Il fascino della divisa

collodipapero

Ci sono diversi tipi di divisa. C’è quella estera, che però ormai si usa meno, visto che c’è l’Euro (con buona pace di chi vorrebbe uscirne). C’è quella araldica: per esempio, la divisa della polizia è “sub lege libertas“, che di solito viene tradotto con “la libertà nel rispetto della legge”, tranne rarissimi casi in cui la seconda parte diventa trattabile. C’è la divisa dei capelli, che ora non va tanto di moda ma fino a qualche anno fa andava fortissimo.

Poi c’è la divisa vera e propria, l’uniforme. Una cosa che, peraltro, piaceva un sacco al tizio coi baffi buffi e la divisa. Quella dei capelli, dico.

A me, quando un politico si mette la divisa, sale un brivido lungo la schiena. Anche se non è proprio una divisa, magari è solo una maglietta che, a una divisa, somiglia tantissimo. Vedere un politico (magari un politico condannato per insulto a pubblico ufficiale, LOL, sarebbe davvero ironico!) indossare il surrogato di un’uniforme per propaganda politica mi fa rizzare i peli sulle braccia: c’è chi fa le leggi e chi le fa rispettare, sono due cose diverse, e ogni volta che questi due poteri vengono mescolati succede qualcosa di brutto. Di esempi ne abbiamo parecchi.

razzaQuando poi lo stesso politico che usa la divisa a guisa di manifesto elettorale parla male anche della magistratura, mi sale proprio un fastidio fisico. Manganelli sì, tribunali no. Intravedo uno schema. Ma magari mi sbaglio.

Che poi è lo stesso politico che blatera sovente di immigrazione con quel tono come se, ecco, noi appartenessimo a un’altra razza. Ma magari è un caso.

Intanto, un po’, mi preoccupo.

[M.V.]

 

Advertisements
Questo articolo è stato pubblicato in A Collo di Papero e contrassegnato come , , , , da Marco Valtriani . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su Marco Valtriani

Marco Valtriani è l'ignobile ideatore di questo blog di dubbissimo gusto, fa il pubblicitario, l'autore di giochi da tavolo e quello che dà noia. Ha assunto nel tempo diverse identità farlocche al mero fine di trollare il prossimo, non sempre con garbo, spesso con gioia. Per hobby alleva grillini in un casolare di campagna, vendendoli agli alieni e ai poteri forti, e sparge scie chimiche per conto del NWO sugli allevamenti di beagle, come del resto fanno quasi tutti quelli della Ka$t4. Il motto della sua casata è "Hear Me LOL".

One thought on “Il fascino della divisa

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...