. Sulla storia dei preti che si inculano i bambini stai iniziando a pensare di parlarne per accenni vaghi e appena intuibili forse, ma oh, hai ragione, niente fretta sulle cose serie: l’importante è cambiare le tende e carezzare i bambini. Oh, scusa, esempio sbagliato.
(questo mettere l’accento su piccoli gesti simbolici scordandosi della merda in cui si sta affogando non ricorda un po’ la storia del tagliarsi lo stipendio da parlamentari di duemila euro ma poi fare gli stronzi costringendo il paese a nuove elezioni, che sono una roba che costa un po’ meno di 400 milioni di euro?)
Dicevo. Caro Papa re, ok, bella l’idea della croce di legno placcato, bella l’idea di tagliare la papamobile, ma anche sticazzi. Se appena esce la notizia di un pretino che s’incula un chierichetto non vedo una reazione immediata di condanna e collaborazione con le autorità italiane per fargli un culo come una mani’a di ‘appotto, la mia reazione è quella di pensare abbiamo un problema. E no, non mi basta che fai lo sforzo di non salutare un cardinale cattivo, o che ti permetti vaghi accenni ai peccati della chiesa di fronte a dio in un discorso che parla d’altro, o che tu esalti la castità per tutti gli uomini di buona volontà. No, caro Papa Re, parlo di parole chiare e decise sull’argomento. L’alternativa ai miei occhi, ché la mia mente ingenua non riesce a capire come un ruolo importante come il tuo possa prescindere dal condannare a priori un orrore di questo tipo, è quella di essere un grosso, grasso pezzo di merda. Ma sono sicuro che saprai dimostrare il contrario entro la settimana. Comunque ciao, e buon lavoro.
[M.V.]
PS: ti (ri)saluta il Sili. Ma, per non dimostrarci sordi alle critiche ricevute per l’ultimo post sul Papa Re, e per andare incontro alla sensibilità dei lettori più emotivi, la bestemmia di oggi andrà in onda criptata a mezzo alcool. Per la versione estesa (parental advisory, explicit content), cliccate qui.
buadonna
PPS: Nel caso, visto che ci sei anche tu, ci puoi seguire anche su Twitter.
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