Il Movimento 5 Stelle ha perso.

“Senzazionale! Guarda cosa fanno i politici! Clicca qui.”
(B. Grillo)

Nel week end ci sono state le elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria. Non fa discutere tanto la (mezza) vittoria del PD, quanto la scarsa affluenza e il boom della Lega.

Stando alle ultime proiezioni, quasi definitive visto il numero di seggi scrutinati, Il Movimento 5 Stelle arriva al 13% in Emilia Romagna e crolla a meno del 5% in Calabria. A furia di dire cazzate seguite da nessun fatto, a furia di scivoloni, di “clicca qui che guadagno qualche euro” e di una presenza istituzionale imbarazzante, è arrivato il risultato che molti avevano già previsto mesi fa: i razzisti veri si sono (ri)spostati sulla Lega, e i delusi dalla politica sono tornati a battersene il cazzo – la loro condizione naturale.

inauditoSignora mia, è un’ingiustizia. Questi politici continuano a fare i cazzi loro nonostante i ragazzi cinquestelle siano addirittura saliti su un tetto e abbiano condiviso centinaia di link scandalosi (fra parentesi, sapete cosa ha fatto la figlia di Grillo? Incredibile! Clicca qui). Che dovevano fare, poverini? Riforme vere? E come, non distinguono il PIL dal PUK… sono gente normale, che ne sanno? Certo, però, che se pure Grillo non fa una mazza, dove andremo a frinire?

Insomma, il post “il Movimento 5 Stelle ha vinto” pubblicato sul Blog di Beppe Grillo appare quantomeno ironico dopo questa disfatta, quasi quanto l’hashtag #vinciamonoi, sarcasticamente cambiato dai detrattori in #vinciamopoi, e che forse sarebbe da aggiornare in #vinciamomai o in  un meno allitterante ma più calzante #vinciamocolcazzo.

Cosa vi aspettavate? Il colpire costantemente ma inefficacemente cerchio e botte, la mancanza di serietà e competenza su questioni complesse come la politica estera e l’inconsistenza delle sbrodolate antiscientifiche hanno presa su una massa tanto ampia quanto volubile, disorganizzata, incostante: si può cavalcare il dissenso, ma se poi ci si limita a portare in parlamento un apriscatole, l’elettore arrabbiato si calma e torna a guardare le partite su sky, e l’elettore coinvolto s’incazza e ti apre il culo. Altro che scatolette di tonno.

E quindi Grillo può postare tutti i tinyurl che vuole per raccattare gli ultimi spiccioli: le crisi o le vittorie degli altri partiti partono da una base, da una storia – che può piacerci come no – e da una serie di fatti, che garantiscono continuità. Il Movimento parte dal nulla e dalla rabbia, ed esaurita la rabbia rimane il resto. Il Movimento 5 Stelle non è riuscito a crescere, e al netto delle mille accuse e sparate spesso inconcludenti, e a parte poche, lodevoli iniziative su questioni di principio (ma di scarso impatto economico reale) non è – banalmente – riuscito a fare.

E dunque, non avendo fatto un cazzo, e al di là del risultato numerico comunque imbarazzante, il Movimento Cinque Stelle ha perso.

L’avete sentito il botto? (cit.)

[M.V.]

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Informazioni su Marco Valtriani

Marco Valtriani è l'ignobile ideatore di questo blog di dubbissimo gusto, fa il pubblicitario, l'autore di giochi da tavolo e quello che dà noia. Ha assunto nel tempo diverse identità farlocche al mero fine di trollare il prossimo, non sempre con garbo, spesso con gioia. Per hobby alleva grillini in un casolare di campagna, vendendoli agli alieni e ai poteri forti, e sparge scie chimiche per conto del NWO sugli allevamenti di beagle, come del resto fanno quasi tutti quelli della Ka$t4. Il motto della sua casata è "Hear Me LOL".

12 thoughts on “Il Movimento 5 Stelle ha perso.

