Donald after Silvio.

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collodipapero

Donald Trump nella bufera per alcune frasi sessiste pronunciate prima di fare un cameo in un programma per la tv. Alle accuse e alle prese di distanza, anche da parte di membri del suo stesso partito, Trump ha reagito portando in studio – prima dell’ultimo dibattito con la Clinton – tre donne che hanno accusato il di lei marito, da sempre un po’ farfallino, di molestie sessuali (riferite però tutte a processi già chiusi con l’archiviazione o mai partiti per insufficienza di elementi). Non ha funzionato granché, ma è un bel tentativo: trasformare la campagna elettorale in una gara a chi tratta peggio le donne.

Comunque non vorrei parlare dell’allegria della fava di Bill Clinton, che se da un lato è stato assolto dalle accuse di molestie dall’altro sicuramente non è un esempio di virtù. Mi lascia basito, invece, come gli americani, e in particolar modo i repubblicani, si siano indignati per Trump adesso.

“Stiamo perdendo molte persone per colpa di internet e dobbiamo fare qualcosa. Dobbiamo andare a parlare con Bill Gates e con altre persone che capiscono davvero cosa sta succedendo. Dobbiamo parlare con loro e forse, in certe aree, dobbiamo chiudere questa internet in qualche modo.”

Parole di Trump. Grado di alfabetizzazione telematica: mia nonna. Non avrei mai pensato di sentire la frase “chiudete l’internet” al di fuori di un contesto scherzoso. Ma nonostante Trump sia un idiota digitale, i repubblicani hanno detto “vabé”.

“Il concetto di riscaldamento globale è stato creato da e per i cinesi per far sì che la produzione degli Stati Uniti non sia competitiva.”

Sempre lui, in un delirio complottista. In sostanza i cinesi, già responsabili di umiliare l’America sui mercati internazionali, hanno inventato il riscaldamento globale per tarpare le ali alle produzioni americane, secondo un principio di causalità chiaro solo a lui e, forse, a Sibilia. Ma nonostante Trump sia un complottista senza speranza, i repubblicani hanno detto “vabé”.

Sui matrimoni omosessuali Trump ha detto “sono contrario, non sono a mio agio con questo, non mi sento bene con questa cosa, sono contrario”, ma – più semplicemente – aveva già detto “niente diritti ai gay” già nel 2011. Perché insomma, uno con divorzi plurimi alle spalle è per forza pro-famiglia-tradizionale, Adinolfi docet. Ma nonostante Trump sia un omofobo senza ritegno, i repubblicani hanno detto “vabé”.

In un comunicato di qualche mese fa, Trump chiese “una totale e completa chiusura all’ingresso dei musulmani negli Stati Uniti fino a quando i rappresentanti del nostro Paese non capiscono cosa sta succedendo”. Ma ha detto anche “costruirei una grande muraglia – e nessuno ne costruisce meglio di me, credetemi – la costruirei a costo ridotto. Costruirei una grande, grandissima muraglia sul nostro confine meridionale, e farei pagare il Messico per quella muraglia. Segnatevi le mie parole.” Dunque Trumo non solo è razzista fino al midollo (contro i messicani e gli arabi ne ha dette davvero di tutti i colori), ma è anche scemo, se pensa che sia possibile impedire del tutto l’accesso di migranti in qualche modo, ma soprattutto se pensa che il Messico paghi mezzo dollaro per un muro del genere. Come se un muro, peraltro, fosse nel 2016 la soluzione migliore per tenere qualcuno fuori da qualcosa. Ma non l’ha visto Pacific Rim? Comunque, nonostante Trump sia un razzista scemo, i repubblicani hanno detto “vabé”.

Quindi, sul fatto che sia un idiota digitale, complottista, omofobo, razzista la risposta è “vabé”. O “sticazzi”, se preferite.

Ma, cristo, il fatto che abbia detto che s’è scopato chi e come gli pareva perché è sfacciatamente ricco e potente è troppo. Come si permette? Finché vuole chiudere internet, negare i diritti agli omosessuali, segregare i messicani, sparare agli arabi, cacare in faccia ai cinesi va tutto bene. Ma come si permette di parlare così delle donne?

Per carità, le dichiarazioni sulle donne di Trump, partendo da quando disse che se sua figlia non fosse sua figlia lui ci sarebbe uscito, sono inqualificabili. Ma davvero è questo che preoccupa maggiormente gli americani? È un po’ come prendersela con Salvini per la storia con la Isoardi, o con Renzi per il pessimo inglese, o con Grillo per la tuta ridicola con cui andava al mare.

Lo ammetto, questo post ha poco senso, è solo un enorme “what the fuck?”, ma davvero mi sfugge la logica per cui un popolo intero (o una buona fetta di esso) si indigni a mostro per il fatto che un razzista omofobo complottista e ignorante si lasci scappare delle frasi misogine. Che cazzo si aspettavano, che uno che non ha rispetto di niente e nessuno, e apparentemente neanche della legge, avesse rispetto delle donne? Noi ci aspettavamo rispetto per le donne da parte di Berlusconi? No, cazzo.

O forse è questo: mi meraviglio perché noi il nostro Trump ce l’abbiamo avuto per vent’anni, e mi stupisce il beato candore con cui gli americani stanno scoprendo le meraviglie del berlusconismo.

Ma non temete, amici che vivete oltreoceano, passerà. Sarà quando vi ritroverete Bill Cosby in corsa per la Casa Bianca, che dovrete iniziare a preoccuparvi davvero.

[M.V.]

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