10 consigli per gli uomini che stanno su Facebook

Non pago del precedente articolo, 10 consigli per le donne che stanno su Facebook, che ha portato un sacco di donne con un grandissimo senso dell’umorismo nascosto (ma nascosto bene) a darmi del represso, del sessista, dello stronzo e addirittura del violento (?!?), ho deciso di continuare imperterrito nella mia opera di divulgazione parlando stavolta dei maschietti. Sperando di ricucire un po’ con le donne che, ci tengo a dirlo, sono il più bell’oggetto che si può trovare su internet*.

* sono ironico. IRONICO, ok? Eccheccazzo, fateve ‘na risata ogni tanto.

E insomma, si parte.

1) Nessuna donna sana di mente verrà sedotta da un close-up del vostro cazzo spedito via chat o dal racconto delle vostre mirabolanti prestazioni sessuali inventate. Avete più chance di scopare chiamando tutti i numeri di telefono scritti nei cessi degli autogrill.

2) Se non siete buoni a scrivere, forse è meglio se non lo fate. Che ne so, uscite da Facebook e andate a mettere il cazzo in mano alla gente in strada. Ovviamente non si può, è un reato, e con ogni probabilità finirete in prigione, ma almeno una volta fuori potrete postare il tatuaggio che vi sarete fatti in carcere con scritto “io non mollo……. fiero di essere senpre me stesso!!!!!”.

3) Le pose sexy non vi riescono. Le condivisioni che vedete sono di gente che sta ancora ridendo. Non è un bel modo di diventare virali, davvero.

4) Coi like alle foto non ha mai scopato nessuno.

5) Capisco che, spesso, non è colpa vostra ma del fatto che siete malati. E lo so che non vedete l’ora di gonfiare il petto virtuale e di prendervi a beccate con gli altri galli da social per dimostrare di essere un maschio alfa (quando in realtà vi fermate più o meno alla terza-quarta lettera, partendo dall’omega), ma sono davvero pochissime le donne che si sentono lusingate da commenti tipo “che bella fregna! ti leccherei tutta!”. Non è che se ha funzionato con vostra madre deve funzionare con tutti.

6) Se proprio dovete commentare una foto, esistono altri aggettivi oltre a “bellissima”, “meravigliosa”, “carina” e altre espressioni rispetto a “che… occhi!”, che lo so che è la punta massima di ironia che vi riesce di partorire, ma lo sanno tutti che guardate gli occhi solo se non ci sono le tette, e soprattutto dopo un po’ ha rotto il cazzo. Corollario: anche se voi ne andate fieri perché è la parola più difficile che conoscete, ormai anche “intrigante” è diventato mainstream.

7) Se venite friendzonati è solo colpa vostra: basta dire che è lei che è stronza, siete voi che siete interessanti come un monologo di Ezio Greggio o affidabili come Beppe Grillo alla guida di un fuoristrada.

8) Quando approcciate una con la stessa verve che ha un falco quando artiglia un coniglio, lei lo sa che state usando lo stesso identico set di frasi anche con altre 40-50 donne, in quello stesso momento. Lo so: sperate che la pesca a strascico sortisca più risultati dell’assalto su preda singola, ma se guardiamo alla statistica la cosa che state facendo è solo il diluire eventuali successi in un mare di insucces figure di merda.

9) Su “ai cam?” ci va l’acca.

10) Postare i tramonti con le frasi di Kahlil Gibran non funziona. Le tipe che postano i tramonti e le frasi di Kahlil Gibran non scopano con quelli che postano i tramonti e le frasi di Kahlil Gibran. Oppure sono trans. In quest’ultimo caso potrebbe riuscirvi di toccare una tetta, ma se andate oltre potrebbe crearsi dell’imbarazzo.

[B.K.]

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2 thoughts on “10 consigli per gli uomini che stanno su Facebook

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