Gli 8047 comuni italiani da evitare per l’estate

Roma fa schifo.

O almeno questo è quello che sostiene una delle pagine facebook più popolane che la rete offra dopo beppegrillo.it e dimmichitistasulcazzoeneparlomale.nonhounlavoro.

Noi dei paperi, che di roba che fa schifo ce ne intendiamo manco fossimo il perizoma di Borghezio, ci troviamo profondamente d’accordo con la presa di posizione di questi personaggi, posizione che varia dal “completamente inutile” al “potenzialmente deleterio”, un trionfo della pochezza sociale come non se ne vedevano dai tempi dell’apparizione dei cinque stell… della leg… delle ien… di strisc… fanculo.

Comunque, a quanto pare, una serie di altre città godono del favore di pagine come questa, persino Sassuolo, uno cittadina resa famosa per la sua capacità di passare inosservata, oggi alle cronache per qualche merito sportivo che ai nostri occhi la rende ancor più capace di passare inosservata. Perché anche in una cittadina di provincia possono esserci problemi e malcontento, e la vita fuori dalle metropoli non è felice come quella che vogliono farci credere in film come Le colline hanno gli occhi o Lo squalo.

In sostanza questi giustizieri della tastiera e del telefonino cavalcano il malcontento popolare “intervenendo” (scusate, non ho resistito) in questioni evidenti come parcheggio, mezzi pubblici, ambulanti, degrado urbano, etc. con la maestria con cui Stephen Hawking cavalcherebbe un bidone di merda. E con risultati altrettanto esilaranti.

Ex rione elegante. Gabbiano sventra ratto. Poi si leva in volo spargendo brandelli di carogna del roditore sulla testa della gente.

Prove inconfutabili del degrado.

E la gente che non prende i mezzi pubblici perché ci sono le scritte sui muri, e il furgoncino dei cocomeri che non si vedeva dai tempi della guerra, e gli autisti dei bus che dovrebbero essere passati in rassegna dai pendolari, e scioperi, manifestazioni e proteste che non sono mai giustificabili, in somma una raccolta dell’ignoranza, della superficialità e della più misera invidia sociale da poterci fare una pagina facebook intitolata Roma fa schifo. Ops.

Perché è vero, Roma fa schifo, fa schifo dalle strade alle case della gente che la abita fin nell’anima de li mejo mortacci vostra, ignoranti populisti del cazzo, che ne beccate una su cento, che siete i primi a comportarvi come l’ultima delle merde, a convenienza, che fucilereste gente al cui posto fareste ben peggio, che non avete la forza etica d’informarvi prima di scrivere, che non avete nemmeno la capacità di non fare un cazzo, figuriamoci qualcosa di buono, vostra, così precisi che fareste brillare Renzi per coerenza.

E così è ogni cazzo di città, di comune d’Italia, a vari gradi, e generalmente tanto più quanta più è la feccia che vi ci si può nascondere, perché questa è la nostra cultura, questo è il germoglio della nuova società, niente grano da separare dal loglio, quando si ritirerà Piero Angela, la persona più saggia della nazione sarà Vittorio Sgarbi e dopo di lui il Tenerone.

Quando si parla di andar via dall’Italia, la verità è che non si tratta di trovar lavoro, si tratta di cercare una nazione civile in cui vivere una vita dignitosa, e vi assicuro che pochi posti al mondo brillano per civiltà, ma davvero questa grossa Napoli (senza rispetto alcuno) chiamata Italia ormai non fa più nemmeno finta, lasciata alle guerre fra poveri, alla stupidità dilagante, alla sovrappopolazione, all’ignoranza, alla superstizione, alle pagine facebook.

Questa estate quindi, per una vacanza lontana da note teste di cazzo, vi basterà evitare ciascuno degli 8047 comuni d’Italia, oppure, se ve la sentite, provare a fare un po’ meno schifo, almeno salverete il metro e mezzo di territorio intorno a voi.

Bonus, dieci consigli per l’estate:

– Sostenete chi sciopera, potrebbe stare salvaguardando diritti che potrebbero riguardare anche voi.

– Non lavorate più del dovuto, magari un giorno potrebbero assumere vostro figlio, se non fate anche il suo lavoro.

– Informatevi su ogni aspetto di una vicenda prima scagliarvi contro qualcuno, potreste desiderare lo stesso quando vi troveranno sporchi del sangue del vostro rapinatore.

– Ricordatevi che inveire contro chi ha un lavoro non è di per sé un lavoro.

– Non pagare le tasse non vi aiuterà a ottenere una risonanza magnetica più in fretta.

– Se odiate i negri non cercate di somigliar loro e toglietevi dal sole.

– Se pensate di poter far meglio di qualcuno, provate a farlo, tutti i santi giorni, non solo quando avete voglia, perché così è buono pure lui.

– Se credete nella divina provvidenza, evitate di intasare gli ospedali. Così sì, che avremmo risonanze magnetiche in tempi decenti.

– Non fate figli, a meno che non siate ricchi, intelligenti, buoni e pazienti. O a meno che non vogliate venderli come parti di ricambio.

– Non rompete i coglioni se non siete assolutamente, oggettivamente, empiricamente, e riproducibilmente certi che sia la cosa migliore da fare.

Buone vacanze.

[D.C.]

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