Calcio e polifosfati aggiunti

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La finanza entra nelle sedi di 41 club calcistici per indagini su reiterate evasioni.

E grazie al cazzo!

L’indagine ruota attorno a calciatori e club, favoriti dal deplorevole comportamento finanziario dei procuratori.

Tra i nomi dei principali indagati Moggi figlio.

E grazie al cazzo!

Inevitabilmente.

Ma un po’ come l’allenatore nel pallone 2, fa meno effetto del primo, che quanto meno ha gettato solide basi per l’esplosione di uno dei maggiori scandali calcistici (il cazzo: economici) di sempre.

La cosa che mi  ha sempre colpito, da quando ho ricevuto un’infarinatura riguardo gli ampi margini di redazione di un bilancio, è proprio la capacità di farsi beccare pesantemente in fallo. Sarà per la scarsa fantasia, sarà per incapacità tecniche, ma tra commercialisti, procuratori e proprietari di club, se fossero giudicati per tali caratteristiche, non potrebbero giocare nemmeno al cortile, quello con la signora Adalgisa che “ve lo buco ‘sto pallone!”.

Ecco, bucato il pallone. Per uno sport che ormai ha la credibilità del wrestling americano, non rimane che tentare di mantenere in piedi un circuito economico con pochi concorrenti. E mi fallano in fallo anche lì. Moggi Jr. Cazzo. Siamo al medioevo, in quella parte di medioevo in cui ogni generazione è davvero peggiore della precedente, arricchita di pretese dalle gesta paterne e impoverita dalla propria incapacità d’impegnarsi a dovere, o di non essere ritardati rispetto ai predecessori.

Fatto sta che i trucchi dei procuratori pescati in fuorigioco erano volti ad evadere l’imposta sui redditi per i propri assistiti (e immagino non solo), calciatori e club. La procura (quella di legge) ha riscontrato condotte elusive delle regole d’imposizione tributaria. Cioè, la prendo di mano via, chi vuoi che se ne accorga?

E comunque c’è Moggi Jr. a pararci.

Lol.

Prima Silvio, poi questo, staranno mica i giudici tentando un colpo di stato?

La cosa non ci preoccupa, perché la gente vota ancora Berlusconi come segue lo stesso il calcio, qualsiasi cosa accada, perché in fondo è bello. Silvio. Il calcio invece non è più quello di una volta. Ora si gioca in Euro, e non ci si capisce più nulla.

[D.C.]

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13 comments

  1. “Ma un po’ come l’allenatore nel pallone 2, fa meno effetto del primo, che quanto meno ha gettato solide basi per l’esplosione di uno dei maggiori scandali calcistici (il cazzo: economici) di sempre”

    Potresti gentilmente spiegare in cosa consisterebbe lo scandalo economico legato a Moggi Senior? Perche’, lo confesso, mi sfugge.

  2. Caro Marco Valtriani, io ho provato cliccare su tuo link che mi ha preso per manina a cercare “Luciano Moggi scandalo economico”. Purtroppo, lo script deve avere un bug e cliccare su “mi sento sfigato”, perche’ NON e’ venuto fuori nessuno “scandalo economico”.

    E si’, perche’, contrariamente a quanto tanti saputoni credono, lo scandalo noto come Calciopoli (o meglio, Farsopoli, per chi lo conosce a fondo nei dettagli) NON aveva NESSUN elemento dello scandalo economico: in tutta la vicenda NON ha girato UN euro che fosse uno, e questo e’ agli atti dei processo di primo grado di Napoli. NON c’e’ UNA prova, ma fosse pure UN indizio, che punti su elementi di utilita’ economica, diretta od indiretta, che avrebbero animato lo scandalo.

    A volte e’ faciile: invece di autogooglare, o di scrivere su un blog, uno potrebbe pure prendersi la briga di leggere. Le sentenze, in questo caso.

    Saluti

    1. Caro Fuffa Forte, cazzo, hai ragione. Chi era coinvolto nello “scandalo calciopoli o farsopoli o come vuoi chiamarlo” l’ha fatto per lo sport e la gloria. Mica per soldi.

      Sarà che io il calcio lo seguo poco, ma non mi ero accorto che non ci fosse nessun giro di soldi dietro. Ovviamente il meccanismo di designazioni, regalie e manipolazioni era solo un buffo gioco d’intrighi veri o presunti, e Moggi da dirigente della Juve negli anni ruggenti non ha mai tratto alcun vantaggio economico.

