Ciao Iva, insegna agli angeli a cazzo

No, non parliamo dell’eurodeputata silviofila televisiva.

Rincaro dell’IVA, shopping più caro.

E grazie al cazzo!

Ci abbandona la vecchia cara, già cara, IVA al 21%. E ci piace ricordarla così.

Probabilmente uno degli ultimi souvenir di quell’organo per cui la stampa non ha avuto la fantasia di trovare un nome migliore che “governo”.

No, non sarà un rantolo contro la tassazione, né una banalità su quanto sarebbe meglio farle pagare davvero a tutti piuttosto che aumentarle a quelli che non possono evaderle. La verità è che attualmente ci sono ancora abbastanza contratti ufficiali, persone oneste e persone che non guadagnano abbastanza da farla franca in caso di accertamenti, per cui vale il concetto della colletta: si fa meglio a chiedere 50 euro a 1000 persone che 50000 a una. Tanto quello manco te le dà. Ma tranquilli, di questo passo la storia non durerà molto. Tutta. La nostra, intendo.

Lo so, sono sempre stato un ottimista. Un po’ come voi, che, in fondo, ‘sti cazzi. In caso proprio serva andremo a votare di nuovo e ci siederemo di nuovo qui a guardare come avremo cannato, o come invece saremo di nuovo riusciti a mettere lì i tizi che ci somigliano di più.

Non sto nemmeno a dire quanto io sia invece contento di pagare le tasse, quanto sarei contento di pagarne anche di più, così da poter godere di un sistema educativo gratuito e valido, una sanità efficace per tutti, una viabilità serena e sicura, una ops.

A proposito di viabilità e di grazie al cazzo, leggevo anche del calo delle immatricolazioni di automobili nuove. Una roba di quelle che ti aspetti che i grandi manager facciano subito qualcosa, trovino la soluzione e restituiscano all’imprenditoria italiana le sue decantatissime qualità, tipo reinventando una produzione volta al futuro, o tipo trasferendo uno stabilimento in Indonesia. Non appena l’avranno trovata sul planisfero. Se qualcuno spiegherà loro cosa sia un planisfero.
Con ciò non voglio assolutamente mettere in dubbio le capacità dei capitani d’industria dell’economia italiana, cioè, senza nemmeno fare di tutta l’erba un fascio, non credo che abbiamo mai visto dei cialtroni di questa portata. Forse nemmeno in parlamento, volendo imputare molte delle scelte dei politici alle necessità dei grandi imprenditori che li sostengono.

Nessuno scandalo, la “mutua assistenza” è sempre stato uno dei nostri valori preferiti come popolo, ovviamente dopo Dio, Patria, Famiglia e I Cazzi Miei. Ultimamente un po’ rimescolati nell’ordine ma pur sempre sbandieratissimi.

Ho perso il filo, parlavamo di shopping più caro, poca roba: shopping più caro, regolateve.

[D.C.]

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