Volo vs Adinolfi

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razzista3

Che eroe, Fabio Volo.
Ha proprio detto il fatto suo a quella merda di Adinolfi, quel malato di mente, quel mentecatto che oh, manco ha visto il film.
Che spirito nobile, a telefonargli in diretta e a sputargli in faccia quello che pensiamo tutti, perché certi obesi schifosi non meritano certo rispetto, era ora che qualcuno lo mettese al suo posto.
Sicuri? Davvero? A me è sembrata proprio una poracciata, invece, e vi spiego perché.


Sì, è vero, non seguo da tantissimi anni Fabio Volo. Non lo amo, non leggo i suoi libri, non conosco la sua trasmissione in radio. Sono umano, ho dei limiti.
Sono d’accordo, eh, ha detto ad Adinolfi quello che pensiamo tutti, seppur urlando contro una persona che manteneva una calma sorprendente, per tutta la merda che gli arrivava addosso.
Ma quello che non mi è tornato da subito è stato un piccolo, evidentemente insignificante dettaglio: cui prodest?
Lo so, sono maligno e voglio sempre trovare il marcio in tutto, ma davvero non riesco a vedere come il coup de théatre di Volo abbia potuto muovere l’ago della bilancia dell’opinione pubblica, se non, guarda un po’, a favore della figura di Fabio Volo stesso.
Del resto tutti voi radical chic che lo criticavate ora condividete entusiasti il video della sua sceneggiata, mentre il povero Adinolfi non può che rinchiudersi nel suo angolino di rancore consolato solo dalle vecchiette che ascoltano Radio Maria, emittente dalla quale aveva attaccato Kung Fu Panda 3, il cui protagonista è doppiato, te guarda alle volte il destino beffardo, proprio da Fabio Volo.
Ma va bene così, potete far finta di nulla perché come per tutto, in Italia, anche questa cosa sarà dimenticata in tre giorni, e cascarci con tutte le scarpe non è un reato poi così grave.
Ah, per gli analfabeti funzionali tra di voi lo scrivo chiaro e tondo: non ho difeso Adinolfi con questo articolo. Adinolfi vale meno del rivolo di merda liquida che un diarrotico emette a fatica dal suo ano provato dopo la diciassettesima scarica in dodici ore, e spero che questa mia opinione vada registrata bene nelle vostre menti bacate.

[E.P.]

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16 comments

  1. A me pare che tutta sta storia giovi come al solito più ad Adinolfi. Una persona che vuole un nuovo medioevo con tanto di streghe e untori. Invece di lasciarlo gridare gli diamo anche corda nei canali popolare così da fargli raggiungere un pubblico che altrimenti non riuscirebbe a raggiungere dal suo “giornale” o da radio maria. D’accoordo su Fabio Volo, non è che sia migliorato o peggiorato con questa uscita.

  2. Beh, anche se perfettamente d’accordo nel senso, allora cui prodest la tua postilla per gli analfabeti funzionali, in cui fai la medesima cosa che ha fatto Volo? Alla fin fine bastava constatare che il parere di Adinolfi conta 0 per questo e quel motivo, e che non serviva urlarlo sdegnati, perchè non vale neppure lo sdegno.

    1. Non essendo io un personaggio pubblico, nè avendo film o trasmissioni radio da promuovere, credo che le cose abbiano un peso parecchio diverso. Qui le cose si scrivono anche per ridere, per la fredda cronaca ci sono altri blog.

  3. Circa le modalità di comunicazione ci posso stare, ma reputare strano che Volo abbia contattato Adinolfi proprio perché quest’ultimo aveva commentato in maniera casuale la sceneggiatura di un film in cui lui era doppiatore non mi sembra un fatto granché strano. Ovvio, avrebbe potuto farlo anche prima per altri motivi, ma nel momento in cui qualcuno muove critiche imbarazzanti verso un progetto in cui io sono coinvolta mi sembra normale attivarmi.

      1. Ma a mio parere non è questione di essere eroi o meno (va beh se mi vai a prendere la plebaglia che si infoia per due parolacce e qualche urlo, boni tutti!) semplicemente se uno scrivesse un libro che parla di api e fiori e Adinolfi gli dicesse che sta foraggiando l’ideologia gender e la zooerastia comprenderei totalmente un’esternazione offensiva da parte del mal capitato, se poi mi venisse detto “eh, ma Adinolfi le scempiaggini le dice da sempre, perché non ci ha discusso prima?!” cmon, non mi sembra sia una critica molto sensata.

      2. Il mio punto è che questa critica ad Adinolfi è talmente ovvia che se non fosse stato Fabio Volo a farla avrei tirato in mezzo proprio lui come termine di paragone dell’ovvietà. Ha ragione, grazie al cazzo. Ma i modi, i tempi e gli scopi sono tutti da rivedere. I modi soprattutto, dato che a sbraitare come un invasato è riuscito a far passare Adinolfi per quello civile.

  4. Ma infatti!
    E ha fatto bene!
    Il mio commento a caldo è stato: “Ma guarda te se devo diventare fan di Fabio Volo!”
    Perché il “rivolo di merda liquida” ecc. ecc. ha rotto il cazzo e sarebbe ora che qualcuno glie lo gridasse in faccia senza ipocrisie né educazione.
    Fabio Volo l’ha fatto, lasciando quel pezzo di merda a potersi difendere solo “mantenendo una calma sorprendente” e senza controbattere, visto che argomenti non ne ha.
    Volo ha battuto Adinolfi al suo gioco abituale a chi urla di più. Ed io da oggi apprezzo Fabio Volo.

  5. sono d’accordo con quanto commentato da Sergio e Ambra, mi piace chi affronta con umorismo la questione e sono una che le parolacce le dice e le scrive, ma qui perdonami è un concentrato gratuito di insulti.
    Anch’io odio Adinolfi e anch’io ho sentito di dover esprimere la mia sul mio blog sulle cagate che ha detto, senza riferimenti alla polemica di Volo che non stimo e quindi ho deciso di non menzionare, scelte personali chiaramente! Ma c’è una frase che è decisamente fuori luogo in questo articolo: “…perché certi obesi schifosi non meritano certo rispetto”, vorrei capire se in quanto obesi o per cos’altro? perchè a me l’obesità di Adinolfi sembra l’ultimo dei suoi problemi, ma per molte persone lo è realmente, quindi occhio ad utilizzare frasi del genere, perchè l’ironia piace a tutti, ma quelli che si sentono maggiormente in diritto di attaccare qualcun’altro per l’estetica fanno più cagare degli integralisti cristiani.
    Se Adinolfi è “un rivolo di merda liquida” (e lo pensiamo tutti) tu sei gratuito quanto la diciassettesima scarica in dodici ore in compenso: ironia si, ma con rispetto.

    1. Occhio, obeso schifoso l’ho scritto in corsivo, a sottolineare la gratuità dell’insulto a cui va incontro una persona come lui al di là delle idee. Lo so, è una finezza che non si nota subito, ma il gioco è quello. A riprova della mia idiosincrasia per l’insulto gratuito, trovo su questo stesso blog un mio articolo sui grassi, in quanto io per primo faccio parte della categoria.

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