L’insostenibile leggerezza dell’estero

collodipapero

Perdonare i terroristi spetta a Dio, il mio compito è mandarglieli.” (V. Putin)

Putin after Rambo, o più probabilmente, after Bud & Terence? Ovviamente no. La frase è un falso; era stata riportata da Remi Maalouf, giornalista di Russia Today che l’ha tradotta dagli americani che l’avevano fatta dire a Denzel Washington che però l’aveva sentita da Schwartzkopf che al mercato mio padre comprò.

Lo stesso Putin è stato al centro di una bufala, una di quelle divertenti concepite da Ermes Maiolica, che come sa chi segue l’ambiente “bufale e affini” sono sempre facilmente smascherabili, un po’ come quelle di Lercio: in questo caso Putin si sarebbe attivato nientemeno che per liberare i marò. Il pezzo è apparso su un blog wordpress, un blog con un solo articolo, firmato dallo stesso Maiolica: difficile non accorgersene. Come dicevo, queste “bufale” sono sempre facilmente smascherabili. A patto di avere un’intelligenza superiore a quella di Renzo Bossi, un livello d’attenzione superiore a quello di Renzo Bossi, o di non essere Renzo Bossi.

La bufala su Putin e i marò, però, ha avuto una diffusione decisamente preoccupante: ci sono cascati dei giornali on line e diverse pagine legate alle forze armate. I post sono stati rimossi, ma possono essere riletti su alcuni siti specializzati in bufale.

Non è la prima volta. Tempo fa mi ritrovai, sulla pagina Facebook dell’UAAR, a smontare pezzo per pezzo una bufala sulle meraviglie dell’Islanda (altissima percentuale di atei, nessun esercito, crisi economica sconfitta; tutte cose false o vere solo in parte), così come già ci eravamo trovati su queste pagine a “ridimensionare” le panzane pubblicate sul blog di un noto ortottero sulla Danimarca.

umilianteTrovo affascinante (un modo carino per dire “atrocemente umiliante”) la capacità dell’utente medio di internet di far vincere la distanza sulla ragione, sui fatti, sull’uso di google. A livelli diversi, assistiamo a condivisioni di post e immagini che dipingono posti assolutamente ordinari come mitici (Danimarca, Islanda, Giappone), ma si trovano vaccate su quasi tutto quello che non è “sufficientemente vicino”, come le notizie riguardanti politici esteri che, di colpo, diventano salvatori degli ideali, della morale, quando non dell’umanità (da Putin a Tsipras, passando per José Mujica e Hollande).

Il che fa da contraltare a tutto quello che proviene dal mondo arabo o dalle comunità rom, che fanno paura, schifo e orrore, e a tutto quello che proviene dall’Africa, che fa pena o schifo a seconda dell’argomento. Poco importa se la notizia divulgata sia vera o falsa, spesso non serve neanche che sia credibile: basta che faccia sensazione e che procuri like. Praticamente una versione ancora più imbecille e molto più pericolosa della balla da bar.

Come spesso accade, non saprei fare un’analisi di tutta questa vicenda che non sia riassumibile con “vota molta più gente di quanta dovrebbe”, o un insulto a caso all’indirizzo della massa cancrenosa di subumani pronta a credere a qualsiasi stronzata (seguito a sua volta da una bestemmia a caso), per cui non mi resta che scuotere il capo e augurarvi una buona settimana, salutandovi con un JPG:

mugabe

[M.V.]

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Informazioni su Marco Valtriani

Marco Valtriani è l'ignobile ideatore di questo blog di dubbissimo gusto, fa il pubblicitario, l'autore di giochi da tavolo e quello che dà noia. Ha assunto nel tempo diverse identità farlocche al mero fine di trollare il prossimo, non sempre con garbo, spesso con gioia. Per hobby alleva grillini in un casolare di campagna, vendendoli agli alieni e ai poteri forti, e sparge scie chimiche per conto del NWO sugli allevamenti di beagle, come del resto fanno quasi tutti quelli della Ka$t4. Il motto della sua casata è "Hear Me LOL".

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