La gioia della coerenza.

razzista3

Io mi sono stancato.
Mi rendo conto che non ha senso scrivere per voi, che mi leggete e mi fate gli applausi. D’altro canto non ha senso scrivere nemmeno per loro, che sono talmente assuefatti alle idiozie che gli propinano da non riuscire a muovere un muscolo per manifestare dissenso, ma anzi usano tutte le loro energie per difendere a spada tratta i beniamini (del cazzo) che si sono scelti.

Siccome non state capendo nulla di quello che dico, faccio un esempio concreto: io mi considero di sinistra. Io, ogni volta che ci concedono la facoltà di votare, mi faccio venire il mal di testa, perché la sinistra italiana, fuori dal nostro Paese, sarebbe considerata destra appena appena moderata, come programma. Gli uomini, invece, non avrebbero possibilità di candidarsi, per la maggior parte; di conseguenza io non so che pesci pigliare e pondero meticolosamente il mio voto, maledicendomi ad ogni errore di valutazione (cioè sempre o quasi).
I fan della Meloni invece no. Lei si proclama strenuo difensore della famiglia tradizionale e cattolica, e nel loro raduno di razzisti beceri che hanno deciso di chiamare Family Day proclama garrula di essere incinta di un uomo che non ha sposato, con cui quindi vive nel peccato, e quando viene giustamente presa per i fondelli per manifesta incoerenza, il suo fan tipo non si mostra deluso perché ingannato, no: abbraccia i piagnistei di Giorgina nostra e sbraita a gran voce che non è giusto insultarla solo perché diventa mamma, come se fosse quello il punto dello sfottò.
Lo so, ormai un’immagine con una didascalia è il veicolo più semplice per diffondere un concetto (l’analfabetismo funzionale, lungi dall’essere un luogo comune, è una realtà con cui ci scontriamo giorno dopo giorno), ma se viene rifiutata una foto di Adinolfi (o Salvini, o chi per loro) che spiega quanta ipocrisia ci sia nelle loro scelte di vita, non basteranno mille parole, mie o di chi sa scrivere ed esprimersi molto meglio di me, per farvi capire come la politica sia intesa sempre più come tifo da stadio (farei un parallelo con gli juventini con Moggi, ma perderei quei quattro o cinque lettori che ho).
I più teneri di tutti sono come sempre i grillini che condividono paonazzi la foto del governo canadese, che sarebbe composto da persone veramente competenti nel proprio ruolo (cito a memoria, ma mi pareva ci fossero medici alla sanità, atleti paraolimpici allo sport, economisti all’economia e via discorrendo), salvo poi eleggere casalinghe e studenti nel nostro, di parlamento, ché uno vale uno e chi se ne fotte se ripetiamo solo slogan a pappagallo.
Insomma, tanto per cambiare mi fate schifo, e cominciare a mangiarlo il prosciutto, invece che tenerlo fisso sugli occhi, vi farebbe tanto, tanto bene.

[E.P.]

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4 thoughts on “La gioia della coerenza.

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