Siamo al 96%

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zipwor

Lo show di Grillo ieri sera da Vespa è stato, dal mio punto di vista di persona normale che segue la politica abbastanza da vicino senza infilarci i piedi dentro, una cosa ai limiti dell’imbarazzante, dove per “ai limiti” intendo “dall’altra parte dei limiti rispetto a quella che sto occupando io”.

Già al minuto 12 avevo la sensazione, a metà fra l’inquietante e il disarmante, di guardare un vecchio rincoglionito che non ha la più pallida idea degli argomenti di cui sta trattando. Grillo ha evitato grossolanamente di rispondere alle domande più elementari poste da Vespa, facendo supercazzole a nastro e sparando numeri falsi a caso (“siamo al 96%”, “i 55 miliardi di fiscal compact”, etc).

Parentesi: Vespa! Adesso Vespa è l’eroe del PD. Il che la dice lunga sul PD. Se non la smettete di elogiare Vespa, la cui domanda più frequente consiste nell’annuire, vengo personalmente a prendervi a calci nel culo. Vespa! Uno che se pensa al giornalismo d’assalto gli viene in mente un divano. Che quando gli dicono “esplosivi al plastico” va a controllare se è saltato in aria il modellino della casa della Franzoni.

Torniamo a Grillo. Grillo, come al solito, mira alla pancia. Un colpo che, come sa chiunque abbia guardato un qualsiasi spaghetti western o l’ultima puntata del Trono di Spade, porta a una morta lunga e dolorosa. E no, non mi metterò a debunkare ogni cazzata detta da Grillo, ogni iniziativa inattuabile, ogni palese ignoranza nel campo dell’economia, della politica estera, delle scienze. Non starò a sottolineare come il comico genovese non abbia detto nulla che non fosse il solito mantra sulla rabbia, l’onestà, tutti a casa, poi vediamo.

C’è una triste e bella canzone di Guccini, chiamata “vedi cara”. Ogni strofa si conclude con “è difficile a spiegare, è difficile capire se non hai capito già”. Ecco, mi risuonava in testa mentre pensavo a cosa dire in questo post. Io non sono in grado di illustrare a chi non ha i mezzi per capire da solo perché quello che ieri sera si è esibito a Porta a Porta è un vecchio triste e incazzato che spara palle come una Maschinengewehr 42 sperando di passare per anziano con una pensione modesta, e al tempo stesso asserendo di guidare un movimento che prenderà il 51% grazie a idee innovative cme “fare le dentiere con le stampanti 3D”, e “stracciare il fiscal compact”. Non sono in grado di farvi capire perché assaltare ancora una volta la sperimentazione animale, delirare sullo smantellamento di progetti già avviati e accordi internazionali già presi, sbroodolando sketch incentrati su supereroi cinquestelle e avversari senza nome sia, semplicemente ed evidentemente, la peggior specie di populismo, quello che si attacca alla rabbia, alla fame. Basterebbe anche solo il triste teatrino delle scuse per aver offeso gli avversari continuando, nello stesso identico momento, a chiamarli coi soliti nomignoli che sembrano usciti dalla penne delle scimmie che scrivevano i testi a uno spettacolo a caso condotto da Pippo Franco.

Il one man show di Grillo di ieri mi ha lasciato stanco e incazzato. Grillo è un muro di ignoranza, una roccaforte impenetrabile al dialogo che difende un nulla ricolmo di rabbia, che vuole risolvere il problema dei politici “con un programma che incrocia dieci dati”, che vuole processare i giornalisti, che vuole monitorare gli immigrati con i satelliti. Un vecchio con gli occhi cattivi, che non riesce a non esordire con una velata minaccia dicendo che “siamo noi a tenere la violenza sotto controllo”. Ma soprattutto è un altro “uomo nuovo” che, da Vespa, si descrive come un povero imprenditore artista, che ha rinunciato a godersi quello che ha per aiutare gli altri, scendendo in campo per fermare i disonesti e una sinistra pericolosa. E che promette un milione di posti di lavoro.

Almeno, lui dirà che scherzava.

[M.V.]

 
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23 comments

    1. Normalmente non postiamo più post di fila sullo stesso argomento, anche perché c’è il rischio concreto di ripetersi – ci è successo sotto elezioni o rispetto a eventi ed episodi particolarmente gravi – ma Grillo da Vespa era davvero un’occasione troppo ghiotta.

