E mi ricordo ancora…

Il Movimento 5 stelle perde altri 10 parlamentari.

Un altro giorno della memoria è andato, e con esso questa decina di parlamentari, non voglio dire che ci sia un legame, ma anche la mia ex non si fa più sentire tanto…

Dopo l’urlo di battaglia “KILIPACA!”, il vicepresidente della camera afferma più pacatamente: “Io credo che il M5S possa fare a meno di persone che preferiscono tradire il mandato elettorale piuttosto che portare avanti una battaglia di coerenza e onestà come quella che stiamo portando avanti da due anni ormai“.
Lo so, “il piano” di non governare sta funzionando alla grande e anche se “coerenza” suona strano riferito ai Ragazzi della Terza C, tutti erano d’accordo nell’odiare il professore, persino questi novelli conti di mortecristo. Tutto andava come previsto.

Ora però il “professore” non c’è più, e mentre un altro professore sta per prenderne il posto, il momento di lucidità ha costretto i malcapitati a ritirarsi a vita pubblica privata con una breve ma efficace dichiarazione “volevamo concludere qualche cazzo”.

Intanto in rete impazza l’argomento “giorno della memoria”, e mi ricordo ancora quando un Carletto parlava col televisore e le sue cazzate rimanevano in casa, perdendosi nel vento quando la mamma apriva le finestre per diminuire la pressione generatasi. Ora io al massimo posso chiudere le finestre di Chrome, ma la sensazione di disagio di fronte alle più disparate minchiate lette mi rimane addosso come se indossassi sandali col calzino.

Sensazione che evidentemente stavano provando anche i “fuggitivi” che, probabilmente pensando che le mutande stiano meglio sotto i pantaloni, si sono tolti questi buffi copricapo e hanno ridotto il numero dei seggi dell’opposizione, forse anche solo nel tentativo di renderla più sensatamente tale.

E mi ricordo ancora quando si pensava che qualcosa sarebbe cambiato, che qualcuno avrebbe “aperto il parlamento come una scatoletta di tonno”, poi niente, due guerre mondiali e tutti a casa. Però va’ oggi la Germania come fila!

Pensare che si erano anche approvati i residence per i cittadini in “condizioni particolari”, lavoro per tutti e un sacco di altre buone proposte. Va be’.

E mi ricordo quando nonostante diversi governi con le stesse persone e stessi governi con persone diverse continuavano a succedere un sacco di cose brutte, c’era gente povera nonostante il lavoro, c’era gente ricca nonostante non combinasse nulla di buono, c’era gente in buona fede dalla parte del torto e gente senza fede che aveva sempre ragione.

Mi ricordo ancora, nonostante una memoria di merda.

Ma forse non è la memoria.

[D.C.]

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