Bravih

Suicida Tiziana Cantone, indignazione della rete verso chi ha riso del suo “bravoh”.

Di quello che sono le persone che sulle altrui miserie campano, sguazzano e sghignazzano se ne parla QUI. Ma veniamo a noi.

C’è un confine tra l’insensibilità e il vivere i fatti per quello che sono.
Un conto è inseguire Pellé mimandogli costantemente un cucchiaio, un conto è che una scena diventi cultura comune a prescindere dal contesto e, soprattutto, dalla persona in sé.
Io ho usato “bravoh” con gli amici, proprio ieri, e non sapevo nemmeno questa persona chi fosse, né ho mai visto il video a cui si riferisse la battuta. Perché? Perché non era importante, perché non c’era un giudizio, perché più qualcosa si diffonde e si ripete, meno scandalo fa (piove, governo ladro), e perché non ho ripetuto la battuta in faccia alla signorina per farla sentire inadeguata, soprattutto per aver fatto qualcosa che ritengo meritevole: divertirsi.

E dimenticare la differenza tra aggredire e scherzare non appena accada qualcosa, fa di voi persone inutili alla causa della giustizia, o pericolose, se non capite la differenza.
La ragazza non si è uccisa perché io ho scritto “bravoh” in un SMS ad un amico, bensì perché circondata da una morale molto simile alla vostra, ottusa e bigotta, costringendola in un ambiente inospitale; certo insieme alla sua incapacità di separarsene definitivamente e di trovare la filosofia più idonea, altrimenti la metà di noi si sarebbe già ammazzata, tra intransigenza morale e bulletti del cazzo. Ma come puoi sopravvivere quando tutti quelli che hai intorno ti trattano come una merda?

Se la smettessimo di piantare paletti a caso dopo la fuga dei buoi, potremmo creare un ambiente ben più sereno in cui distinguere gli errori dannosi dalle cazzate di cui ridere insieme. E invece avete lo spirito di un sasso, con la medesima utilità per chi ha bisogno. Perché prevenire è meglio che curare, ma la vita non è una malattia, così come non lo è una risata. Ridete di più, rompete di meno, e anche farsi sborrare in faccia in video non sarà più un cazzo di dramma. Al limite una commedia.

Tante persone sono diventati meme anche per fatti veramente gravi o scandalosi, dovremmo smettere di ridere di tutto e tutti? O solo di quelli che si stanno per ammazzare?

Se invece di fare un dramma di tutto, aveste sparso intorno a voi l’idea che ‘sta roba faccia ridere, non abbia importanza, che non sia scandalo, oggi le cose non sarebbero finite così. Che importante non è vivere in un posto dove la gente non guardi il video di un pompino, bensì vivere in un posto dove una ragazzina di tredici anni non venga stuprata nel silenzio della comunità. Vivere in un posto dove una ragazza possa girarsi verso quel paio di stronzi che le rinfacciano un comportamento innocuo e risponder loro “E ‘sti cazzi?”, mentre tutti gli altri intorno annuiscono, ridendo dei due deficienti.

Questo vi dico, che se oggi abbiamo una ragazza in meno, per i motivi sbagliati, è perché voi non sapete ridere, non perché noi ridiamo.

[D.C.]

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2 thoughts on “Bravih

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