    1. Sono ancora indeciso. A livello di persone c’è una candidata del PES che mi piace molto per le sue idee a livello di ricerca e sanità nella mia circoscrizione, ma la lista in sé a livello nazionale non mi convince. Pur simpatizzando per SEL, Tsipras e l’European Left non mi piacciono, troppi “alternativi” in lista, e nonostante schieri Medici nella mia circoscrizione la trovo in generale troppo “rifondarola” come spirito (e, di nuovo, non mi piace proprio il “capo”). A destra c’è davvero poco di nuovo, sembrano dare già per persa buona parte del centro e dalle mie parti mi pare abbiano scelto solo candidature deboli. Programma da schiaffi. Nel M5S è la solita storia, luci e ombre (col malus che la Agea non mi dà minimamente l’idea di essere una persona preparata, e poi cazzo, avere una capolista “perché ha il nome che inizia con la A” è una buffonata, vuol dire non dare il minimo credito alle competenze). Il programma è la solita nebbia con qualche buona idea, peccato che è di fatto un voto inutile visto che il M5S ha già dichiarato per bocca di Grillo che non vuole fare alleanze, che soprattutto in Europa sono il presupposto di base per combinare qualcosa.
      PES ha il programma pià equilibrato, EL è più a sinistra, ci sarebbero anche i Verdi ma boh, temo che si riducano ad essere una forza invisibile (si fossero alleati da subito con EL… ma pazienza).
      Insomma, sono indeciso fra PES e EL, tenendo comunque un occhio su altre forze moderate. Come spesso accade aspetterò le ultime dichiarazioni per decidere, sto ancora confrontanto programmi e candidati.

      O forse la tua domanda era retorica, e volevi dire che sei sicuro che votero PD (nonostante alle Europee si parli per ovvi motivi di PES) per poi sbrodolare un “ki ti paka?” o un “sono tutti uguali” o “allora vota i ladri” pensando che dato che tu voti di pancia tutti gli altri facciano lo stesso, ovviamente sbagliando laddove tu sei nel giusto, o che le persone siano oneste o disoneste, competenti o incompetenti non per quello che fanno, ma per la bandiera che portano.
      In questo caso scusami, ignora la mia incomprensibile risposta precedente e dì quello che vuoi. Vedi, cara…

      1. Una delle risposte piu’ belle di sempre.
        Hai dimostrato di essere riflessivo, ma assolutamente incisivo, di raccogliere lo schiaffo morale e rifilare, sempre con estrema eleganza, un sonoro pugno sul naso (un po’ come i vecchi episodi di Batman… *SPAM*).
        Complimenti.

      2. In Italia EL è supportata da “l’Altra Europa con Tsipras”, un listone che comprende SEL, quel che resta dei comunisti (RF e CI, non ho ben capito cosa è rimasto in piedi) e se non erro anche qualche listarella come Verdi e Azione Civile.

      3. Grazie mille! In rete c’è un po’ di confusione sul collocamento dei partiti di sinistra. Su alcuni siti (tra cui Repubblica) addirittura è riportato, erroneamente, che in EL non confluisce nessun partito italiano. Sull’Huffingtopost c’è un’altra stranezza: SEL nel PES (cioè appoggiano Tsipras e confluiscono nel PES con Schulz?)
        http://www.huffingtonpost.it/2014/05/13/elezioni-europee-gruppi-politici-parlamento-europeo_n_5314035.html

  1. Sarà che avevo di meglio da fare iersera ma credo che nemmeno con 40 di febbre e le allucinazioni alla Rustin Cohle riuscirei a reggere un confronto Vespa-Grillo. Devi avere uno stomaco di ferro o un validissimo spacciatore.

    1. A dire il vero temo che comunque ci sia ancora una percentuale di delusi dal “vecchio sistema” abbastanza sostanziosa da fargli prendere un po’ di voti, ovviamente del tutto ininfluenti a livello europeo (contando l’assenza di alleanze, mi chiedo: quanti seggi possono entrare in un culo?), ma abbastanza per fare – ancora – caciara sul suolo nazionale. Che pena.

  2. Sono pessimista, la rabbia in circolazione è veramente tanta e leggo un sacco di gente che sragiona del tutto. I paragoni con i deliri di Hitler li hanno già fatti, a questo punto inizio seriamente a domandarmi se i nostri antenati in fondo non avessero ragione a proporre l’aristocrazia o l’oligarchia per il bene di tutti.

  3. E’ facile prendere voti andando in televisione a sparare cazzate, a fare promesse, a illudere la gente sempre più confusa, insicura e impoverita che veramente le cose possano cambiare solo perché finalmente c’è un leader illuminato che però non spiega come troverà i soldi per finanziare le sue trovate da propaganda elettorale, e fa battute che non fanno neanche ormai più ridere.
    Ma lasciamo perdere Renzi, e parliamo invece di Grillo, che invece in TV finora non c’era mai andato. Cosa vi aspettavate che dicesse? Il voto al M5S è un voto di protesta, catalizza i voti di chi vuole rottamare quelle oligarchie che qualcuno fra i più snob dei commentatori qui sopra vorrebbe invece mantenere al potere.
    Se uno come Grillo arriva al 30% alle Europee, e vedrete che ci arriva, sarà colpa del popolo ignorante o delle élite illuminate? Io, seguendo un pensiero di vaga derivazione marxista, propendo per la seconda ipotesi.

  4. io credo che politicamente e intellettualmente quasi tutti i deputati m5s siano ormai anni luce davanti a Grillo….fossi in loro chiederei al comico genovese di tornare a fare il comiziante a pagamento….

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