È arrivato anche il mio turno.

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Io, generalmente, tendo a evitare di parlare di Beppe Grillo. Non perché in cuor mio credo che abbia ragione, tutt’altro, ne sono un fierissimo avversore; inoltre sono convinto che stia amplificando il giochetto del parlarne anche male, purché se ne parli, come già Berlusconi prima di lui: la differenza è che Grillo usa spudoratamente gli interessi del popolo come scusa per il suo sbraitare, mentre il buon Silvio ci mette candidamente i suoi.

Ecco perché mi fa strano parlare (male, e che cazzo) di lui nella mia rubrica, per un fatto poi che non è velatamente o subdolamente razzista, ma lo è in toto, alla luce del sole, senza manco vergognarsene. I casi sono due: o la stampa eversiva e pagata dal si$tema ha male interpretato il suo post su Kabobo (e quindi sono pagato anch’io, va da sé), oppure il post gliel’hanno scritto gli hacker.
La possibilità che Grillo sia un demente e la maggior parte dei suoi seguaci dei veterofascisti bravi a farsi ammaestrare ad ogni strillo, ahimé, non è contemplata, anche se dal post e dai commenti, anche su facebook, questa sarebbe l’ipotesi più probabile.
Insomma, io giuro che mi ci sto mettendo d’impegno, confrontandomi anche coi (pochi) grillini intelligenti che conosco, ma non riesco a dar credito al personaggio, né al movimento. Sono il Razzista del giorno? Col cazzo, è Grillo il razzista, e di merda.

[E.P.]

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