CLICCA QUI PER NON PRENDERE L’EBOLA! INCREDIBILE, FUNZIONA

tupperwaste

 

A noi la cultura c’ha fregato. Questa assurda necessità di voler capire, interpretare costantemente la realtà che ci circonda, questa tendenza a criticare e mettere in discussione tutto ci hanno distrutto. Ormai non riesco più a leggere alcuna notizia senza voler approfondire e leggerne altre 3 o 4 o 10mila e poi incazzarmi, quasi naturalmente. Una condanna.

In questi giorni avevo la febbre, il raffreddore, la nausea. In pratica avevo l’ebola, a sentire i giornali e i medici che ormai ti ricoverano per ebola pure se c’hai la tendinite. Una precauzione, dicono.

I giornalisti continuano a sfornare articoli allarmisti sull’ebola e al contempo si stupiscono della psicosi collettiva, alimentando quella ormai non troppo nascosta xenofobia italica che tanto va di moda ultimamente. Di ieri le notizie di una donna guineana insultata e picchiata a Roma da alcune adolescenti sul bus perché “portatrice di ebola”. E ancora peggio, ma neanche troppo, quella della bambina di Fiumicino a cui i genitori degli altri compagni hanno impedito di frequentare l’asilo perché da poco tornata dall’Uganda.

Basterebbe pochissimo, non dico informarsi sull’andamento e le modalità del contagio dell’ebola, che magari sembra uno sforzo da scienziati, ma almeno conoscere la geografia e smettere di pensare che l’Africa sia tipo la provincia di Trieste sarebbe un grande passo. Ma vi aiutiamo, tranquilli.

Chiaramente oltre ai giornalisti, che ci guadagnano migliaia di click e vendita di prime pagine SHOCK, abbiamo i grandi luminari della politica nostrana che si stanno dando da fare per risolvere l’epidemia con geniali soluzioni che andrò di seguito a esporvi:

1. Il sindaco leghista di Padova, Bitonci, vieta ai profughi di alloggiare nella sua città senza documenti e certificato medico. Nell’ordinanza sono citati alcuni paesi asiatici e africani pericolosi ma stranamente mancano quelli in cui il virus ebola è presente. Tralasciamo il motivo che ha spinto Bitonci a questo delirio razzista e cioè due poliziotti che pare abbiano preso la scabbia e consigliamo al sindaco di chiudere direttamente la città per evitare che i suoi concittadini varchino i confini padovani e vadano a prendersi l’ebola dagli africani ospitati nelle vicinanze. Sarebbe altresì utile e particolarmente efficiente costruire delle mura e disinfettarle ogni dì, a stomaco vuoto preferibilmente.

2. Il nostro amato Salvini che, insieme ai freaks razzisti di merda colleghi europei chiede di sospendere il trattato di Schengen e non far entrare più alcun immigrato in Europa ma sopratutto di non mangiare più banane perché si sa che tutti i coltivatori malati di ebola ci cagano sopra prime di vendercele. Inoltre blatera di voler denunciare Bruxelles perché, secondo lui, non si farebbero controlli sanitari all’arrivo dei profughi in Italia (e non importa se tutti gli stati membri attuano controlli obbligatori già all’arrivo dei profughi sul proprio territorio, tanto chi se le va a leggere quelle robe noiose dei ministeri, dai).

3. L’eroe Peppe che, sicuramente per difendersi dalle accuse di razzismo latente, ma manco troppo, scrive uno dei classici post da M5S pieno di roba mischiata insieme e vomitata sul blog, alla mercé dei gentisti. Questo non ve lo spiego perché l’ha scritto bene Mazzetta e quindi ve lo leggete lì. Grillo seguito a ruota dal fedelissimo Di Maio che sostiene l’ultimo post del leader sull’ebola, in cui accusa ISIS di causare immigrazione in Europa e quindi automaticamente ebola. Grillo però, in un moto di gentilezza e pietas, afferma che i profughi devono essere accolti, mentre i “cosiddetti clandestini” devono essere rispediti a casa. Difficile spiegare a Grillo che, tecnicamente, anche i profughi sono clandestini e quindi ci dia altre linee guida per distinguere i clandestini buoni da quelli cattivi e infetti, così ci regoliamo.

