Task Force Antistronzi.

punkgiorno

Dickhead, fuckface, cock-smoking, mother fucking asshole, dirty twat, waste of semen, I hope you die!
Green Day – Platypus (I Hate You)

Qualche giorno fa, un nugolo di decerebrati ha preso di mira la bacheca di una sopravvissuta alla valanga che ha colpito l’hotel Rigopiano. L’hanno bersagliata con insulti, offese e moralismi da quattro soldi. Buona parte dei commenti stronzi sta sotto una foto della ragazza sulla neve, da molti giudicata inopportuna. Solo che la foto è del 6 Gennaio. Ora, anche senza tirare in ballo l’empatia, la compassione o la meraviglia di farsi i cazzi propri, la cosa che mi preme far notare è questa: per decine, centinaia di persone, leggere una data è troppo difficile.

Nelle stesse ore, migliaia di mentecatti condividono la straziante storia di un cane ucciso da uno stupratore immigrato, cane che però è una cazzo di statua di legno. Ripetete con me. Migliaia di persone che condividono come se fosse vera la storia di un pastore tedesco di legno ucciso da una ferita fatale a un pezzo di citoplasma. Migliaia di persone che non riescono a riconoscere un cane da un tronco.

Qualche giorno dopo, oltre 23.000 imbecilli cascano in una bufala talmente idiota da far sembrare quelle di Ermes Maiolica una sceneggiatura di Orson Welles e condividono a nastro la notizia che il Governo starebbe regalando patenti agli immigrati, così, perché gli garba fare cose che laggente percepisce come malvagie. Decine di migliaia di persone che pensano che il Governo sia il cattivo di un pessimo film complottista.

Decine di migliaia di stronzi ritardati. Sì, ho detto “stronzi ritardati”, abbiate pietà, non voglio mancare di rispetto a chi è afflitto da patologie cognitive, ma a ‘sto punto è chiaro che devi essere sia stronzo che ritardato per comportarti così e davvero tutte le altre parole che mi vengono sono meno efficaci. Stronzo, perché pur di scaricare rabbia e bile te la prendi pure con gente che se la passa o se l’è passata molto peggio di te senza alcun riguardo per chi soffre; ritardato, perché solo un cervello che ha delle carenze davvero gravi può essere così inabile nella lettura della realtà da scambiare certe “notizie” per qualcosa di vero. Il mix delle due cose porta a risultati disastrosi: gente che crede alle più impensabili puttanate confondendo puntualmente e senza alcuna causalità la scienza con la magia, la realtà con la fantasia, ma anche il linciaggio con la giustizia e, ancora più grave a livello umano, gli eroi con gli sciacalli e le vittime con i carnefici.

Quando penso a queste cose mi vengono in mente tutti gli appelli alla tolleranza e alla comprensione. “La gente va educata con la gentilezza, non va trattata con arroganza, non va offesa, bisogna spiegare pacatamente la situazione e portare pazienza”.

Sia chiaro, ci sono moltissimi casi in cui è vero. Molti sostenitori di bufale mediche sono sì ignoranti rispetto all’argomento, ma, spesso, sono anche emotivamente coinvolti: perché hanno perso qualcuno, perché sono malati, perché sono sfiduciati. È chiaro che è un plus notevole se chi fa divulgazione scientifica riesce a comunicare efficacemente con queste persone, provando a spiegare in modo pacato come stanno davvero le cose, ed è altrettanto chiaro che un atteggiamento arrogante o aggressivo non aiuti affatto a informare.

Ora, tanto per cominciare io non divulgo un cazzo nulla. E la mia stima per chi fa informazione si ferma prima che scatti il desiderio di emulazione, sennò avrei provato a fare il giornalista e non il coglione. Ma, soprattutto, sono fermamente convinto che ci sia caso e caso. Capisco e ammiro lo sforzo di andare incontro a un certo tipo di pubblico, che opportunamente coinvolto può cambiare idea, essere spinto a informarsi, a capire, e le cui mancanze devono essere, emotivamente o socialmente, giustificate.

Ma che giustificazione c’è per uno che si sente in diritto di dare addosso a una ventiduenne ancora scossa perché ha rischiato la vita solo perché si è incapaci di leggere una data? Che scusa ha chi augura la morte ai negri perché è così imbecille da bersi qualsiasi tazzona di merda fumante gli venga offerta dal populista di turno? Come faccio a parlare a qualcuno che scambia un pezzo di legno per un cane vero?

Si può comunicare solo con chi ha gli strumenti minimi per capire. Certo, eventualmente si possono abbassare registro e complessità dei contenuti, ma c’è un minimo oltre cui le cose non possono essere semplificate. Non puoi discutere con uno che se gli fai notare che il “cane” ha un pezzo di tronco al posto delle zampe ti risponde “poverino, era anche disabile”.

Si può comunicare solo con chi ha voglia di ascoltare. Se l’interlocutore ha già deciso che lui ha ragione perché sì, quale che sia il motivo, e tu che obietti sei un servo dei poteri forti o un senzadio o qualsiasi altra cosa, non c’è tono, argomentazione o atteggiamento che tenga. Non puoi discutere con uno che se gli fai notare che la ragazza dell’hotel ha scattato quella foto giorni addietro ti risponde “sia lodato gesù cristo, comunque doveva pensarci prima”.

Se il tuo interlocutore è sia scemo come una seggiola che stronzo come un prete pedofilo, temo diventi impossibile intavolare qualsiasi tipo di dialogo.

Insomma, vorrei una task force che, se uno schiaccia “condividi” sul nostro JPG parodia dei marò pensando che sia una notizia vera,

maro4

piombi in casa dell’idiota, lo arresti e lo costringa a ripetizioni forzate di logica, storia, scienze, educazione civica o qualsiasi cosa sia necessaria per far tornare quella persona un essere umano accettabile, in grado di sapere non solo che “marò” non era il cognome dei marò e che quello nella foto è Pinochet, ma anche in grado di scrivere senza stuprare l’ortografia o di distinguere una pagina umoristica da una seria.

O una bufala da una notizia.

O un pezzo di legno da un cane.

O una vittima ignara da un branco di bestie.

[B.K.]

Advertisements
Questo articolo è stato pubblicato in PunkGiorno e contrassegnato come , , , , da Benito Karimov . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su Benito Karimov

Non ho peli sulla lingua. Ma se ce li ho, sono (pick one randomly): di una tizia\o conosciuta\o ieri, di una deputata grillina, di Alyssa Milano, di un siberian husky, di tua madre*, della tua metà (uomo o donna che sia), di un gattino, miei, di Lorella Cuccarini, della tizia di cui guardavi le foto stamani, tuoi, non so\non ricordo. * se può consolarti ho dovuto drogarla.

2 thoughts on “Task Force Antistronzi.

  1. mi vorrei iscrivere al corso per far parte della task force. pochi giorni fa pubblicai unostatus molto simile a questa pagina, chiedendomi che problemi avesse questa gente. ancora non era venuta fuori quella della ragazza, ma nel frattempo avevo aggiunto la bufala degli uomini mandati da putin per l’abruzzo, e dei soldi mandati da trump per l’abruzzo, e le suore ingravidate dagli immigrati, e altre amenità sul genere.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...