  1. Più che un botto una costante presa di coscienza, del tipico allenatore italiano, che è rimasto deluso dai cinque stelle perché li credeva simili a lui, perché lui è quello “Se ci fossi io spacco il culo a tutti”, ci aveva creduto davvero alla scatoletta di tonno. E quindi questi sono incompetenti ed inconcludenti. Vergogna! Fancazzisti…

    • In realtà, pur avendo litigato spessissimo con molti cinquestelle, a me dispiace un po’. Nel senso che un po’ di speranza che “crescessero” davvero ce l’avevo.
      All’interno dei meetup c’erano persone genuinamente convinte di poter cambiare le cose, motivate, e non così sprovvedute. Ma non sono quelle che sono arrivate in cima.

      Non ho mai creduto nel Movimento, ma gli va riconosciuto il merito di aver smosso le acque, di aver puntato il dito su una situazione vergognosa.
      Purtroppo la completa mancanza di identità e competenza si pagano, non tanto con l’elettore pigro (che però si stufa) quanto scontando la mancanza di risultati e di coerenza in termini di base… si perdono (quando non si cacciano) gli elementi validi che, proprio perché sono pochi, sono preziosi.

  2. “I razzisti veri si sono (ri)spostati sulla Lega…”.

    E prima dov’erano?

    E i razzisti falsi che fine hanno fatto?

    In Francia e nel Regno dis-Unito i razzisti veri e quelli falsi come si comportano?
    Si spostano o stanno fermi?

    Se si spostano da dove si spostano e dove si (ri)spostano?
    Se stanno fermi dove sono posizionati in questo preciso momento?

    Da che parte bisogna spostarsi per non diventare razzisti veri e rimanere razzisti falsi?

    Disegnino: le palle sgonfie: oo
    le palle che si gonfiano: OO
    le palle che scoppiano: <> <>

      • Le confesso, caro Valtriani, che dove sono mi sento un po’ a disagio.

        Da un Ventennio, circa, le mie povere orecchie sentono parlare solo di “fascismo” e di “razzismo” che ostacolano il “socialismo”, il “progressismo” e il “multiculturalismo”.

        E mentre si discute dello “spettro” del fascismo e del razzismo, le cose vanno di male in peggio e il mondo si butta sempre piu’ entusiasta nelle braccia del “Salvini” italiani, europei e….americani?

        Ha presente il vecchio “disco rotto”, quello di vinile che si fermava quando la puntina trovava un graffio nel solco e ripeteva all’infinito la strofetta fino a quando qualcuno dava un calcio al giradischi per farla saltare in avanti e fargli finire la canzonetta?

        Ecco: non si potrebbe dare un calcio sia al disco che al giradischi che da un Ventennio mi assordano con ‘sto ritornello del fascio-razzismo che sembrava morto, ma rinasce di continuo e si sposta saltellando e cambiando mascherina per disorientare i “vigilantes del progresso” che fanno la guardia anti-fascista mentre i “saggi progressisti” costruiscono un mondo…piuggiusto, piuddemocrattico dove non ci sono le disuguaglianze e dove la ggente e’ bbona e se c’hai bisogno te da’ ‘na mano?

        Disegnino:

        oo (palle normali)
        OO (palle gonfie)
        <> (palle che scoppiano)

        P.S.
        Credere che dietro al “Grullismo” ci fosse qualcosa di serio e’ come aver creduto che dietro alle “Primavere Arabe” ci fosse la Democrazia: la Democrazia in formato coranico.

        Ci ha creduto quell’imbecille (etimologicamente inteso) di Obama che voleva fare il “progressista” e si e’ trovato sodomizzato dall’ISIS e dal Corano: una dolorosissima “double penetration”!
        (E nel bottom l’abbiamo preso anche tutti noi Europei!)

        Attenti al “progressismo”: prendetelo in piccole dosi e sotto stretto controllo medico.