La cosa più divertente è la gara tra razzisti che Salvini vuole assolutamente vincere e, infatti, pubblica un tweet in cui fa notare a Grillo che i suoi avevano votato contro il reato di immigrazione clandestina e non può mica fare adesso lo xenofobo che noi, oh, sono anni.

– Qui possiamo ammirare scemo e + scemo

E potrei fermarmi qui ma, a parte IL PERICOLO EBBBOLA, per gli immigrati la vita di merda non si ferma qui. Infatti il nostro giovane Renzi™, per non essere da meno, ha promesso la grande svolta per gli immigrati e in particolare sul tema della cittadinanza che tanto divide il Paese in razzisti e gente che fa proposte che non si  incula nessuno che, stranamente, davvero non se la incula proprio nessuno.

Matteo ha detto che ci regala uno ius soli temperato che sembra una super figata ma è un po’ come i due spicci degli 80 euro tutto fumo e niente arrosto. Di che si tratta? I bambini nati in Italia da genitori stranieri potranno ottenere la cittadinanza “in tempi più rapidi” (come dice Repubblica) al raggiungimento dei 16 anni dopo aver finito la scuola dell’obbligo, o dopo aver terminato le scuole superiori in caso di ragazzi arrivati in Italia più tardi. A prima vista, ma sopratutto a vista offuscata, sembra davvero un grande traguardo, se non che, se vogliamo far le pulci potremmo controbattere con un paio di riflessioni:

– considerando che adesso qualsiasi figlio di genitori stranieri nato in Italia può presentare domanda di cittadinanza a 18 anni, il limite abbassato a 16 anni sembra di poco conto perché comunque i bambini saranno considerati stranieri fino a quell’età.

– l’obbligo di finire la scuola mi sembra discriminante nella misura in cui l’abbandono scolastico è abbastanza diffuso in questa fascia di popolazione, per un serie di motivi che spesso esulano dal profitto e hanno invece a che fare con le condizioni economiche precarie in cui queste famiglie vivono o la scarsa integrazione, dovuta appunto al fatto che questi bambini sono sempre considerati “stranieri” e accettati con difficoltà. Inoltre, per i ragazzi non nati in Italia, il procedimento per ottenere la cittadinanza non è affatto breve poiché non si considera il percorso scolastico del paese d’origine e quindi il fatto che spesso debbano ricominciare gli studi qui e ottenere la cittadinanza ben oltre i 18 anni, non essendoci riconoscimento automatico dei titoli di studio.

Certo non arriviamo al razzismo di cui sopra, ma direi che c’è ancora molto da lavorare per uscire dalla dinamica del continuo spot elettorale e parlare finalmente di cose che abbiano una minima attinenza con la realtà e che siano magari trattati da persone che quella realtà, anche un minimo, la conoscano se non addirittura vivano.

 

[S.T.]

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5 thoughts on “CLICCA QUI PER NON PRENDERE L’EBOLA! INCREDIBILE, FUNZIONA

  1. Hai dimenticato di citare Berlusconi (chi??): razzista!
    Comunque, vista la qualità dei massimi esponenti politici attuali e di coloro che li hanno votati, forse l’ebola è l’unica soluzione: in fondo il Rinascimento non iniziò dopo le devastazioni della peste nera nella metà del ‘300?

      • Hai ragione… non è colpa tua se la realtà supera la fantasia. Non si fa a tempo a diffamare una donna, un ministro, paragonandola ad un orango per il colore della pelle (che poi non l’ho mai capita: gli oranghi non sono rossi??) ed ecco che questi si inventano una malattia trasmessa dalle scimmie!
        Perchè non la smettono di provocare i nostri poveri politici?

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