La Lega ce l’ha duro.

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“La Padania chiude, e quando chiude un giornale è sempre un dispiacere. Se mi è concesso, paragonerei l’evento a quando ci hanno chiuso ‘Bellissima – Cabaret Anticrisi’. Oggi, con La Padania, muore un altro pezzo storico della comicità all’italiana.”
(P. Franco)

I fatti: Matteo Salvini va a Bologna per visitare un campo sinti. Un gruppo di manifestanti molto poco socievoli attaccano il deputato. Lui fugge in auto, urtando un paio di manifestanti e un giornalista. Gli antagonisti reagiscono colpendo l’auto con calci, pugni e oggetti, incrinano il parabrezza, ma Salvini e compagn camerati riescono comunque a mettersi in salvo.

IMG_0127Su queste cose, la mia posizione è sempre la stessa: un po’ come successo con la storia delle Sentinelle in Piedi, aggredire è un boomerang. Il risultato è trasformare i bastar gli intolleranti di turno in martiri. Alla fine ‘sti antagonisti mi pare che antagonizzino un po’ troppo, ottenendo spessissimo risultati discutibili, e quantomeno mettendo sotto i riflettori le persone sbagliate, sotto una buona luce che non meritano.

Ovviamente il politico era lì proprio per fare caciara, come dimostra il fatto che lo sbadato leader del carroccio si sia accidentalmente dimenticato di avvisare la questura del cambio di programma.

Certo, per quanto giustificato – e per quanto stupido sia stato l’assalto degli antagonisti –  il passaggio drammatico dalla spavalderia alla paura  getta un’ombra sull’aderenza del segretario allo slogan principe del partito secessionista: “la Lega ce l’ha duro”. Perché è difficile fare il macho mentre è ancora fresco il ricordo della tua facciona sorridente che si contrae nella tipica smorfia di chi si è appena cacato addosso.

O forse lo slogan si riferisce a un altro tipo di durezza. Viste le posizioni di Salvini, che vede povianamente un’Italia “razzista contro il nord”, che pensa che i neri mangino le banane e che si possa risolvere il problema dei mezzi pubblici a Milano reintroducendo la segregazione razziale dell’America degli anni ’20, ci sta che il motto abbia un altro senso: la Lega, di duro, non ha mai avuto il cazzo. Semmai, il cranio del leader.

Adesso, a Salvini serve disintossicarsi dalla paura. E dato che si teme quel che non si capisce e non si comprende, forse è il caso che per un po’ stia lontano dai campi rom, dalle moschee, dai gay pride, e, magari, dalla politica.

[M.V.]

 
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5 comments

  1. Caro Marco Valtriani,

    Lei, credendo di fare un discorso “di sinistra” condito con la solita arrogante banalizzazione caricaturale dell’avversario, fa in realta’ propaganda per la “Destra”, che per Lei e’ sinonimo di “fascismo-Leghismo-Ignoranza”.

    Credendo di offendere Salvini chiamandolo “Cagasotto” lei si da’ l’ennesima mazzata sui coglioni andando ad ingrossare le fila numerose degii “aperturisti- buonisti-progressisti- multiculturalisti- anti-fascisti” che massacrandosi le palle starnazzano da un Ventennio, si lamentano del dilagante fenomeno fascio-lego-razzista, ma continuano cretinamente a portare acqua al mulino/mostro che vorrebbero abbattere.

    Precisato che Lei, aggredito da una cinquantina di fascisti di destra non solo si sarebbe cagato sotto (come immagina sia successo a Salvini aggredito da una cinquantina di fascisti di sinistra dei collettivi sessantottini della facolta di Scienze Politiche di Bologna), ma sarebbe anche morto di spavento, vorrei invitarla a fare questo semplice ragionamento:

    la sinistra ha perso di vista quello che dovrebbe essere il suo principale obiettivo: la difesa dei deboli della società che si attua attraverso l’ uguaglianza dei diritti. Ora, se la politica di accoglienza è così ottusa e poco avveduta da ritenere che il debole sia sempre l’immigrato….. questa non è più sinistra, è cecità mentale assoluta.
    In un momento di crisi nera come questa, i nostri poveri possono assolutamente essere deboli quanto o perfino più degli immigrati….. quindi si deve capire che assegnare le case popolari agli immigrati e non concederle ai nostri poveri è di fatto una disuguaglianza che tradisce gli ideali della società bilanciata che la sinistra dovrebbe auspicare ai fini di una maggiore coesione sociale.
    la persona intelligente, dunque, non dovrebbe stupirsi se la “poveraggente”, in Italia e in Europa, si senta abbandonata e considerata neppure alla pari di chi è arrivato ben dopo (immigrati, clandestini, profughi, furbi e delinquenti) e che ha potuto godere di vantaggi che ad essa, la “poveraggente”, non sono concessi.

