Cristi Poveri

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ISTAT: povertà da record per i cittadini italiani.

10 milioni di poveri, di cui 6 milioni poveri assoluti, parliamo di gente che non utilizza soffice carta da culo, gente i cui assorbenti non hanno le ali, una roba di quelle che non solo non gliene frega un cazzo che scriviamo di loro, ma nemmeno potrebbero leggerlo. Un po’ come i nostri onorevoli, sebbene per motivi diversi, ma è importante avere sempre un punto di contatto tra la testa e la coda.

Nel 2005 i poveri assoluti erano 2 milioni, alla faccia di chi sostiene che in Italia non cresce niente. Be’, d’altra parte “crisi” significherà pure qualcosa, è importante saperlo, altrimenti di cosa ce ne staremmo fottendo, facendoci i cazzi nostri?

Dal documentario “Idiocrazy”.

Nel frattempo la natalità soffre di una leggera decrescita, un figlio e mezzo a donna. Un dato che legato alla povertà assoluta dei minori, pari circa al 14 percento (un milione e mezzo di ragazzi che se la passano male, ma male davvero, peggio di me quando il mio sito preferito è down), rispecchia la passione del popolo italiano per le lotterie.

Ero convinto che per fare figli ci volesse un patentino, fosse necessario fare dei test d’idoneità, poter dare garanzia di possedere le risorse per mantenimento e sviluppo, etc. Questo a meno che uno non volesse far nascere un figlio per motivi personali, dichiarando di non farlo mai uscire di casa e comunque di non immetterlo mai liberamente in società.

Oggi non sono più convinto di questa linea, oggi, vista la latitanza di una filosofia sociale, l’equilibrio economico diventa la prima necessità. Così il controllo demografico è da considerarsi uno degli investimenti più concreti per il prossimo futuro. Permessi a pagamento, figli solo per i ricchi. Estinzione delle famiglie povere già dalla prossima generazione. Distribuzione più equa e in maggior porzioni della ricchezza. Sfruttamento del lavoro extraterritoriale e rilancio del benessere e del benestare.

Chi voglia far figli senza controllo può andare all’estero, magari in paesi più poveri, dove la vita costa meno e dove andremo ad attingere a tanta risorsa umana per i lavori più miseri, pericolosi e faticosi, con le nostre fabbriche delocalizzate. Grazie emigranti e cartolina per natale. Avanti così Red Neck!

Con un sistema del genere potremmo limitare anche il problema dei preti pedofili. Basta con questi ragazzini che si ostinano a non lavorare, bighellonando per le sacrestie, dove poi è ovvio che dai e dai un povero prete, sconsolato per essersi schiantato ubriaco con il suo nuovo SUV da 35 mila euro, si vede costretto a riprendersi un po’ inculandosi qualche ragazzino.

Intanto però qua la famiglia è sacra, si lotta per il diritto alla vita, ma nessuno si preoccupa di definire “vita”, e si aggira il problema con 80 euro qua e là, con la lotta alla sperimentazione animale, lamentandosi degli inni alla gioia, con il finto secessionismo, con la guerra tra poveri (che viene sempre meglio, viste le proporzioni), e cazzate varie.

Non sono contrario a sfruttare i sottomessi, i sottosviluppati e gli inferiori, ma preferisco che questo avvenga lontano da me. Sapete, bambini cinesi nelle fabbriche, indios nelle miniere, negri nei pozzi, cose accettabili, lontane dagli occhi, lontane da casa.

Questa è l’accusa per chi gestisce questa nazione, non essendo in grado di organizzare un sistema funzionale e sostenibile, almeno cerchiamo di utilizzare i nostri figli come carbone, così, anche solo per una questione di dignità.

Dignità, Berlusconi, Renzi, Bossi, Grillo, Marchionne… e io fantastico, va be’, vado a fare un giro sul mio sito preferito, cristo povero.

[D.C.]

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2 comments

  1. E’ incredibile. Finalmente qualcuno ha posto la questione di definire cosa si intende per vivere. Ti darei un premio, ma me lo sono dovuto impegnare per comprare il panino per la pausa pranzo. Che ai poveri cristi gli danno giusto quello che serve per acquistare i chiodi.

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