Occhio per occhio. Al quadrato.

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razzista3

Io, davvero, non so più da che parte prendervi.
E non so nemmeno che preambolo fare, tanto sono disgustato.
Ma mi piace provare a farvi pensare ad una persona.
Ubaldo Gentili, 37 anni, era in Siria la settimana scorsa. Non uno stinco di santo, il nostro Ubaldo. Spaccio, furtarelli, nulla di grave, per carità, non ha mai ammazzato nessuno. Ma l’hanno pizzicato a rubare in un appartamento, in Siria. Ed il tribunale ha deciso che gli sarà tagliata la mano destra per questo.

Come vi fa sentire, la cosa? Questi siriani, questi mediorientali, questi arabi sono veramente degli incivili, vero? È inumano che gli islamici applichino ancora l’occhio per occhio, non trovate?
Pensate invece ad un ladruncolo albanese pizzicato in Italia. Lui viene ucciso, non dal tribunale, dal padrone di casa, che gli spara. Probabilmente, anzi, non era nemmeno stato colto sul fatto, nemmeno era ancora entrato in casa. La sua punizione è stata la morte.
E voi ne gioite. Vi indignate, dite che non è possibile che Francesco Sicignano, questo il nome dell’omicida (sì, è un omicida, ha ucciso una persona. L’albanese era un ladro, questo è un assassino, esistono le parole precise) non possa difendersi a casa sua.
Quindi, riassumiamo: una mano mozzata a fronte di un furto è uno scandalo, una reazione barbara e inumana.
La morte invece va benissimo, è giustizia, perché lo Stato non ci tutela.
La colpa è mia, che mi stupisco ancora della vostra profonda ipocrisia, la stessa che vi fa desiderare di linciare Marino ma poi vi fa indignare perché vorrebbero costringervi a pagare il canone, la stessa che vi fa desiderare la morte degli immigrati e poi acclamare degli assassini di pescatori in India, la stessa che vi vorrebbe tutti armati di pistole ad ammazzare chiunque non la pensi come voi, ché la morte è la punizione giusta per certa gentaglia.
Mi fate schifo, e sono razzista nei vostri confronti, mi pare ovvio.

[E.P.]

P.S.: ovviamente Ubaldo non esiste, ma voi fate schifo lo stesso.

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10 comments

  1. La differenza sostanziale, è che in un caso (quello siriano), la decisione viene presa razionalmente e a sangue freddo da un tribunale. Nell’altro caso, quello dell’albanese, il fatto è accaduto durante il tentato furto, con tutte le attenuati dovute al dover reagire immediatamente ad una situazione di pericolo. La differenza, prima di esprimere qualsiasi tipo di giudizio è, non è da sottovalutare. Ad esempio, personalmente sono contro la pena di morte, ma non giudicherei chi, per salvare se stesso o un suo famigliare da un pericolo di mortale, si ritrovi, suo malgrado a dover uccidere.

      1. No, certo, lo ammazzo subito. Tanto è ovvio che se qualcuno entra in casa non è per rubare, è per uccidermi.

      2. Scusa, hai ragione tu. Dimenticavo che una intrusione finisca con la morte del padrone di casa è contraria alle leggi della fisica, mai successo.

        http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/08/30/news/catania_coppia_trovata_morta_in_casa-121882359/

        http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/caltabiano_donna_uccisa_ladro_casa_bottigliate/notizie/1602215.shtml

        http://www.cn24tv.it/news/118237/omicidio-catanzaro-antonia-rotella-trovata-morta-in-casa-uccisa-per-una-rapina.html

        OPS

        Comunque evita di effettuare una “reductio ad Salvini” quando qualcuno ti fa notare le tue incongruenze o esprime opinioni argomentate diverse dalle tue. Nessuno dice che ammazzare i ladri sia una cosa bella, nessuna persona normale vorrebbe mai usare un’arma contro un essere umano, ma sinceramente non me la sento di condannare a priori chi, armato, e trovandosi in una situazione di ESTREMA tensione non se la senta di lavorare per la statistica e per la cronaca nera ed apra il fuoco contro un intruso. Ovviamente questo vale in principio: nel concreto, si dovrà vedere se il pensionato ha aperto il fuoco verso qualcuno che era fuori dalla sua proprietà; in quel caso sarà da condannare.

      3. Io non ho detto che non è mai successo, ma statisticamente il ladro che ti ammazza è altamente improbabile, e vai tranquillo che sul giornale il ladro che ruba e basta non lo trovi.
        Poi, al solito, si è perso il focus dell’articolo, che non è se sparare al ladro è giusto o meno (spoiler: non lo è), ma la differenza di giudizio tra casa nostra e quella altrui ed il razzismo intrinseco di chi applica le differenze.

  2. Al di là dei ladri e degli assassini, io inviterei a riflettere sul fatto che noi siamo qui a fare un processo a tale Francesco Sicignano basandoci su fatti riportati dalla stampa. Una persona è innocente almeno fino a sentenza e le indagini non dovrebbero finire puntualmente su tutti i giornali, manipolate ad hoc per perorare le varie ideologie. Ps: Generalizzare è come andare in contromano in autostrada e dare del coglione a chi ti viene incontro.

    1. Nessuna congettura della stampa, ha ucciso un uomo, l’ha confessato lui stesso, anche con un certo orgoglio. Vogliamo almeno concordare sul fatto che è un assassino come su quello che la vittima è un ladro o avete il cervello troppo annebbiato dalle cazzate di Salvini?

  3. Non hai indagato, nella tua disamina, sull’animo dell’assassino. Si può uccidere per mille motivi: noia, vergogna, rabbia, avidità, incoscienza, paura. Il relativismo ci insegna che generalizzare equivale ad essere superficiali. Ecco, nella mia misera riflessione ho pensato che l’assassino qui ha agito sotto il sentimento della più totale disperazione. Attenzione, non sto entrando nel campo del giusto o sbagliato, non ho la presunzione di giudicare se cancellare una vita sia giusto o sbagliato, e per questo non condanno nè il derubato nè il derubante. Ma nel tuo post non hai messo in risalto il sentimento di un uomo che ha ucciso un altro uomo, Un uomo che aveva negli ultimi anni subito svariati furti, in uno stato che oggettivamente non tutela chi paga le tasse. Nella guerra tra poveri in cui la società ci ha ridotto, vedere post, discussioni, litigi, su chi abbia ragione o meno, chi in maniera semplicistica come Salvini tifa la giustizia fai da te, o chi come te difende il diritto del ladro di non essere ucciso ma solo arrestato, additando l’assassino come un dentista americano qualsiasi, mi fa davvero tristezza. La disperazione è la vera causa di una vita cancellata e di un’altra vita rovinata per sempre, ladro e assassino sono semplici attori che il caso ha voluto nelle parti di ammazzato e ammazzatore.
    La mia piccola ed inutile riflessione, saluti

    1. Ti ringrazio per la tua bella riflessione, che posso sposare però soltanto in parte, per due motivi. Innanzitutto la natura stessa del mio articolo, che prende il recente fatto di cronaca ad esempio ma non ne fa il fulcro delle mie argomentazioni: la mia non è una disamina del fatto in sé, ma una riflessione di carattere generale.
      Se proprio vogliamo però soffermarci sullo stato d’animo dell’assassino, e qui arrivo al secondo motivo, posso capire l’esasperazione (magari un po’ meno la disperazione, in questo caso), ma le pose da vip assunte dopo l’omicidio a favore della stampa mi fanno pensare più a delle vanterie da far west che ad un uomo disperato o quantomeno in stato di shock.
      Grazie ancora del commento!

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