Berlusconi!

Pena leggera per il dittatore deposto.

E grazie al cazzo!

Il buon Silvio, talent scout del ritardo mentale italico, sta ricevendo la pena per i reati che non è riuscito a scampare. In tribunale non c’ero, ma ho accesso ad una ricostruzione piuttosto attendibile: “Dati i successi e le possibilità da essi ricevuti, la corte la condanna per l’incapacità di gestire un sistema di tutela della propria persona di fronte alla sua stessa legge. Silvio, ma come cazzo fai a fatte becca’? Nun ce provavi nemmeno più a fa’ finta?“.

Ora a Silvio toccherà badare per nove mesi a persone anziane disabili, dopo potrà tornare ad avere una badante.

Paura in rete per il suo ritorno in politica, migliaia i coetanei che lo attendono invece a braccia aperte, o incrociate sul ventre, o liofilizzate in un vasetto.

Comunque i grandi non si scordano mai, ricordiamo ancora con affetto la verticale sospesa di un suo pelato predecessore, così come non possiamo non pensare oggi all’onestà intellettuale del Silver Surfer della rete, mentre l’impronta lasciata dal grande Silvio e profonda e solida, così che il primo Renzi che passa non possa far altro che ricalcarla nei limiti delle proprie possibilità (non tutti posso essere grandi, ma possono seguirne almeno gli insegnamenti). Ecco, questo possiamo ben sperarlo, che chi lo merita passi rapidamente alla storia, non noi poveri coglioni certo, ma chi ha saputo dare a questa nazione il lustro di cui gode.

Non è facile rimanere razionali e imparziali, ma in fondo, se lo faccio con la massa di dementi che mi circonda, perché non dovrei farlo con giudici, avvocati, politici e quant’altri da questa demenza derivano? Basta fare come al solito: una pisciatina sui piedi e si passa la giornata, senza alzare troppo lo sguardo, per non disturbare.

M’incazzo giusto un pochino quando penso che di tanto in tanto salta fuori qualcuno assennato, che cosa cazzo ci sta a fare qua? A rovinarmi il giardino di perfetta pochezza? Ad evidenziare la mia miseria come fosse qualcosa di sbagliato? Siamo come siamo e nessuno ci può giudicare, nemmeno tu. La meravigliosa idea che non esistano il giusto e l’errato, che non ci sia bisogno di migliorarsi, impegnarsi, crescere.

E così eccoci qui, a badare a vecchi stronzi.

Male.

[D.C.]

Advertisements

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...