Ciao, Erich ♥

trapassato

Da tanto non crepava qualcuno di importante da piangere per qualche giorno, da rivalutare, da cercare su Wikipedia per capire che cazzo di dischi ha inciso, e ma io lo guardavo sempre in tv, giuro.

Era il mio preferito di sempre.

Questa volta ci siamo tolti dai coglioni un pezzo (di merda) bello grosso, e sinceramente non c’è da fare ironia su tutta la faccenda ma le fogne che si sono riaperte, beh, meritano della considerazione.

Come saprete, è morto Erich Priebke. E se il paradiso esiste spero gli angeli lo prendano a calci nei denti, e se l’inferno esiste lui ne è senz’altro azionista di maggioranza.

Non credo il soggetto in questione abbia bisogno di presentazioni ma, a prescindere dalla storia, quello che mi interessa, al momento, è considerare la persona nella sua “umanità”. Ecco, se digitate Erich Priebke+umanità su Google, vi compare a caratteri cubitali 404 ERROR: FILE NOT FOUND.

Non scherzo, davvero, ieri leggevo questo articolo e rabbrividivo. Soprattutto perché, invece, la morte di Priebke ha risvegliato lo spirito di pietas che, a quanto pare, abbiamo solo verso i bastardi. E quindi tutti a invocare questa pietà cristiana perché Priebke è stato un mostro, ha contribuito alla morte di 335 persone, sì, però in fondo è un uomo, salutava sempre, sicuramente chiedeva anche sempre gli scontrini al bar sotto casa, nel quartiere gli volevano tutti bene, sì però non si è mai pentito nemmeno per un secondo. MAI. E però sei tu la merda, dov’è la tua pietas? Il mondo al contrario.

La pietas, sinceramente, ficcatevela nel culo.

Qual è il problema? Vediamo: il mondo è stupito perché il sindaco Marino si è rifiutato di far celebrare il funerale a Roma. E con Marino, anche il Vicariato ha confermato che nessuna chiesa di Roma sarebbe stata disposta ad accettare le esequie.

Uno scandalo. In effetti, in un paese ormai votato al ridicolo, non ci saremmo stupiti se, magari, avessimo celebrato il funerale proprio alle Fosse Ardeatine. Che grande idea, eh?

Ma che cazzo vi dice il cervello? Niente, come ci dimostra quel gran pensatore che tutti conosciamo sotto il nome di Massimo Cacciari che, addirittura, dopo aver giudicato assurdo il comportamento di Marino (LOL) si augura che il buon dio abbia misericordia del gerarca e, sapendo bene di che pasta è fatto dio, sono certa che lo farà.

Insomma, ‘sto morto non lo vuole nessuno, manco il paese dov’è nato, anche se pare siano arrivate richieste da comuni che, spinti da questa famosissima umanità cristiana (sì, sto ridendo e anche voi, lo so), hanno fatto a gara per far sì che i propri vermi possano nutrirsi con i resti di quest’uomo che era putrefatto anche prima della inevitabile decomposizione a cui andrà incontro.

Ma se fosse solo questo il problema, saremmo davvero a cavallo. Resta il fatto che io lo avrei seppellito in qualche campagna abbandonata, come si fa con i cani randagi, ma questa è un’altra storia.

Il punto è che si sono svegliati i neonazisti, che non hanno ancora capito che per essere convincenti devono ammazzarsi come il loro maestro, e invece continuano a fare i bulletti anacronistici, ché se il nazismo fosse ancora attuale probabilmente sarebbero stati trucidati per primi, essendo palesemente ritardati.

Oggi, difatti, son partiti bel belli per andare ad Albano Laziale, dove si stanno celebrando i funerali, coscienti della presenza di un gruppo di antifascisti che protesta contro Priebke. Coscienti, oltretutto, di ottenere la visibilità necessaria affinché mezza Italia possa vederli e spero riconoscerli per strada e creparli di mazzate, a questo punto.

Ma io sono quella nonviolenta, me lo devo ricordare. Capite bene però che, a questo punto, non so più come fare per eliminare queste persone. L’ignoranza è come l’erbaccia che non puoi sradicare, perché tanto ricresce e mette radici altrove, si espande.

L’ignoranza è più forte perché è semplice, non ci vuole alcuno sforzo per essere ignoranti. E si capisce che a noi non ci va di fare un cazzo, per questo è facilissimo decidere di diventare neonazisti, neofascisti, o, che ne so, preti.