  3. Un Applauso a Grillo.
    Senza di lui la distruzione del M5S in meno di due anni sarebbe stata IMPOSSIBILE.
    No via sono onesto: è anche un pò merito della Taverna, Crimi, Lombardi, Di Battista, Messora, Casalino, Becchi, Sibilla, Giarusso, Borial, Ciprini…..

  4. Una precisazione seria (a seguito di discussioni varie altrove). Il punto dell’articolo è questo:
    Il M5S, esaurita la spinta iniziale, secondo me sta perdendo i voti degli scontenti.
    Il malcontento – non essendo propositivo – tende a portare pochi risultati e quindi a far calare l’interesse dei sostenitori meno attivi. Altrimenti al posto di tanti astenuti ci sarebbero stati voti per Grillo.

    Basti pensare a “iniziative” analoghe ma non organizzate come i forconi, o a quel che è successo a un’altra forza diventata progressivamente “contro” come Rifondazione Comunista (partita dal 6% e finita sotto il 2%): a dire sempre “no” poi la gente si stufa, soprattutto se a conti fatti la situazione rimane la stessa.

    L’impulso iniziale aveva portato il M5S a una condizione di poter davvero, a livello di percentuali, “cambiare qualcosa”, ma temo che il treno ormai l’abbiano perso.
    Credo che il M5S si fermerà a un fisiologico 13-15%, e rimarrà lì, soprattutto se Salvini si riprende l’ala destra. Una percentuale non bassa – formata dai veri “convinti” – ma non esplosiva come l’ondata iniziale. Da qui il mio “il Movimento 5 Stelle ha perso”: ha perso perché rivoltare il mondo lo fai quando hai un consenso molto ampio, se perdi gli incazzati rimani una forza di opposizione, che rischia di fare la fine – soprattutto con pochissime amministrazioni gestite – delle forze di opposizione ad oltranza, ossia il calo progressivo. A meno di non fare accordi, che però ai cinquestelle sono vietati…

    • Definire le percentuali come “Potevano davvero cambiare qualcosa” è discretamente errato.
      Al di là dei vanti populisti ampiamente pubblicizzati dei media mainstream hanno comunque fatto un buon lavoro (ed io ero in prima linea ad insultarli all’inizio), soprattutto ora che hanno imparato che non si cambiano le cose con la mentalità da bar.
      Il problema è proprio nelle percentuali. L’attuale composizione di governo mette i 5 Stelle in minoranza e la cosa non sarebbe un problema, non fosse che il parlamento ha legiferato pochissimo in questo perio, , quasi tutti sono decreti governativi e le leggi sono passate tutte con la fiducia (o la maggioranza accetta quello che dice il governo o si va tutti a casa) ed ovviamente i 5 Stelle erano tra i pochi ad aver fatto costantemente opposizione.
      Tutti questi dati sono disponibili su openpolis e rappresentano il vero scandalo che però non sembra trasparire.

  5. Non vedo cosa ci sia di interessante parlare di questi Grullini che potevano essere al governo e hanno preferito stare all’opposizione.

    Cioe’, per dire le cose con franchezza: se uno prima si molla una zappata sui piedi, poi si appioppa una badilata sui denti e poi, non contento, si mette a martellarsi anche i delicatissimi coglioni….non e’ che poi lo inviti a cena per chiedergli di analizzare e riflettere sulle cause dei suoi malanni.

    Si, insomma, voglio dire che “potevano trasformare quella sala sorda e grigia in un bivacco di manipoli” e poi sono saliti sui tetti perche’ la sala sorda e grigia non se li cagava proprio….

    Volevano smacchiare lo smacchiatore di giaguari e si sono ritrovati a fare opposizione contro Matteo il Berluschino che fa affari con Silvio il Berluscone.
    Cioe’, mi spiego: fai 20 anni di anti-berlusconismo e poi fai di tutto per lasciare Berlusconi arbitro assoluto della politica italiana?
    Ma allora sei proprio un imbecille!
    La politica e’ una cosa troppo seria per essere fatta dai Grulli.

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