Una grossa massa di merda.

Posted by

collodipape

“Era quindi giusto che i sodomiti, ardendo di desideri perversi originati dal fetore della carne, perissero ad un tempo per mezzo del fuoco e dello zolfo, affinché dal giusto castigo si rendessero conto del male compiuto sotto la spinta di un desiderio perverso.”
(P. Franco)

Se dico Jobbik Magyarországért Mozgalo, meglio noto semplicemente come Jobbik, la prima cosa che mi viene in mente è Jabba Desilijic Tiure, meglio noto semplicemente come Jabba, il lumacone ciccione di Guerre Stellari. E invece no, non è un gasteropodo alieno, ma un partito politico nazionalista, conservatore, ed antieuropeista di estrema destra, ai limiti del neonazismo, attivo in Ungheria dal 2003.

L’unico elemento in comune fra Jobbik e Jabba è quella di essere facilmente confusi con una grossa massa di merda.

Jobbik è un partito razzista e omofobo come ce ne sono tanti, con la differenza che i ragazzi aderenti al movimento sono così incattiviti e violenti che a confronto i fascisti nostri sembrano attori del Vaudeville. Jobbik sta a Forza Nuova come Terminator sta a Austin Powers. I fasci nostri menano pure loro, per carità, ma Jobbik è stato addirittura collegato con la Guardia Ungherese, un’organizzazione nazionalista e para-militare sciolta nel 2008 in quanto incostituzionale.

merdaUna delle cose per cui i ragazzoni di Jobbik sono famosi è la persecuzione contro Andrea Giuliano, un omosessuale italiano residente in Ungheria, reo di aver apertamente osteggiato e dileggiato il movimento fascista capitanato da Gàbor Vona, un incrocio fra Salvini e un ultrà della Lazio, che guarda caso è anche il fondatore della Guardia Ungherese. Uno che se per caso i suoi drughi non ti stanno menando lo ringrazi per la cortesia.

Cos’è successo? Semplice: Andrea Giuliano, durante una parata, ha preso per il culo fortissimo i “Motociclisti dal sentimento nazionale”, un gruppo di tamarri neonazisti guidati da un ex militante di Jobbik, Sandor Jeszenszky.

Sandor Jeszenszky. Uno che te lo immagini così:

E invece ha questa faccia qui:

Insomma, Andrea sfila in abiti ecclesiastici a un gay pride. E, soprattutto, si fa vedere sotto una bandiera identica a quella del gruppo fascistoide, una bandiera della Grande Ungheria con una moto stilizzata sopra. Solo che al posto della moto ha disegnato un enorme cazzo.

Inizia un calvario drammatico: offese, minacce, appostamenti, foto e indirizzo di Andrea postati su gruppi di estrema destra, addirittura una paradossale denuncia per diffamazione. Lo perseguitano a casa, lo braccano sul lavoro. Fino all’assurdo: Sandor Jeszenszky che gli mette una taglia di 10.000 dollari sulla testa. 10.000 dollari per chi lo ammazza. Andrea scappa, cambia casa 10 volte, è costretto a dormire dove capita, da amici, a vivere come un fuggitivo, mentre la causa che lui ha intentato contro i suoi aggressori è ancora ferma. D’altra parte, è accusato di “infangare il Paese e la religione cristiana”, vuoi non dargli, oltre alle botte, un po’ di grattacapi legali?

Quando penso che qui da noi le leggi per i diritti dei gay ferme ancor prima di iniziare, visto che manca anche solo una legge contro l’omofobia; quando leggo di ragazzi e ragazze spinti al suicidio dalla vergogna e dall’odio di compagni intolleranti, o di famiglie ultracattoliche, quando vedo movimenti razzisti e omofobi che sfilano, che minacciano, che pestano, non posso fare a meno di pensare a Jobbik, a Jeszenszky, a Andrea, e a un sistema che non solo non tutela un ragazzo reo di aver preso per il culo un pugno di nazisti, ma lo ostacola e permette a una grossa massa di merda di braccarlo e di mettere una taglia sulla sua testa.

E penso: speriamo bene.

[M.V.]

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...