A proposito di preti, come sapete, oltre a farlo per il LOL, io lo faccio anche perché mi voglio male. Quanto male? Abbastanza male da guardarmi La Vita in Diretta, adesso, che trasmette il funerale di Priebke. Ora c’è Don Mazzi che, come i luminari di Libero, dice che dobbiamo essere noi quelli civili, e non importa se Priebke è morto nazista, no, noi dobbiamo essere civili e buoni cristiani, ed essere felici di fargli il funerale (religioso, sottolineo, religioso), e dargli una sepoltura. Spero che nessuno stia guardando questa trasmissione, tranne me, perché questo cane di un giornalista, oltre a scambiare la bandiera antifascista con una “bandiera rossa che dissimula al centro una svastica”, farebbe diventare un po’ nazista anche quell’ebreo di Cristo.

Che la Rai stia diventando inutile lo sappiamo da tempo: cosa possiamo imparare da giornalisti che scambiano per neonazisti degli antifa e continuano per tutto il servizio a chiamarli “cretini con una svastica in mano?”; quanto può essere utile un servizio in cui, da un lato passano immagini confuse del funerale di Priebke, e dall’altro familiari delle vittime dell’eccidio che, invece di parlare della storia e dare delle informazioni, con fare burlesco parlano della sua possibile sepoltura?

Ve lo dico io: zero, un cazzo di niente.

Tra due giorni dimenticheremo tutto come al solito: essere antifascisti non significherà più nulla e i neonazisti avranno un altro eroe da cui andare in pellegrinaggio.

La messa è finita.

Amen.

[S.T.]

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6 thoughts on “Ciao, Erich ♥

  1. Pertini ebbe a dire che lo scempio effettuato a Piazza Loreto fosse ingiustificato in quanto non è giusto essere irrispettosi verso un cadavere… sono sostanzialmente d’accordo… è un fottuto spreco di tempo. Personcine a modo come il duce o come anche sto vecchio di merda che ha appena tirato le cuoia non dovrebbero essere umiliati dopo morti… avrebbero dovuto morire sotto tortura: uno spellamento chirurgico, sale qb, timo, santoreggia e olio santo (se piace). Oppure, che ne so, una sepsi prolungata per una mesata… un po’ di inventiva, cazzo. E una volta che hanno perso i fottuti 21 grammi, bruciare il tutto e servire sulle brulle colline… non per i vermi che fanno schifo, ma per gli asparagi selvatici. Faccio schifo? Io? Non chi ha permesso a sto pezzo di carne semi putrido di stare a frollare per altri settant’anni? Và che era un wurstel, non una chianina del cazzo. Per quello ci sono ancora quei coglioni di neonazi, perchè merdacce gallonate come questo o come i responsabili dei picnic a Marzabotto, a Sant’Anna di Stazzema, non sono stati trattati smaltiti a dovere, sono imputriditi e adesso vengono fuori i vermi, come quelli di casapau, che non son buoni manco per andare a pescare le carpe. Ciao Erich, insegna agli angeli a rastrellare i romani.

    • Ci vai giù pesante, eh? In realtà non arriverei mai a questo, solo non capisco perché siamo riusciti a far diventare il suo funerale un fatto di dominio pubblico, uno spettacolo. Cioè, è morto, finalmente, sticazzi. Un assassino praticamente impunito che è stato persino trasformato in eroe dai cerebrolesi neonazi, e che continua ad essere protagonista mediatico in questo paese che, a quanto pare, non è capace di ignorare i criminali. Io polemizzo per questo, perché, immagino, in un paese normale, del funerale di Priebke non ci sarebbe fregato un cazzo. In un paese normale Priebke sarebbe morto, non dico nel silenzio generale, ma almeno nell’indifferenza. Invece siam sempre lì a dare importanza a tutti, a rivalutare gli stronzi perché ci vuole rispetto per i morti e ai vivi non ci pensa mai un cazzo di nessuno. Fategli il funerale, crematelo e disperdete le sue ceneri in una discarica. Stop, a me pare semplice.

      • Per come la vedo io, feccia come lui NON può morire nel dimenticatoio… per alcuni motivi: uno, le stronzate che ho detto io sono NIENTE paragonato a ciò che quelli della sua cricca ha perpetrato sui CIVILI che hanno fatto prigionieri; due, se fossero stati trattati come meritavano, i nazisti e i loro degni amici in camicia nera e i traditori della RSI, tutti gli alti papaveri vaticani che hanno permesso la “rat way” a cominciare da quel figlio di troia di Pio XII, non avremmo problemi di apologie e di metastasi del cazzo come il gruppo di Iannone. È l’unica cosa che rimarco nel comportamento del CLN, avrebbero dovuto estirpare il cancro fino all’osso: niente di che, bada bene, sarebbe bastato svolgere i processi ai responsabili in stato di guerra, trattare i traditori di questo fottuto paese come in tempo di guerra, con un “caricate, puntate, fuoco” e non avremmo niente da dire. Avrei tenuto un comportamento professionale, dando una morte asettica, non mi sarei comportato come il manipolo dei “bastardi” di Tarantino, per quanto loro se lo meritassero. Potrei sembrare un nazionalista, ma parlo solo di quello che in coscienza e coerenza, si sarebbe dovuto fare. In realtà sono anarchico, appoggio una nazione quando riesce ad offrire uno stato sociale bastevole, quando riesce a fornire lavoro sostenibile, salute e tutti i bisogni primari quali l’istruzione, in maniera eccellente, imparziale e soprattutto GRATUITA. Capirai quanto mi possa interessare di difendere l’Italia, in cui si grida all’invasione per qualche disperato che arriva in barca a rischio della vita, mentre si approvano e si mantengono in vita oscenità come i Patti Lateranensi.

