Vaccini: vi stanno prendendo per il culo.

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collodipapero

La settimana scorsa ci sono stati diversi commenti un po’ pepati perché, in un articolo che parlava di tutt’altro, abbiamo citato la questione vaccini. Se posti la parola “vaccino” su Facebook, non importa se inserita in un contenuto che verte su altri argomenti, scatenerai orde di commentatori monotematici, un po’ come se parli di veganesimo, se auguri “buon natale” sul gruppo Facebook dell’UAAR o se posti il nuovo logo della Juventus.

Ora, io sono una persona i cui coglioni girano con estrema facilità. Non ho problemi con opinioni e argomentazioni contrarie alle mie, finché hanno una base logica. La cosa che mi manda fuori dai gangheri sono le mezze frasi poggiate sul nulla e la difesa dell’opinione non informata “perché le opinioni sono tutte uguali”, che lo capite da soli che è una cazzata: se io dico “i maiali volano” non è un’opinione, è una puttanata. Perché? Perché i maiali non volano, è un dato di fatto. Per dimostrarlo potremmo lanciare maiali da una torre gridando “vola!”, ma sarebbe uno spreco. Ora, immaginate che qualcuno vi dica “ma no, i maiali potrebbero volare, non lo fanno perché sono pigri”. Che fate? Arretrate senza perdere il contatto visivo o chiamate l’Unità Ospedaliera di Salute Mentale? Perché, se gli date retta, avete voi un problema.

Adesso, torniamo ai vaccini, e partiamo da un dato semplice: i vaccini sono farmaci. Come per tutti i farmaci, anzi, come per tutti gli interventi sanitari, si parla sempre di rapporto fra rischi e benefici: nel valutare se è il caso o meno di utilizzare un farmaco o un trattamento, si deve tenere conto sia degli effetti positivi che di quelli negativi. Sia i benefici che eventuali effetti collaterali devono essere valutati rispetto a due fattori: l’entità e la probabilità di comparsa. Ovviamente i benefici sono “desiderati”: un dato farmaco è studiato per dare un certo effetto, che porti a un miglioramento della salute del paziente o che prevenga in modo efficiente l’insorgere di una malattia, in modo che il rapporto sia sempre vantaggioso rispetto a eventuali effetti indesiderati, che devono sempre essere “meno” e “meno gravi” dei benefici.

Esempio bischero: un effetto collaterale piuttosto comune dell’aspirina sono i bruciori di stomaco, ma se hai la febbre e ti fa male ogni cazzo di giuntura un’aspirina la prendi, pazienza se hai sfiga e ti brucia un po’ lo stomaco. Perché lo fai? Perché sai che la probabilità che ti faccia stare meglio è altissima, mentre quella di patire effetti collaterali è molto, molto più bassa ed è comunque un’alternativa migliore al malessere. A meno che uno non sia allergico al farmaco, se i disturbi derivanti da febbre, dolori e simili diventano molto fastidiosi non ha senso non prendere un’aspirina. A meno che uno non ci goda a stare male, ma quello è un problema suo.

Dicevamo: l’aspirina. Se siete adulti e avete febbre e dolori, l’aspirina vi farà stare molto meglio. L’aspirina, però, non viene più prescritta ai bambini. Perché? Perché c’è una correlazione fra l’uso del farmaco e l’insorgenza della sindrome di Reye, una malattia ancora poco conosciuta, ma molto grave e pericolosa, che colpisce in tenera età. È una sindrome rara, ma il rischio che il farmaco la scateni è troppo alto rispetto agli effetti dell’aspirina. Rischi e benefici non si equivalgono, in questo caso, per cui l’aspirina, ai bambini, non si può dare.

