Come evitare dichiarazioni shock.

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“Sono stato frainteso, volevo dire strozzini, non ebrei.”
(A. Hitler)

«Mi spiace per quelli che sono morti a Tunisi, ma erano quelli che ci criticavano, dicevano che eravamo razzisti: mi rendo conto che si tratta di un’affermazione forte.».

Parole di Gianna Gancia, capogruppo Lega Nord in Piemonte. Che poi si corregge.

«Mi sono espressa male, mi riferivo a chi ci criticava tra i politici. C’è tanta ipocrisia e retorica.»

Aha.

Ipocrisia di sicuro, retorica insomma: la retorica è l’arte di parlar bene, e qua mi pare che siamo un po’ indietro col programma; e ci vuole davvero una gran confusione in testa, per insultare i morti a Tunisi volendo invece prendersela con gli avversari politici.

Vista da qui, non me ne voglia la Gancia, ma più che un lapsus sembra tipica sparata del cazzo corretta in fretta con una riga di piscio. Che copre poco ma che, in compenso, puzza.

Non so se sono l’unico che ne ha i coglioni pieni di questi dietrofront. Che, sia chiaro, arrivano un po’ da tutti gli schieramenti, anche se alcuni partiti sembrano dedicarsi con più costanza alla nobile arte arte della puttanata ignorante\razzista\omofoba\faziosa, quella che esce dalla bocca un attimo prima che riesca a intervenire l’insegnante di sostegno, e che viene poi smentita con una disabilità tale da rasentare la presa per il culo.

“Negri di merda!”
“Come, scusi?”
“Volevo dire che mi dispiace per Terry Pratchett.”

Dal bisticcio ISIS\Hamas di Di Battista, ai cori di Salvini contro i napoletani, alla gaffe della Morani sui disoccupati, il gioco delle stronzate rattoppate da pezze poco credibili quando non peggiori dell’uscita originale sono ormai quasi all’ordine del giorno. Sembra di avere una classe politica che soffre di sindrome di Tourette.

autocompiacimentoCapisco che siamo abituati male, dopo vent’anni di Berlusconi che diceva una cosa e il giorno dopo smentiva dicendone un’altra peggio, in una sorta di inception della puttanata. E capisco anche che sia normale smerciare autocompiacimento ignorando responsabilità e pesantezza delle proprie parole, e dicendo alla gente quello che vorrebbe fosse detto nonostante sia violento, razzista e crudele: d’altra parte anche il papa dice che un cazzotto ci può pure scappare, ogni tanto.

Però magari a questo punto rivediamo gli slogan dei partiti, aggiungendo a ognuno una piccola rettifica, per correttezza e coerenza.

Qualche proposta:

Rialzati, Italia! Ma soprattutto rialzami, cribbio!”
“Basta Euro. Meglio diamanti e lingotti. E basta negri, cazzo.”
La strada giusta. O almeno così ci hanno detto i greci.
l’Italia cambia verso. Adesso va contromano. Oh, il manuale era in inglese.”
“L’onestà andrà di moda.
Per sapere come clicca qui.”

In alternativa, magari, del nastro adesivo.

[M.V.]

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