      Quindi s’è beccato condanne per minacce, violenza privata e promozione dell’associazione a delinquere, ma sulle attività che hanno portato al casino non c’ha fatto mezzo euro. Beh, se le cose stanno così ok: altro che criminale, è un ritardato.

      Però io come dicevo il calcio non lo seguo granché, ti risponderà meglio Diego quando avrà voglia.

    2. Mi spiace ma devo concordare con Fuffa Furente. Non ci sono cazzi contro il tifo.

      Il tifo quella cosa che ti farebbe votare Silvio anche se cagasse in bocca a tua madre, che ti fa credere che dio abbia un piano anche quando ammazza i bambini di cancri dolorosi, o peggio che dio esista, che ti fa urlare al complotto quando condannano qualcuno dei “tuoi”, che ti fa dire “ma ha fatto anche cose buone” pure per gli indifendibili, che ti fa dedicare roba a Craxi, che ti permette di fingerti esperto di qualcosa per il semplice fatto di parteggiare per qualcuno che ci sta dentro, ti fa dichiarare di essere nel giusto anche se il giorno in cui a scuola hanno insegnato “giusto” stavi male. Di tifo. Il tifo quella cosa che a fatti stabiliti e conclusi, ti d il coraggio di alzare la testa e dire “Moggi Juventino” cio, volevo dire, “niente soldi, Moggi il calcio”.

      Il cazzo.

      Ma io ti capisco, fratello.

  3. No, Marco, il “meccanismo di designazioni, regalie e manipolazioni” non era “solo un buffo gioco d’intrighi veri o presunti”, era semplicemente LA tesi dell’accusa che NON ha retto alla verifica processuale. La quale ha evidenziato l’assenza di vantaggi economici di chicchessia, l’assenza di manipolazione delle designazioni (rectius: sorteggi) arbitrali, l’assenza di vantaggi in carriera per gli arbitri “amici” e via discorrendo. Tutto questo, si’, in una sentenza che e’ pur sempre di condanna. Se la cosa ti pare strana, bene, e’ l’effetto che fa anche a me.

    In quella sentenza Moggi viene condannato per tentata frode sportiva, definita “al limite della sussistenza” (testuale), pur senza aver alterato ne’ singole partite ne’ l’esito dei campionati. La sua attivita’ illecita’ viene ricondotta ad “interessi del Moggi legati al mercato calciatori” [ma e’ la stessa questione per la quale e’ stato assolto ormai in via definitiva al processo GEA, ed in Italia vige il “ne bis in idem”], ed e’ per questo, en passant, che la Juve viene assolta per la parte civiile dal risarcimento danni richiesto da piu’ parti [vuoi ridere? fra le parti civili ci sono societa’ rappresentate da personaggi che, pur non intercettati direttamente (e quindi con una visione solo parziale ed occasionale della loro attivita’), hanno intercettazioni a loro carico dai contenuti non dissimili da quelle di Moggi]

    La condanna per violenza privata, del resto, viene da altro processo, quello GEA, laddove il piatto forte era proprio l’associazione a delinquere e le pratiche di mercato scorrette volte proprio ad avere vantaggi economici riguardo al mercato calciatori: ebbene, da questa accusa Moggi Senior, ma pure Moggi Jr. sono stati ASSOLTI in 1 e 2 grado, con conferma in Cassazione. E lascio come nota di colore il fatto che la condanna per violenza privata sia venuta per aver minacciato di tenere un giocatore in tribuna se non avesse smesso di chiedere un rinnovo contrattuale, con ritocco, dopo il precedente rinnovo avvenuto 6 mesi prima con il giocatore che rientrata da una lunga squalifica, ed aveva quindi pure giocato poco. E’ colore perche’ basta vedere cosa ne e’ stato di un paio di giocatori della Lazio entrati in conflitto con Lotito durante la stagione.

    Ti pare tutto molto strano?
    I casi sono due:
    – o sono un immane contaballe
    – o si sta allargando la cerchia di quelli che non ci vedono chiaro in tutta la vicenda
    Non e’ la uno.

    Saluti

  4. Caro ilpuzzillo, tu TI (e non mi) capisci perche’ TU stai applicando il meccanismo che descrivi: hai deciso, pur senza in tutta evidenza conoscere cio’ di cui parli, che Moggi, e quindi per proprieta’ transitiva, Moggi Jr, sono il male.
    Fosse per questioni di Juventinita’, mi fregerei di quella pagina della sentenza che, nero su bianco, assolve la Juve e dichiara il campionato regolare e non falsato, in toto od in parte.
    Ma siccome sono uno che non per tifo, ma per antica scelta politica, rifugge e critica i processi meno che indiziari (come quello “Marta Rossi”, o quello “Cogne”), mi tocca farlo anche difendendo “er puzzone”.