Nessuno dice che i farmaci non possano avere effetti collaterali. L’aspirina, come abbiamo visto, ce li ha, soprattutto nei bambini, ed è per questo che a loro non viene prescritta. Nel caso dei vaccini, però, gli effetti collaterali sono meno frequenti e meno gravi rispetto ai benefici dell’effetto del vaccino, ossia prevenire malattie le cui complicazioni possono essere molto gravi e ben più frequenti del manifestarsi di effetti collaterali. Pensateci: perché l’aspirina e altre decine di farmaci non vengono somministrati ai bambini perché fanno male, ma i vaccini sì? Vi pare una cosa logica? No, non lo è. La spiegazione semplice è che i vaccini, a differenza di altri farmaci, non hanno effetti collaterali importanti rispetto ai benefici derivanti dalla vaccinazione.

Prendiamo per esempio la difterite: un bambino che prende la difterite ha il 5% di probabilità di morire. Un bambino che prende il vaccino DTP (che peraltro funziona anche contro tetano e pertosse) ha invece il di rischio di convulsioni (seguito da un completo recupero) nello 0,06% dei casi, e di sviluppare un’encefalopatia acuta nello 0,001% dei casi. Il rapporto rischi-benefici è chiaramente molto sbilanciato in favore del vaccino: prendere la difterite, oltre ad essere una brutta gatta da pelare in sé, è estremamente rischioso.

dado

Ho citato l’aspirina, però, per un altro motivo: come nel caso dell’aspirina e della sindrome di Reye, se c’è una correlazione dimostrata fra una malattia e un farmaco, ci sono enti preposti a raccogliere le prove necessarie e a cambiare (o sospendere) le modalità di prescrizione e somministrazione di quel farmaco. Sono decine i farmaci ritirati dal commercio per questi motivi. L’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha liste di monitoraggio continuamente aggiornate e, su richiesta, fornisce tutti i dati che volete.

Adesso ripetete con me: non c’è correlazione fra vaccini e autismo. Non esiste, se l’era inventata un ex-medico, che era stato pagato da un avvocato per inventarsi quegli studi, che avrebbero fatto da base per una causa legale. Si tratta di vicende ampiamente documentate, ci sono interviste, atti processuali e soprattutto tutti i contro-studi che hanno smontato la falsa teoria di Wakefield, che sono davvero tanti: nessun complotto, nessun mistero, solo una truffa. Se un bambino è autistico, le cause sono altre: quali siano di preciso non è ancora certo, ma è sicuro che non sia colpa dei vaccini.

Vi ricordate l’AIDS? Ci misero un bel po’ a capire da dove veniva, come si trasmetteva e come rallentarne e bloccarne gli effetti. Ora, non è che siano andati a caso: sapevano di sicuro una serie di cose che sicuramente non lo causavano (per esempio sono sicuro che l’aspirina sia stata esclusa quasi subito dalla lista delle possibili fonti di contagio). L’autismo è un argomento vastissimo e ancora nebuloso, è ancora oggetto di studi, ma i passi avanti ci sono: bisogna guardare a quelli, non remare contro alla ricerca.

Capisco che chi abbia casi di autismo in famiglia possa voler trovare nei vaccini la causa del proprio dolore, sostenendo che il bambino o la bambina hanno avuto problemi dopo la somministrazione. Innanzitutto, ovviamente, mi dispiace: sono situazioni spesso difficili che per qualcuno possono essere difficili da gestire. Ma questo non vuol dire che  “dopo qualcosa” equivalga a “a causa di”.

Ve lo spiego con un altro esempio.

“Dopo il disastro in Messico della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon del 2010 sono ulteriormente diminuiti gli esemplari di lupo messicano, tanto che oggi l’animale è a rischio estinzione”. Sembra sensato, vero? Ma non lo è: i lupi messicani sono a rischio a causa della diminuzione delle loro prede naturali, che li spinsero verso i centri abitati portando l’uomo a ucciderne troppi, non c’entra nulla l’incidente della Deepwater Horizon (che è causa di altri problemi, per esempio della morte di pesci e delfini). E non c’entra nulla neanche l’aspirina, di nuovo.

