Sarcasmo vegano.

“Cotolette il cazzo.”
(F. Amadori)

Salsicce di patate. Prosciutto di barbabietola. Spezzatino di soia. Carpaccio di zucchine. Wurstel di piselli. Bistecca di Seitan.

Maledetti vegan, il loro sarcasmo mi ha umiliato nell’intimo. A me non è mai venuto in mente di chiamare un bollito di pecora “insalata di ovino” tanto per prenderli in giro. Voglio dire, quanto può essere fine questa presa per il culo? La carne gli fa schifo, li ripugna, li disgusta, eppure loro hanno trovato un modo di irriderla scimmiottandola continuamente. Geni.

robyrudCerto, c’è un problema. Non ho trovato i nomi veri di tutti quei piatti. Così rischia di diventare un boomerang: dipingere l’onnivoro medio come un ciccione assassino che suda morte e caga cadaveri, ma poi non aver trovato nomi alternativi a tutte queste insipide scopiazzature di tutti i piatti tipici della dieta normale, potrebbe apparire come un incoerente tentativo di appagare la naturale voglia di carne almeno nell’aspetto se non nel gusto e nei nutrienti.

Perché, in effetti, la salsiccia è un insaccato di carne. Il prosciutto è un taglio del maiale. Lo spezzatino è una pietanza a base di polpa di carne. Il carpaccio è un piatto a base di fettine di carne o pesce crudi o semi-crudi. I wurstel sono una specie di insaccato fatti con carni tritate. La bistecca è un taglio di carne bovina e suina.

Al netto della genialissima presa in giro, forse sarebbe il caso, amici vegani, di chiamare le vostre palline di biada con altri nomi. Secondo me è meglio per tutti, ma soprattutto per voi che non dovete continuamente – e solo per prenderci in giro – ricordarvi a tavola dell’esistenza dei piatti di carne, che vi fanno schifo e orrore. Anche perché sennò qualche maligno potrebbe pensare che siete un po’ frustrati.

Dunque, in questo momento in cui va di moda fare liste di 10 cose, propongo 10 nomi realistici per gustosi piatti “cruelty free”.

1. Carpaccio: Verdure crude.
2. Spezzatino: Zucchine modellate a tocchetti.
3. Polpette: Palline di verdure pigiate.
4. Ragù: Frullato di poco insapore.
3. Salame: Melanzane buffe.
4. Spiedini: Steccoli con patate.
5. Hamburger: Conglomerato di stoppa.
6. Bistecca: Mattonella moscia di soia.
7. Wurstel: Bolo di tofu.
8. Salsicce: Seitan a stronzoli.

Insomma, via, basta prenderci in giro, prendetevi pure la libertà di chiamare con nomi vostri quei troiai che mangiate.

[M.V.]

 
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Informazioni su Marco Valtriani

Marco Valtriani è l'ignobile ideatore di questo blog di dubbissimo gusto, fa il pubblicitario, l'autore di giochi da tavolo e quello che dà noia. Ha assunto nel tempo diverse identità farlocche al mero fine di trollare il prossimo, non sempre con garbo, spesso con gioia. Per hobby alleva grillini in un casolare di campagna, vendendoli agli alieni e ai poteri forti, e sparge scie chimiche per conto del NWO sugli allevamenti di beagle, come del resto fanno quasi tutti quelli della Ka$t4. Il motto della sua casata è "Hear Me LOL".

4 thoughts on “Sarcasmo vegano.

  1. Dove vivo io una volta esisteva un locale che serviva il bico* con la macedonia di maiale perché l’importante è batterli sul tempo. 😀
    *specie di focaccia di pasta di pane cotta sulla pietra

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