…e i mangiamerda.

In Italia calano i consumi alimentari in quantità e qualità.

Fermo restando che la spesa generale mensile scende sotto i duemila euro, una cifra che vorrei un giorno riuscire almeno prima a guadagnare (senza alcun merito apparente), quella alimentare vede un crollo notevole in sia in termini di quantità che di qualità, “a discapito dei supermercati” dice l’ISTAT. A discapito della mia diarrea, mi verrebbe da collegare.

“Ho detto calda!”

Nel corso degli ultimi anni non ho potuto fare a meno di notare, insieme al mio tracollo fisico, un degrado del consumo alimentare progressivo, dalle pizzerie egiziane ai discount, dalla bufala alla diossina (e non viceversa) alle cornetterie panjabe. Persino i fast food hanno cominciato a godere di imitazioni di più scarsa qualità.

Ma siamo quello che mangiamo, quindi ecco dall’abisso alimentare risalire rigurgiti di disumanità: diete di moda, cucina chic, vegetariani, vegani, fruttariani, vendettariani e simili. Ma non solo, perché quando la botta di merda arriva alla testa veri e propri eserciti sono pronti a riunirsi al grido di “stronzo subito”: complottisti, rivoluzionari da tastiera, antipolitici in politica, vecchi, omeopati, fondamentalisti, wannabe fondamentalisti, condivisori compulsivi, etc.

Ecco, circondàti da mangiamerda dalla cattiva digestione, dovendo mandare giù per lo più lo stesso, non possiamo stupirci nemmeno tanto delle organizzazioni di baby* prostitute, in somma, la compagnia di qualcuno che sappia mandar giù, in questo contesto, è difficilmente condannabile.

Ovviamente, come sempre non scrivo per proporre una soluzione, sebbene un drastico e resistente intervento sulla demografia risolverebbe più di qualcuno dei problemi che affliggono tutti, eccetto quel venti per cento canonico che riceve gli incassi sulla libera circolazione della merda.

Possibile che di tutte le stronzate che hanno conquistato il pubblico, non ce ne sia una che preveda suicidi di massa, che so, per “evitare di finire nelle grinfie delle badanti straniere”? Tanto per unire l’utile al dilettevole.

Non che non mi piaccia mangiare merda, s’intenda, è solo che anche il piatto migliore alla lunga stanca.

* baby un cazzo, c’è chi dice che essere eccitati da una quindicenne è da malati. Be’, dovreste farvi un giro in strada, prima di condannare. Brutta cosa eh. Sì.

PS Per i deficienti che come me seguivano le partite del mondiale: qualcuno sa dirmi perché i brasiliani quando perdono non ringrazino mai dio come quando vincono, o che fine facciano le loro preghiere di inizio partita? Così, per curiosità, anche per non dover chiedere loro “dov’è il tuo dio adesso?”, anche perché la risposta sarebbe “nello stesso posto in cui è quando nascono i bambini nelle favelas, o quando muoiono accoltellandosi”. E sarebbe noioso, no?

[D.C.]

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