  2. Bene, mi riaccingo a scrivere il commento. Premetto che dopo aver letto il post avrei voluto abbracciarti e stringerti forte. Ma ciò che mi premeva era darti, per quanto possibile, una visione da un altro punto di vista che, però, porta alla tua stessa conclusione. Ti parla uno che è stato nei collettivi, che ha combattuto e combatte i fasci ogni fottuto giorno ma che è, allo stesso tempo, un credente ( le due cose non vanno in contrasto come si potrebbe pensare). Quel pezzo di merda non aveva nessuna dignità di avere dei funerali, di qualsiasi tipologia. Ti cito il Diritto canonico così siamo sicuri:
    Caput III
    Can. 1240. §1. Ecclesiastica sepultura privantur, nisi ante mortem aliqua dederint
    poenitentiae signa:
    1° Notorii apostatae a christiana fide, aut sectae haereticae vel schismaticae aut
    sectae massonicae aliisve eiusdem generis societatibus notorie addicti;
    2° Excommunicati vel interdicti post sententiam condemnatoriam vel
    declaratoriam;
    3° Qui se ipsi occiderint deliberato consilio;
    4° Mortui in duello aut ex vulnere inde relato;
    5° Qui mandaverint suum corpus cremationi tradi;
    6° Alii peccatores publici et manifesti.
    §2. Occurrente praedictis in casibus aliquo dubio, consulatur, si tempus sinat,
    Ordinarius; permanente dubio, cadaver sepulturae ecclesiasticae tradatur, ita tamen ut
    removeatur scandalum.

    Can. 1241. Excluso ab ecclesiastica sepultura deneganda quoque sunt tum
    quaelibet Missa exsequialis, etiam anniversaria, tum alia publica officia funebria.

    Can. 1242. Si fieri sine gravi incommodo queat, cadaver excommunicati vitandi
    qui, contra canonum statuta, sepulturam in loco sacro obtinuit, exhumandum est, servato
    praescripto can. 1214, §1, et in loco profano de quo in can. 1212, reponendum.

    Ti ho messo questi tre in particolare, in realtà sono di più le negazioni, ma sono di carattere puramente rituale, poichè non solo affermano la negazione del rito per i fatti suddetti, ma negano anche la sepoltura in terreni consacrati e le messe in suffragio.
    Tutto ciò per dirti che, anche se sono credente, certe cose non sono ammesse e nessuno, e dico nessuno, aveva il diritto di celebrare il funerale tanto più dopo la nota del Vicariato di Roma.
    Questo è per chi ci crede. Per chi non ci crede passiamo alla Pietas ( poi parlerò anche di quella cristiana): nell’accezione latina esso veniva riferito al rispetto delle leggi, delle divinità e dei mores maiorum nonchè della famiglia. Considerando un secondo la Pietas cristiana, e ti parlo da archeologo cristiano, essa è sì un sentimento di misericordia ma l’oggetto o il soggetto su cui si riversa è un pentito oppure qualcuno o qualcosa che abbia agito sotto costrizione o attraverso forze di grandi di lui.
    Tanto è vero che quando si parlava, nella nota del Vicariato, di preghiere nell’abitazione privata, lì si poteva parlare di Pietas cristiana perchè si sarebbe pregato affinchè la sua anima avesse trovato una strada verso il pentimento ( per chi crede). La Pietas cristiana non deve essere strumentalizzata. E in questo caso sembra l’abbia fatto chi ha celebrato e chi si è appellato a questa voce. Non esiste. Non è mai esistita nemmeno nell’antichità, nemmeno prima dei codici canonici. Se un cristiano non si comportava da cristiano non veniva sepolto insieme agli altri perchè avrebbe offeso la memoria di tutti gli altri, nonchè quella di Dio. Mi son dilungato troppo credo ma se fosse stato per me l’avrei buttato a Malagrotta, senza bara, non prima di averlo dato in pasto a topi e gabbiani.

    • Ti sei dilungato abbastanza ma era necessario 😉 Vedo che siamo d’accordo. Infatti per quello ho riso quando hanno tirato fuori “la pietas”. 😉 Ma, sinceramente, ormai non mi aspetto nulla di diverso da questi sedicenti uomini di fede.

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