Le mamme della religione

I talebani le ammazzano il figlio, lei ne uccide 25.

Accade in uno di quegli ameni paesini mediorientali che non possiamo criticare perché è solo un’altra cultura, e perché anche noi abbiamo Salvini. Alcuni ragazzi, dediti al credo religioso, invece di violentare ragazzini come avrebbero fatto nascendo alla luce del Signore nostro, se ne vanno in giro per il loro paese a sparare ai meno fedeli, fedeli male o a quelli che hanno un po’ di cervello (sebbene non abbastanza da mandar tutti in culo e andarsene in qualche posto più civile).

Questa volta pare però che il Signore loro li abbia male indirizzati, scherzone!

A ciascuno il suo.

Uccidendo un poliziotto sotto gli occhi della madre, della moglie e della sorella, i simpatici ragazzotti, invece di fare colpo ai livelli di un Fonzie che fa partire il juke box con un pugno, si sono ritrovati ad essere ricoperti da una smitragliata di kalashnikov lunga sette ore, al cui finale i più fortunati hanno assistito seduti comodamente tra le tette di una indefinita quantità di vergini. LOL.

Chiaramente l’accaduto non farà che alimentare le feroci critiche contro la possibilità di considerare le donne nel dibattito pubblico, che ‘ste puttane non hanno più nemmeno la pazienza di seppellire in silenzio i loro morti, se continuano così un giorno pretenderanno persino di non venire stuprate o di andare in giro a volto scoperto, un po’ come le donnacce occidentali, che si fingono cattoliche ignorando tutto ciò che riguarda la donna tra testi sacri, dogmi e catechismo.

Matrimonio: la peggior punizione degli stupratori da sempre.

Nel giorno di questa discreta cazzata della giornata contro la violenza sulle donne (che si specifica accortamente non essere quella contro qualsiasi altra forma vivente) ecco una storia tra verità e leggenda, che in fondo un po’ ‘sti cazzi, che tanto di quello che succede tra le zone aride di beduini senza wi-fi ce ne interessa quel tanto che basta per discutere della legittimità di attacchi, ingerenze e incursioni.

Ma anche buone notizie dal fronte fondamentalista, a differenza di quanto accade in occidente infatti, per l’ISIS gli obesi non possono combattere per dio. E no, non è un’affermazione entusiastica, è proprio un limite, dev’essere il modo che ha il loro dio per comunicare agli uomini la loro inadeguatezza alla dignità. In questo modo due fratelli “cicciotelli” sono stati scartati, rendendo felice una mamma che, a parte che in cucina, non deve aver fatto poi questo gran lavoro.

Di certo c’è che fintanto che le donne continueranno a vivere, e soprattutto figliare, all’ombra della religione, le cose miglioreranno nella misura in cui miglioreranno le religioni stesse. Così come i ciccioni miglioreranno mangiando e i fondamentalisti miglioreranno facendosi sparare.

Io intanto mi siedo tra un paio di tette subito e guardo un po’ come va.

[D.C.]

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