    La differenza del resto e’ tutta qui: valutare se “er puzzone” sia degno di un processo “normale” e di una copertura mediatica “normale” come ogni altro cittadino, o meno, solo per il fatto di essere “er puzzone”

    Con o senza cazzo.

    Saluti

  5. Quindi, ricapitoliamo:
    – io argomento riguardo a *fatti* (ossia cio’ che e’ scritto in quattro sentenze penali)
    – tu ribatti con una serie di straw man, attribuendomi argomenti non usati e considerazioni non espresse.su quanto Moggi sarebbe buono e bello e juventino, o sul Grande Complotto ordito dal Grande Vecchio.

    Ora, mi tocca svelarti un segreto: non funziona, per quanto giocando in casa ti lasci convincere facilmente del contrario.

    Fanne buon uso.

    1. No, davvero, vivo fra troll e imbecilli, non che non sia in grado di simulare (o essere) entrambe, proprio che non mi va. I fatti sono disponibili al pubblico, il concetto chiaro per chiunque voglia capire, chi invece vuol trarne conclusioni che non cozzino con la propria fede rimane comunque impermeabile, quindi questa semplicemente una discussione che non ha senso di esistere.

      La mia era solo una risposta di cortesia.

      Comunque ti ringrazio per questo spaccato di libert d’espressione.

      Un giorno magari parleremo di come la memoria pubblica si stia cos drammaticamente riducendo da consentire revisionismi quasi in corso d’opera. Ma davvero, un altro discorso.

  6. Ultime tre righe e poi la chiudo qui.
    C’e’ una versione, che e’ una vulgata, che gira dal 2006 su calciopoli/farsopoli.
    E’ composta da “sequestro di Paparesta” + “sorteggi arbitrali truccati” + “ammonizioni mirate” + “carriere arbitrali favorite” + “partite truccate” + “favori arbitrali”, questo in estrema sintesi, all’ingrosso.
    E’ la versione che fin dal 2006 e’ stata proposta dai media generalisti, con articoli, libri neri e rossi, servizi televisivi e quanto altro. LA versione, a cui hanno fatto da lodevole eccezione alcune belle firme del giornalismo italiano, come Enzo Biagi (troppo presto scomparso), od Oliviero Beha (uno che di calcio marcio ha scritto e detto molto, senza sconti per nessuno, Moggi incluso)

    Ebbene, questa versione, la versione mainstream, e’ FALSA.
    Non lo dico io, un torvo e bieco revisionista novello David Irving pallonaro.
    Lo dicono le SENTENZE (anche quelle sportive, sorprendentemente), e basta leggerle.
    Paparesta non e’ mai stato sequestrato
    I sorteggi arbitrali erano regolari
    Le ammonizioni mirate non c’erano
    Le carriere arbitrali non erano favorite
    Le partite non erano truccate
    I favori arbitrali non c’erano

    La domanda e’ quindi:
    riaffermare una verita’ che e’ verita’ processuale, scritta nero su bianco e formatasi DOPO aver vagliato i fatti, e’ revisionismo od operazione di demistificazione della vulgata data in pasto all’opinione pubblica nell’estate 2006?
    La vulgata e’ per se’ stessa verita’ inscalfibile?

    Saluti e grazie per l’ospitalita’

    1. Per se ti dai del revisionista il tuo discorso ne perde un po’. Tu dici che c’ una versione dell’accaduto falsa diffusa dai media e una versione vera tenuta occultata. Ma se io dico “complotto” sono un troll. Lol.

      Comunque, ripeto, la realt alla portata degli occhi di chiunque.

      Poi, tra noi che ne sappiamo, non abbiamo nemmeno bisogno di dircelo che calciopoli stata un’invenzione mediatica per riportare un po’ di attenzione su di un calcio che sempre pi snobbato. Purtroppo Moggi stato il capro espiatorio, ma lo scopo stato raggiunto: fatta fuori la Juventus per qualche tempo si sono soddisfatte altre tifoserie e si riconquistato un po’ di pubblico. Il tutto senza alcun movente economico, s’intende, che a parte questi gesti estemporanei, il calcio uno sport, e quindi sano per definizione.

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