    L’Europa tutta, Francia e Inghilterra in particolare, sta manifestando uno straordinario spostamento a destra dell’asse politico proprio per le ragioni legate all’immigrazione selvaggia protetta dalle forze di sinistra in nome dell’aperturismo buonista terzomondista e multiculturalista.

    La classe operaia tradizionalmente socialista e la piccola borghesia di Francia, si butta nelle braccia della Le Pen; l’Inghilterra operaia e piccolo borghese in quelle dell’UKIP. In Italia…lo sappiamo.

    Succede dunque che sia proprio la Sinistra a cagarsi sotto perche’, non percependo la realta’ “reale”, quella vissuta dalla “poveraggente” di cui essa crede di essere portavoce e di cui crede di proteggere gli interessi, si e’ trovata a consegnare alla Le Pen, a Nigel Farage, a Salvini, l’iniziativa sui temi/problemi sociali legati all’immigrazione dei quali, da circa un Ventennio, la “poveraggente” vuole soluzioni che il Sinistrume nazionale e internazionale non riesce ad offrire.

    La polemica politica sul tema immigrazione e’ vecchia di un Ventennio, in Italia e in Europa.
    Le sinistre, discriminando fra i poveri indigeni e i poveri allogeni (e favorendo gli allogeni), zappandosi sui piedi hanno lasciato aperto il campo ad “altri” che catalizzano e si fanno rappresentanti dei “malesseri” della “poveraggente”: quella che l’impatto con l’immigrazione lo sente in tutta la sua forza.

    Se questi “altri”, per lei, Valtriani, e per le Sinistre sono espressioni di “fascismo”, l’unica conclusione cui si possa ragionevolente arrivare e’ che di “politica” non avete capito e continuate a non capire una minchia.
    E, come insegna la Storia, ignorando le istanze che vengono dal “basso” e snobbandole perche’ grossolane e poco “intellettuali”, le Sinistra preparano il terreno ai Fascismi “veri”, nei quali non si identificano affatto gli elettori che votano Salvini, Le Pen e Farage, ma che in Salvini, Le Pen e Farage trovano una rappresentanza politica che li ascolta.

    E’ un ragionamento elementare.
    Purtroppo, a Sinistra, siete troppo “intellettuali” per fare ragionamenti elementari.
    E le conseguenze si vedono in tutta la loro drammaticita’.

    1. Pregiatissimo utente,

      non so se ha notato che questo articolo, come la stragrande maggioranza degli articoli su questo indegno blog, è una presa per il culo atta a far ghignare gente male e a turbare gli animi degli imbecilli. La sua splendida disamina della sinistra e del problema dell’immigrazione è molto bella*, peccato che il post qui non parli né di sinistra, né d’immigrazione, ma della figura di merda di un piccolo razzista.

      Io non chiamo Salvini cagasotto perché è scappato – chiunque aggredito da un gruppo di facinorosi violenti si sarebbe dato alla fuga – io me la rido perché Salvini ha fatto il passo più lungo della gamba, e il leader del partito che “ce l’ha duro”, che “prenderemo i fucili”, che “spareremo ai barconi”, andando a fare il bulletto, si è trovato ad essere bullato.

      (e comunque questo non è un post di sinistra: è uno sfottò, quindi semmai pende a destra.)

      Rimane un interrogativo: ma tutto questo lunghissimo Non Sequitur, questo “Noi e Voi” in cui in realtà ci siamo solo io e lei, che parla di immigrazione e responsabilità della sinistra e ventennio e governi europei partendo da una figura barbina di Salvini, a cosa serve?
      A parte ad alzarmi la palla per insultare gente a caso**, intendo.

      * in realtà la mia soglia d’attenzione nei confronti degli off-topic è bassina e potrei aver saltato involontariamente dei passaggi.
      ** non è vero, non è gente a caso.

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