Ogni mattina una gazzella si sveglia e sa che il leone è gay

tupperwaste

Vi leggo molto pessimisti e rassegnati, lo capisco e perciò oggi accorro in vostro aiuto con delle buone notizie. Finalmente anche noi italiani possiamo essere apprezzati per importanti primati (no, non Borghezio), quelle cose che racconti fiero col petto in fuori alle gare a chi ce l’ha più lungo. “Ehi ma noi siamo al primo posto” e giù gli appluasi, la standing ovation, i pianti di commozione ecc. ecc.

Le risate registrate.

Insomma, siamo al primo posto, che in realtà sarebbe l’ultimo ma lo sappiamo che gli ultimi saranno i primi come ha detto il nostro compagno Gesù, sicché siamo decisamente al primo posto. Ma di cosa? vi chiederete, miei adorati lettori senza speranza.

E fate bene, ad essere senza speranza, intendo.

Siamo al primo posto della classifica sull’omofobia, una cosa da rendere orgogliosi tutti i nazisti d’Europa che, infatti, fanno a gara ad allearsi con noi, e per noi intendo Beppe Grillo, che ancora si erge a rivoluzionario come fosse il Camilo Cienfuegos dei subnormali.

Ma noi alla rivoluzione grillina ci crediamo, ci crediamo tantissimo, più o meno come crediamo che esista un antidoto per far tornare normali i gay, come è successo a Luca, che adesso pare stia benissimo e sia molto migliorato nel cunnilingus.

Qui c’è una bella mappa di facilissima interpretazione anche per un omofobo, dove potete certamente notare la tollerante Italia vestita di beige, e il beige vuol dire che non ce la possiamo fare.

Siamo rimasti noi, la Grecia, e l’ex unione sovietica. Niente male per un paese che ancora è convinto di appartenere a quelli avanzati.

Il grafico è ancora più sconfortante: se cliccate su “Nascondo l’identità LGBT” il vostro schermo diventerà tutto grigio a un tratto. Non vi preoccupate, significa solo che i bonobo e i montoni sono più avanti di voi in quanto a diritti civili.

Sì, amici, i montoni sono ricchioni, ebbé? Pare lo siano anche i leoni. Vi rendete conto? Vi tatuate i leoni per dar sfoggio della vostra forza e mascolinità, perché ci hanno raccontato che il leone è il re della savana e non fa un cazzo mentre la leonessa si deve sobbarcare tutte le faccende familiari e invece oggi scoprite che pure il leone se lo fa calare ogni tanto da un altro leone. Sconvolgente, vero?

Due leoni africani si godono un tramonto romantico dopo un soddisfacente atto di sodomia.

È la natura, dovreste ringraziare per non esservi ancora estinti, in quanto inadatti alla vita e alla civiltà. Ma Darwin deve aver commesso sicuramente alcuni errori di valutazione nelle sue teorie.

Proseguiamo con questo sondaggio che, MA CHE SORPRESA, ci fa sapere che i politici italiani siano i più omofobi. Incredibile, perché è solo di una settimana fa la notizia che a Verona sia stato approvato nel consiglio comunale un ordine del giorno relativo all’istituzione di un osservatorio “pro-famiglia tradizionale” all’interno delle scuole. In pratica tutti i genitori potranno denunciare i docenti che vogliono insegnare agli studenti valori immorali come la libertà di orientamento sessuale, la lotta all’omofobia, la parità di genere.

Che poi a noi che ce ne frega alla fine? La notizia dell’anno è capire se la Boschi è una gattamorta e la sua candidatura apparentemente immotivata serva a riportare in auge la figura tradizionale della donna che, da quello che ho capito, sia proprio quella della gattamorta, però fedele e vestita da Dio.

Non ci salveremo, io ve l’ho detto.

[S.T.]

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