Chiaramente chi viene colpito da una tragedia o da una situazione imprevista e potenzialmente dolorsa cerca due cose: una soluzione e un colpevole. In mancanza della prima, si acuisce il desiderio del secondo: ci deve essere un colpevole, e deve pagare. È una reazione normale. Purtroppo non è sempre così, è una cosa dura da accettare, ma – scusate la brutalità – incaponirsi nel voler dare la colpa ai vaccini rischia di essere una perdita di tempo ed energie. Emotivamente è chiaro che chi vive queste situazioni ha bisogno di tutta la comprensione e il supporto possibili, ma razionalmente è meglio supportare la ricerca, quella vera, in modo che malattie e sindromi ancora poco conosciute diventino sempre più controllabili, risolvibili o, ancora meglio, prevenibili.

Un’altra falsa credenza che può apparire ragionevole è quella secondo cui “troppi vaccini tutti insieme fanno male”, perché in effetti 13 vaccini in un anno sembrano tanti. Ma in realtà ogni bambino avrebbe la capacità teorica di rispondere a molti più antigeni contemporaneamente, senza indebolire o sovrastimolare il sistema immunitario. Com’è possibile? Semplice. I vaccini non sono altro che preparati contenenti una forma inattiva, attenuata o resa inoffensiva del patogeno da combattere (come funzionano i vaccini lo trovate qui). E un bambino entra in contatto con centinaia di migliaia di patogeni, virus e batteri, continuamente: attraverso l’aria, il cibo, le cose che tocca. E i vaccini, a differenza degli agenti patogeni che si incontrano in giro, sono fatti e iper-testati per essere innocui e migliorano col tempo. Quindi i vaccini che un bambino fa in un anno non sono “troppi”, sono quelli che gli servono per non ammalarsi e non rischiare complicazioni anche gravi. Ricordate il rapporto rischi-benefici? Quello. Meglio il vaccino contro il meningococco, che ha effetti collaterali rarissimi e marginali, o la meningite, che uccide nel 10% dei casi e nel 25% dei casi porta a amputazioni, paralisi e danni neurologici permanenti? Chiedetelo a quella campionessa (sportiva, di umanità e autoironia) che è Bebe Vio. Vorrei dirvi che non voglio mettervi paura, ma è proprio così: voglio mettervi paura. Perché stiamo parlando di danni gravissimi evitabili in modo semplice: non vaccinare contro alcune malattie vuol dire prendersi un rischio enorme senza motivo.

Molti tirano in ballo una questione economica: ci fanno vaccinare i bambini per lucrarci su!!1! È una teoria che potrebbe sembrare sensata, dopo tutto le case farmaceutiche, essendo aziende, devono generare profitti. Ma, nuovamente, il binomio vaccini-business viene smentito dai fatti. A parte che i vaccini obbligatori sono gratuiti, In Italia la spesa farmaceutica totale per i vaccini è pari a circa 318 milioni di euro all’anno circa, che sembrano tantissimi ma che sono in realtà appena l’1,4% della spesa farmaceutica totale e il 2,5% della spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Per avere un metro di paragone, ricordate il bruciore di stomaco dell’aspirina? Ecco, per farmaci antiacidi e antiulcera in Italia si spendono oltre mille milioni di euro l’anno, pari al 4,6% della spesa farmaceutica totale. Insomma: i vaccini rendono meno della gastrite. Il “business” del farmaco è altrove, anche perché in realtà curare qualcuno che prende una malattia costa molto di più che vaccinarlo. Se le case farmaceutiche volessero fare soldi facili dovrebbero puntare sul non vaccinare: l’epidemia di morbillo del 2002, che ha fatto anche registrare un picco di casi di polmonite post-morbillosa ed encefalite è costata nove milioni di euro in ricoveri e almeno altri 9 milioni per il resto delle cure. E se dite “vabbé, ma è morbillo, io l’ho fatto e non fa danni” vi vengo a prendere a sberle: secondo l’Oms il morbillo miete circa 140.000 vittime l’anno, e quasi tutti bambini sotto i cinque anni. Sono 15 bambini morti all’ora. È su questo che volete accanirvi?

