Staminchia

“L’atrofia muscolare spinale, spesso usata per pubblicizzare la bontà del metodo di Davide Vannoni, non è tra le patologie proposte della sperimentazione.”

E grazie al cazzo!

Sono finalmente arrivati alcuni protocolli della sperimentazione del metodo Stamina: Sindrome di Kenny, paresi cerebrale infantile e Sla bulbare. Grandi assenti la SMA, la ragione e il buon senso.

A rimanerci male non tanto noi che avevamo ‘sto “grazie al cazzo” più pronto di Usain Bolt allo start, quanto quei disperati dei genitori che hanno speso tempo, denaro e speranze nel pubblicizzare, promuovere e difendere nei tribunali il metodo Stamina.

Dev’essere stato un po’ come quando un buon cristiano muore e finisce all’inferno perché la religione giusta era quella mormone.

Non so esattamente che fine abbia fatto il reato di circonvenzione d’incapace, magari è finito nel culo di qualche santone, sarà per questo che tutte le risposte miracolose hanno quell’odore caratteristico che le contraddistingue a distanze siderali nello spazio e nel tempo. Fatto sta che un mucchio di gente aspettava con ansia questi protocolli senza ricetta, senza risultati, senza elementi e senza riproducibilità. A pensarci bene stavano un po’ lì ad aspettare i numeri buoni per il superenalotto. Si chiama metodo invece che sistema, ma stiamo lì. Più o meno anche come statistiche.

Divertente pensare che la prima sperimentazione, cavalcata e poi negata, sia finita per “mancanza di pazienti”, cioè, prima c’erano poi… ops.

Però ancora tutti lì a sperare. Perché come ha detto una mia amica professionista della psiche umana: “la gente ha bisogno di credere”.

“Al cazzo”.

Sì, dal vivo sono anche peggio.

Ma la gente ha bisogno di sapere, di conoscere, non di credere. Perché chi crede è credulone, e i creduloni se li inculano a passo di cammello, da queste parti.

Mentre il governo, per promozione popolartelevisiva, saltava qualche sciocco passaggio di validazione scientifica, promuovendo la ricezione dei protocolli e permettendo la somministrazione ad minchiam di alcuni dei prodotti di casa Vannoni, alcuni uomini di scienza chiedevano la diffusione dei protocolli presentati perché fossero, siano, di dominio pubblico. perché si possa smettere di credere e iniziare a conoscere, a sapere, ad avere la possibilità di decidere su basi concrete, invece che votandosi a qualche santo, santino o santone del cazzo.

Magari la prossima volta si lotterà, invece che per promuovere il predicatore benedetto dell’ultima ora, per donare qualche soldino in meno alla creduloneria e qualche soldino in più alla ricerca scientifica, a favore di qualcuno che possa fare davvero qualcosa per voi e per i vostri figli. Qualcosa di più che prendervi per il culo, cosa che, detto fra noi, attualmente, è quello che meritate.

Alla scienza invece imputo di aver lavorato più che invano dannosamente, arrivando a salvare esistenze che non meritavano di essere salvate, andando contro natura nel modo più grave: impedendo la selezione per lo sviluppo della specie. Quando oggi la specie si rivolta contro il sistema stesso che ne ha permesso lo sviluppo, è giunto il momento di cambiare. O soccombere.

Intanto s’ammazzano froci che non c’entrano un cazzo. E ‘sta specie di Casaleggio della medicina si tuffa a pie’ pari nel mare d’imbecilli che sono gli italiani.

Al momento la soluzione che propongo è: controllo demografico retroattivo.

Siamo troppi e troppo stupidi, risolviamo la crisi economica, la crisi intellettiva, la crisi culturale, togliamoci dalle palle i coglioni di troppo ed evitiamo di metterne in circolazione di nuovi. Dopodiché cerchiamo di stare svegli, anzi cercate, che io devo partecipare al programma.

[D.C.]

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2 thoughts on “Staminchia

    • C’è una storia dietro, c’è sempre una storia. Se mai dovesse interessarti, e non vedo perchè, potrei raccontartela in privato. Scherzo, mi sono annoiato già solo pensandolo. Chiamami Diego e via, che magari è brutto lo stesso ma meno assurdo.

      Per quanto scritto, che tocca fare, se non scendere a compromessi con la realtà?

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