Civil War.

anovantagradi

Abbiamo parlato ieri dell’ironica parodia di Civil War scatenata dal papa con le sue parole, invero ai limiti della banalità, in cui invitava a non avere più a cuore gli animali delle persone.

CIVILWAR

Da che parte stai? #teampope o #teampet?

Il Papa Dellaggente™ era stato chiaro: «La pietà non va confusa neppure con la compassione che proviamo per gli animali che vivono con noi; accade, infatti, che a volte si provi questo sentimento verso gli animali, e si rimanga indifferenti davanti alle sofferenze dei fratelli. Quante volte vediamo gente tanto attaccata ai gatti, ai cani, e poi lasciano senza aiutare il vicino, la vicina che ha bisogno. Così non va.»

Peccato che Francesco si sia dimenticato di come, poco prima, avesse esortato i sindaci contrari alla Cirinnà a calpestare brutalmente un diritto appena acquisito da alcuni suoi “fratelli”, rei di essere invisi all’omino inesistente in cui crede. Ehi, Francé, a ‘sto punto meglio far del bene a un animale che a una scoreggia mentale, che dici?

L’invito di Papa Francesco è grave, gravissimo. Perché il DDL Cirinnà non prevede l’obiezione di coscienza. In pratica il capo di uno stato estero ha chiesto ai sindaci di un altro stato di aggirare una legge, di ignorarla, e di seguirne un’altra, imposta da lui, che parla per manifestare la volontà di un omino invisibile, inconoscibile, ma al tempo stesso capriccioso, invidioso e rompicoglioni.

Per capirci, uno con cui non vorresti avere a che fare neanche se esistesse.

Altro che invito alla laicità. Questo è, senza se e senza ma, un invito ad anteporre la propria morale alla legge dello Stato. Un po’ come quando lo stesso tizio vestito buffo disse che uno, se ti offende la mamma, non deve aspettarsi una denuncia, che è la norma, ma un pugno, che è reato. A uno così ti verrebbe voglia di dargli un calcio nel culo. Poi ti ricordi che non sei cattolico, ma normalodotato, e lasci perdere.

Insomma: il capoccia della baracca, ammantato nella sua aura di santità e rivoluzione, continua a chiedere di calpestare i diritti altrui su aborto, matrimonio, libertà d’espressione.  Molti hanno notato un’incredibile somiglianza fisica fra Papa Francesco e l’Alto Passero del Trono di Spade. Io invece ho paura che si somiglino davvero anche in qualche altro senso.

highsparrow

Non so voi, ma io inizio a essere più che preoccupato: dalle parole del papa, e dalla cieca obbedienza delle sue pecorelle, che continuano a dire che è un loro diritto negare diritti ai propri simili. Una volta tanto, però, sono d’accordo col pontefice: sticazzi dei gattini. Pensiamo alle persone. Magari, ecco, tutte.

[B.K.]

PS: chi volesse leggere i miei sproloqui quotidiani, ascoltare battute di pessimo gusto e ingolfarsi gli occhi con fotomontaggi brutti, può farlo comodamente mettendo un like alla mia pagina di merda.

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