Un badile di merda e ghiaia.

anovantagradi

«Quando nostro figlio si ammalò di meningite, decidemmo di curarlo come sempre, con metodi naturali e fatti in casa. Gli davamo olio d’oliva, acqua e sciroppo d’acero e un composto fatto di radici, sidro di mele, peperoncino, aglio e cipolla».

David e Collet Stephan sono mormoni e fan della naturopatia. E sapete cosa si ottiene mettendo insieme una fede fortissima in dio, il rifiuto della scienza medica e una meningite? Ve lo dico io: un bambino morto.

Perché questi sono i fatti: questi due completi imbecilli, di fronte alla malattia del figlio, contratta in seguito alla mancata vaccinazione del bambino, hanno deciso di curarlo con la preghiera e intrugli a caso. Troppo tardi si sono rivolti a un’amica infermiera prima e ai medici dopo: per il piccolo non c’era più nulla da fare.

Ovviamente il sentimento predominante è la tristezza, seguito dalla rabbia. Il mix mi rende molto combattuto, da un lato non mi va di infierire, perché ci sono due persone che stanno sicuramente provando un dolore e un senso di colpa inimmaginabile; dall’altro penso a questi due, che credono in una religione fondata nel 1830 da un tizio, autoproclamatosi profeta e veggente, che scrisse una versione rimaneggiata della bibbia in cui dio è un tizio in carne e ossa diventato divinità, che vive sul pianeta Kolob, un pianeta che non esiste; penso a cosa possa portare una persona sana di mente a credere, prima che in cose oggettivamente reali, al fatto che questo dio avrebbe creato la terra nei pressi di Kolob, circa 6000 anni fa e che solo successivamente il nostro pianeta sarebbe stato schiccheràto via dalla periferia kolobiana per approdare nel sistema solare, in culo a qualsiasi teoria scientifica, roba che a confronto la bibbia è un libro di Neil deGrasse Tyson; penso al fatto che di fronte all’esistenza di rimedi scientificamente sperimentati come vaccini e antibiotici, i coniugi Stephan hanno preferito utilizzare le pozioni di qualche ciarlatano, che hanno la stessa efficacia di grattarsi le palle quando passa un’ambulanza: al limite ti passa, e per poco, il prurito allo scroto. Ma l’effetto contro un eventuale malattia vera sarà, temo, piuttosto blando.

Il problema è che se normalmente credi con tutto te stesso che un dio-uomo-alieno abbia creato la Terra altrove e poi l’abbia sparata dove si trova come una palla da biliardo o usando i suoi nuovissimi poteri magici, beh, puoi credere un po’ al cazzo che ti pare, anche che una malattia infettiva del sistema nervoso centrale si possa curare facendo un soffritto di radici in una teglia di succo di mele fermentate. E se non riesci a capire la differenza fra una pseudoscienza ciucciasoldi e la medicina, come puoi pensare di prenderti cura di tuo figlio se malauguratamente dovesse ammalarsi?

I due genitori sono a processo, e chiaramente la colpa “ultima” agli occhi della legge è loro. Io mi chiedo quanta colpa abbia, invece, il fatto che il pensiero magico sia comunemente preso per buono anziché per il culo, come dovrebbe. E la cosa che mi fa incazzare di più è che il motore è sempre lo stesso, ma si usano due pesi e due misure: chi propone rimedi alternativi alla medicina lo fa per soldi, le istituzioni religiose sono immense macchine economiche (basti pensare all’otto per mille o, per rimanere in tema mormonismo, alla Legge della Decima); eppure siamo tutti pronti a scagliarci contro le multinazionali, le case farmaceutiche e le banche, che cercano di ottenere profitti alla luce del sole, ma non ci viene in mente di  pagare chi specula sul dolore e sulla paura, anziché coi soldi, con una badilata di merda e ghiaia nelle gengive, come dovrebbe essere.

[B.K.]

PS: chi volesse leggere i miei sproloqui quotidiani, ascoltare battute di pessimo gusto e ingolfarsi gli occhi con fotomontaggi brutti, può farlo comodamente mettendo un like alla mia pagina di merda. Grazie anticipatamente per il male che avrete scatenato nel mondo.

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2 thoughts on “Un badile di merda e ghiaia.

  1. Pingback: A posto così un cazzo. | non si sevizia un paperino

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