Anestetelegia.

anovantagradi

L’anestetelegia (dal greco “ἀναίσθητος“, imbecille, e “ἔλεγχος”, argomento) è quel micro-universo di idee e pensieri espresso da chi pare ossessionato di apparire, agli occhi di chiunque provi a argomentare seguendo un filo logico, come uno stronzo rincoglionito.

A me piace molto la logica. La logica è l’arte di condurre un ragionamento, un’argomentazione o un discorso in modo che le idee siano connesse tra loro e si sviluppino con una progressione razionale. Lo scopo della logica è quello di stabilire quali processi di pensiero siano validi e quali invece siano solo una collinetta di stronzate.

Il contrario del pensiero logico è il pensiero magico, quel meraviglioso tipo di elaborazione cognitiva in cui manca una relazione causale tra due eventi o fenomeni (o in cui la correlazione c’è, ma è falsa). Quello per cui se va bene si vede gente che si palpa inspiegabilmente i coglioni se passa un carro funebre, mentre se va male si vede gente che curando i tumori col bicarbonato va a riempire il carro funebre che farà palpare inspiegabilmente i coglioni ai propri simili.

Quando il pensiero magico viene espresso da una specifica categoria di persone che per dolo o per insufficienza mentale risultano essere – uso la definizione scientifica – delle abominevoli teste di cazzo, ecco che si realizza l’incanto dell’anestetelegia.

Stanotte un terribile terremoto ha colpito il centro Italia, causando per ora almeno 60 morti. Chi può si è prodigato per donare il sangue, inviare aiuti, offrire asilo ai bisognosi. Le altre persone normodotate hanno espresso cordoglio. Qualcuno ha ceduto al razzismo chiedendo che vengano aiutati prima gli italiani, come se i soccorritori avessero tempo da perdere a chiedere i documenti a tutti e, soprattutto, a star dietro al razzismo di qualche idiota. Ma qualcuno non si è limitato alla strumentalizzazione xenofoba e ha ceduto completamente all’anestetelegia.

Dato che questo è prima di tutto un blog di servizio sociale, è mio preciso dovere se rispondere quest’ondata di imbecillità con l’unica formula accertata per contrastarla: l’insulto.

Se di fronte alla tragedia che ha colpito l’Umbria e le zone limitrofe hai pensato o, peggio, detto o scritto una delle frasi che seguono, questo pezzo è per te.

– È colpa delle trivelle e di chi ha fatto fallire il referendum!

Evidentemente quando alle medie spiegavano le nozioni di base di fisica e di geologia tu eri troppo impegnato ad annusarti le scorregge nella speranza di avere un’erezione. Paragonare l’energia smossa dagli impianti di trivellazione italiani a quella messa in campo dai movimenti della crosta terrestre è come paragonare un vulcano a te che apri bocca per dire le tue stronzate. La soluzione per te è la prova empirica: la prossima puttanata valla a dire da dentro il Vesuvio. Intanto, vaffanculo.

– È un complotto, i terremoti sono causati da macchinari dei poteri forti (o gli illuminati, o HAARP, o la CIA) per sviare l’attenzione della gente dai problemi reali!

Hai un serio, serissimo problema psichiatrico. Scusa se non faccio giri di parole: non solo sei un coglione, sei un coglione malato. Immaginare un’avventurosa vita in cui ti opponi a minacce fantastiche è figo solo se stai giocando a Dungeons & Dragons, se ci credi davvero sei un povero mentecatto. Non sei speciale, non ti si incula nessuno, non hai scoperto nessuna realtà nascosta dagli alieni: fai una vita di merda e non vuoi fartene una ragione. La soluzione per te è il TSO: una bella maglia a maniche molto lunghe, farmaci e sedute intensive di psicoanalisi. Mentre aspetti l’ambulanza, già che ci sei, vaffanculo.

– È colpa dei gay e delle unioni civili, che hanno fatto arrabbiare gesù, dio, la madonna e tutti gli angeli in colonna!

Ovviamente. Un qualche dio ha creato sia i gay che i terremoti e poi ha deciso di organizzare scontri clandestini fra omoessuali e sismi in modo che a farne le spese fosse gente a caso. Non so se sono più atterrito dalla tua completa assenza di razionalità o dall’agghiacciante idea di divinità che ha partorito la tua mente malata. Sei un retogrado deviato e senza speranza. La soluzione per te non c’è, dovresti essere interdetto dalla società civile. Ma siccome non si può, mi limiterò a un vaffanculo.

Ecco, questo è quanto. Sicuramente non servirà a nulla, i deliri pseudoscientifici, complottisti e religiosi non sono arginabili in nessun modo; e perdonate l’assenza di contro-argomenti logici, ma tanto chi cade nell’anestetelegia non li avrebbe mai capiti: in questi casi l’unico modo per scaricare la rabbia è il caro, vecchio vaffanculo.

[B.K.]

PS: chi volesse fare qualcosa di concreto trova tutte le informazioni su come donare il sangue o inviare aiuti economici QUI.

PPS (postumo): nel frattempo è comparsa un’altra tipologia di geni: i vegani che dicono che il terremoto

– È colpa del Karma, a amatrice hanno inventato l’amatriciana, stanno pagando il prezzo della propria crudeltà.

Se hai pensato una cosa del genere è ovvio che tu sia un disadattato che pensa che il karma non solo esiste, ma punisce una città per aver dato i natali a un tipo di pasta (abbattendo anche le zone limitrofe così, per ruzza, perché il karma è birichino) e non punisce te e tutti gli imbecilli della tua risma nonostante usino automobili, computer, smartphone e altri aggeggi industriali che devastano l’ambiente e i cui produttori sfruttano indegnamente la manodopera a basso costo nei paesi più poveri. La soluzione per te è: se proprio non riesci a leggere coerentemente la realtà, non preoccuparti e continua così. Mangia steccoli, biada e bacche di goji, e soprattutto cura le malattie con acqua, radici e piscio. Andrà tutto benissimo.

 

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5 thoughts on “Anestetelegia.

  1. Unico appunto – senza addentrarsi sulla questione terremoto, che è una tragedia su cui per ora riesco ad esprimermi solo attraverso il silenzio – attenzione che il pensiero magico non è sempre totalmente estraneo al pensiero logico nella realtà quotidiana.
    Cosa caratterizza il pensiero magico rispetto a quello logico? Non è la mancanza del principio di causalità, quanto una errata correlazione (solitamente legata alla confusione tra consequenzialità e causalità – confusione che può avvenire anche in ambito scientifico – se non legata a mera superstizione). In base a questo, ricordiamo quante volte compiamo azioni sulla base dell’esperienza, di cui non conosciamo però realmente il meccanismo che lega causa ed effetto? Il caso più eclatante potrebbe essere quanto accaduto col passaggio dal lavorare in DOS al lavorare in Windows. Oggi, una vasta maggioranza degli utenti clicca sulle finestre senza avere la più pallida idea di quali comandi stia in realtà imparted, l’unica cosa che sanno è che cliccano sulla finestra e si apre magari Excel, come per “magia”. 😉
    Ciao
    Em.

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