Negri sempre più di merda.

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Devo ammetterlo, un po’ mi mancavano le cazzate dell’Arcivescovo di Ferrara, quel monsignor Negri che mi fa essere felice o quasi di vivere in questo luogo ameno.

Ormai lo saprete tutti, il prelato ha lanciato anatemi contro Comune e Provincia, rei, a suo dire, di non essere veramente laici.

Ma spieghiamo il tutto. Qualche giorno fa, quei simpatici mentecatti delle Sentinelle in Piedi (dei minus habens che protestano contro le leggi anti omofobia, mettendosi tutti dritti in piedi leggendo libri che immagino andranno dal Mein Kampf al manuale del perfetto adepto del KKK) avevano deciso di riunirsi in Piazza Trento e Trieste, nel centro di Ferrara. Il Comune (applausi, per una volta, ai politici locali) ha risposto esponendo uno striscione rosa che condannava omofobia e transfobia; la manifestazione si è svolta, una relativa contromanifestazione anche, e la cosa, per quanto disgustosa, sembrava finita lì.

Ma è qui che entra il Negri, che, nel suo cervello popolato di putridume e livore, ritiene che ridurre al silenzio dei Razzisti equivalga, udite udite, a limitare la libertà di pensiero. Per questo citrullo discriminare una categoria umana è perfettamente accettabile ed anzi consigliabile, da veri Cristiani, e criticare i discriminatori equivale a discriminarli a loro volta, in un gioco di metadiscriminazione che è talmente paradossale da risultare comico, se non fosse tragicamente vero. Insomma, e qui mi rivolgo al fantastico Papa Dellaggente™: è davvero necessario tenere in un posto di rilievo un tale deficiente, nonché Razzista del Giorno?

Temo di conoscere la risposta.

[E.P.]

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4 thoughts on “Negri sempre più di merda.

    • Dalla pagina dell’accademia della crusca riguardo alle parole in latino: “per quel che riguarda la formazione del plurale, che ci viene segnalata come l’incertezza più ricorrente, usando la forma invariabile è decisamente meno probabile sbagliare.”
      In realtà il discorso è lungo e “minus habentes” è sicuramente corretto, non credo però sia un errore “da correggere” l’uso del singolare, così come è tollerato l’uso di “curruculum” e “referendum” nella forma invariata al posto di quella in -a.

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