Viva la Revolutiòn 2.0

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un articolo improvviso di Anto La Fuente

Il nostro paese è in una situazione politica piuttosto caotica, dove per “caotica” si intende “grazie per aver votato con il buco del culo”.

Tutti sembrano pronti a vivere la tanto agognata primavera italica, figlia di un’insoddisfazione generale durata ormai troppi anni, che ha pian piano rosicato la pazienza del popolo, e che è pronta a sfociare in una vera e propria rivoluzione.

L’idiota credulone che parla di politica al bar sport  L’elettore medio ha cavalcato l’onda della rabbia confusa e della depressione vedendo un’unica via d’uscita nell’ormai famigerato motto “tutti a casa”. Un’affermazione forte, decisa, che fa intendere una voglia smisurata di cambiamento da ottenere con le buone o, qualora ve ne fosse bisogno, con le  cattive.

Io rispetto le idee politiche di tutti sia chiaro, e non sono certo qui a fare la paternale a nessuno [*], ma mi sono sempre battuto, e sempre lo farò, perché le cose vengano chiamate con il loro nome.  Da che mondo è mondo, anche una rivoluzione ha paradossalmente delle regole ben precise che implicano ad esempio un mutamento rapido ed improvviso in un nuovo modello rispetto al precedente. Anche sorvolando sul fatto che: avere creduto/votato un idiota che per un ventennio ha incantato gli italiani con magistrali colpi di teatro ed uscite ad effetto, non mi sembra tanto diverso dal credere/votare un idiota che negli ultimi mesi ha incantato gli italiani con magistrali colpi di teatro ed uscite ad effetto, ci sono delle cose che proprio non mi tornano e che riguardano soprattutto le modalità di questa presunta rivoluzione. I veri cambiamenti epocali, quelli che per intenderci hanno segnato diversi periodi storici, avvengono anche tramite sacrifici, sofferenze e conti da pagare.

Ora, ammetto di non avere ancora conseguito il master in design della rivoluzione 2.0, e che quindi potrei non essere aggiornato in merito, ma mi risulta piuttosto pretenzioso cercare di cambiare le cose utilizzando come unica arma il “jpg-che-non-le-manda-a-dire”. Una versione web delle vomitate demagogiche che tanto mi fanno sanguinare il naso.

Può sembrare una cosa superficiale, ma quello che pensa  laggente alla fine è quello che conta per davvero, e sui social, di queste trappole per idioti ne puoi trovare a bizzeffe. Dalle maschere di V per Vendetta con frasi intimidatorie; alla faccia del nemico di turno incastonata tra corollari shock ed impostazioni grafiche da far rabbrividire anche l’associazione dei bidelli dei licei artistici della Puglia; agli slogan se possibile ancora più patetici che avrebbero il compito di dare coraggio a tutta questa insensata lotta contro il nemico nessuno.

A ormai quasi due mesi da quelle che sono state definite dai grillini le elezioni della svolta, si può dire di tutto ma non che i rivoluzionari del M5S  abbiano dei piani ben precisi. Proprio in questi giorni è stato ribadito il loro secco NO al governo tecnico, il loro secco NO a qualunque tipo di accordo, il loro secco NO alla possibilità di nuove votazioni a breve; il loro secco NO ad un politico per il ruolo di presidente della repubblica; e il loro secco NO al colesterolo.

Il “jpg-che-non-le-manda-a-dire” sembra essere il loro unico credo.

Chissà, forse sono in torto io e tutto questo servirà a cambiare le cose in meglio, come quella volta che grazie all’internet avete salvato i bambini ugandesi sostituendo lo spietato Kony con branchi di mini-pony dorati e cascate di zucchero filato. O magari io ho ragione, le vostre bacheche di Facebook sono piene di merda e il nostro paese cadrà in una situazione politica ancora più caotica dove per “caotica” si intende: “grazie per aver votato con il buco del culo”.

[A.L.F.]

[*] Affermazione del tutto falsa ma che sono costretto a ripetere almeno una volta al giorno come da contratto.

 

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2 comments

  1. A voi, ovviamente, e’ sfuggito il video di Grillo in cui diceva “Votate il nostro candidato presidente e poi discutiamo insieme del governo”. Sono, tipo, 2 giorni che gira e ormai l’han visto anche i ciechi. Ma oggi, giornata in cui M5S non ha detto o fatto nulla disbagliato e il PD si e’ tafazziato da solo i coglioni mettendo anche a rischio il Paese per almeno altri 7 anni, la colpa ai “grillini” bisognava darla comunque.
    Complimenti all’onesta’ intellettuale dei paperi. Anzi, ‘sticazzi!

  2. Sul PD penso che spareremo a più riprese, anche se, diciamocelo, sarà più facile che beccare un grillino che fa una gaffe sulla costituzione. C’è da dire che ora o mai più, che temo (LOL) che come partito siano alle ultime battute.
    Sulla tua “accusa”, invece. Anto aveva mandato il pezzo qualche giorno fa, quindi il tempismo può sembrare non corretto, ma è “colpa” mia che avevo schedulizzato il post il giovedì e non sua. D’altra parte pensa te che sfiga, tu stesso dici “ma oggi, giornata in cui il M5S non ha detto o fatto nulla di sbagliato”, come se fosse un evento raro, e in effetti lo è, dai, chi poteva immaginare che proprio oggi sarebbe accaduta una cosa così singolare? Mannaggia.

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