Video shock: vostra madre lo piglia in culo.

Dell’Ilva posso dire solo una cosa: che auspico il ritorno, post-internet, dell’avanguardia, meglio delle avanguardie: in una cifra letteraria, futuribile, multimediale, distante finalmente secondi luce, dal trend “storico” e ormai storicizzato, azzerato o ricombinato o reiventato, anche ex novo, in bricolage programmaticamente democratici, plurali, multipli, l’ismo abolito se non come mero segno “semiotico”; non ultimo, nessun reducismo “militare”, militante, inerzia del Novecento, “totalitario”, quasi una tecno-anarchia consapevole, invece…
(N. Vendola)
Sì, vostra madre lo piglia in culo. Al supermercato ha comprato delle zucchine e le ha pagate due euro al chilo. Cazzo se s’è fatta fregare, proprio una bella inculata.
Ah, avevamo parlato di un video shock. Eccolo.
Oh, sì, il titolo è fuorviante, scusate, ma stiamo guadagnando un sacco di click. Vorrei essere del Fatto, così coi click ci faremmo anche soldi.
Liquidato l’incipit, veniamo a noi.
Non vorrei che questo post apparisse come una difesa del presidente della regione Puglia. Più che una difesa a favore di Vendola che, telefonata a parte, è indagato per concussione riguardo alla vicenda Ilva, è un rant contro chi non ha perso l’occasione per indignarsi, per abitudine o tornaconto. Il fatto che Vendola abbia preso per il culo un giornalista di cronaca locale, peraltro, rispetto al fatto che potrebbe aver chiesto al direttore dell’Arpa di far finta di nulla su alcuni rilevamenti nocivi è, sinceramente, una cazzata, e già il fatto che parliate della telefonata e non dell’indagine non offre una bella immagine.
Non sono pugliese e non conosco da vicino l’operato di Vendola: se da un lato forse riesco a rimanere obiettivo, dall’altro potrei non essere in grado di cogliere aspetti che solo chi vive una vicenda sulla propria pelle riesce a comprendere. Ma ho anche votato SEL, nonostante qualche scivolata filoclericale del suo presidente, quindi la mia obiettività potrebbe volare affanculo nonostante la resistenza del mio proverbiale raziocinio. Alla luce di queste riflessioni, come spesso mi accade posso solo basarmi sui fatti che trovo leggendo e documentandomi: decreti, comunicati, audiovisivi. A questo fine, ve lo dico, un’intercettazione di un anno fa, decontestualizzata, riciclata e rimontata con tanto di colonna sonora, e con un titolo che non c’entra un cazzo, la frùllo direttamente nella pattumiera. Spero capirete.
Anche se ovviamente sono andato a cercarmi l’audio originale, l’ho ascoltato, ho cercato la data, sono andato a vedere cosa succedeva in quel periodo e perché. Sono sicuro che l’avete fatto anche voi.
megliodellecanneQuando senti un presidente di regione che lecca il culo dell’addetto alle relazioni di una famiglia con più denunce pendenti di un parlamentare del PDL, un po’ di curiosità ti viene. Tutta la vicenda mi è solo servita per incuriosirmi ancor di più sulla vicenda Ilva, un dramma che vede contrapporsi due diritti – quello al lavoro e quello alla salute – di migliaia di persone, e che vi consiglio di approfondire prima di giudicare. Dal canto mio spero che Vendola, nel ruolo delicatissimo e difficile di destreggiarsi fra responsabilità, diplomazia e integrità, non abbia fatto cazzate. Ma non è detto, la politica è un gioco sporco, e uno come Vendola – che si è sempre professato duro e puro – se le cazzate le ha fatte, le pagherà due volte.
Vorrei farvi notare, però, che mentre v’indignavate e condividevate (su Facebook o al bar) il vostro disgusto per una telefonata di qualche anno fa, Berlusconi con un coup de théâtre creava i presupposti per un assalto elettorale in cui un gruppetto fa la parte della bad company, e il leader storico – guidando lo schieramento da fuori, da dentro non può, ma può sempre fare da semplice portavoce – può portare alla vittoria il “nuovo” (LOL) centrodestra. Il Cavaliere Oscuro si prepara a tornare alla carica, mentre il PD dibatte su quali siano le idee migliori da mettere nel progr chi deve mettere la faccia sulla prossima sconfitta e Grillo, dopo aver sbraitato contro Vendola, vaneggia del ritorno del fascismo in Europa. Ma nell’articolo precedente cita Ezra Pound. Più che del ritorno del fascismo in Europa mi preoccuperei di quello in Italia.
Ora che ci penso, avrei dovuto scrivere di questo. Ma non c’era la colonna sonora drammatica, e ho preferito perdermi in bischerate. Ma immagino che capirete: lo fanno tutti.
[M.V.]
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Informazioni su Marco Valtriani

Marco Valtriani è l'ignobile ideatore di questo blog di dubbissimo gusto, fa il pubblicitario, l'autore di giochi da tavolo e quello che dà noia. Ha assunto nel tempo diverse identità farlocche al mero fine di trollare il prossimo, non sempre con garbo, spesso con gioia. Per hobby alleva grillini in un casolare di campagna, vendendoli agli alieni e ai poteri forti, e sparge scie chimiche per conto del NWO sugli allevamenti di beagle, come del resto fanno quasi tutti quelli della Ka$t4. Il motto della sua casata è "Hear Me LOL".

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