Ora, possiamo discutere quanto volete sui vaccini e su quali siano da rendere obbligatori (non tutti i vaccini sono uguali), possiamo dibattere sul fatto che un vaccino obbligatorio debba essere gratuito, ma la maggior parte delle critiche mosse ai vaccini, dal numero degli stessi, alla pericolosità, ai costi per i cittadini, sono spessissimo frutto di “sentito dire”, di bufale inventate da pezzi di merda senza scrupoli che vogliono vendervi rimedi naturali inefficaci e costosi lucrando sulle vostre paure e sul vostro dolore, facendovi correre rischi enormi e soprattutto facendoli correre ai vostri figli. Cercate “rimedi naturali morbillo”, per esempio. Secondo uno di questi siti di espertoni del cazzo, per curare il morbillo una volta preso servirebbero euphrasia, stramonium, pulsantilla, gelsemium e sulphur (un modo altisonante di chiamare eufrasia, stramonio, anemone primaverile, gelsemio e zolfo), che sono rimedi erboristici e naturali, ma che vanno usati in preparati omeopatici – quindi col principio attivo praticamente assente. Facciamo due conti, vi va?

Euphrasia, 7,71 € da Farmaline.
Sulphur, 15,00 € da Biovea.
Stramonium, 10,60 € da Lehning.
Pulsantilla, 10,60 € da Lehning.
Gelsemium, 13,15 € da Vivomed.

Quindi: il vaccino, per adesso facoltativo, costa circa sessanta euro a prezzo pieno (ma in molte regioni è gratuito o fortemente scontato) mentre i preparati omeopatici per lenire le pene da morbillo costano… la stessa cifra. Inoltre, dall’800 a oggi, non c’è mai stato nessuno studio che dimostri l’efficacia di questi farmaci. A differenza dei vaccini.

Ditemi un po’, di nuovo, chi è che vi sta prendendo per il culo?

Adesso, per favore, prima di fiondarvi a commentare che sono un servo delle case farmaceutiche, che è tutto un complotto, vi prego: prendetevi un po’ di tempo per pensarci su, leggetevi i link nell’articolo, pensate al numero di farmaci non immessi in commercio o ritirati perché dannosi, pensate al costo dei rimedi “non tradizionali” rispetto a quelli passati o scontati dal Servizio Sanitario Nazionale, leggetevi la storia di Wakefield controllando gli atti processuali, pensate se ha davvero senso un complotto per cui si farebbero più soldi con persone malate, ma in cui si sceglie di investire in prevenzione, e chiedetevi se chi vende rimedi “alternativi” non cerca anche lui un profitto. Fatevi due conti, davvero.

La medicina non è infallibile, le case farmaceutiche sono aziende, il Servizio Sanitario Nazionale è tutto meno che perfetto. È tutto vero. Ma nessuno vi prende per il culo su queste cose, ci sono dati, studi, statistiche, basta avere voglia e tempo di leggerle. La truffa sta altrove, sta nel nutrirvi di sfiducia e paura per farvi comprare roba costosa e inutile che finisce, con ricarichi enormi, nelle tasche di pochi furbi stronzi.

Buona riflessione.

[M.V.]

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390 comments

      1. Penso di essere in grado di giudicare la parte scientifica meglio del ragliante di turno, e posso assicurarvi che è impeccabile. Per cui andate a studiare invece di perdere tempo a dimostrarci quanto siete ignoranti, arroganti e somari.

    1. un articolo con opinioni e tanta ignoranza come l’esempio della difterite che dice del 5% rischio di morte…ma dove ha preso i dati, le fonti??? poi scrive che i vaccini sono medicinali e qui cade alla grande perche in medicina i vaccini NON SONO MEDICINALI proprio per evitare i test che tutti i medicinali hanno l’obbligo di seguire. I vaccini non passano nessun tipo di controllo. Le prove tra autismo e vaccino ci sono ma sono state occultate, e in vaxxed ci sono tutte e guarda caso il film è stato fortemente negato fino all’ultimo per poi essere costretti a farlo vedere ma subito dopo eliminato ovunque nel web persino su youtube non ne esiste piu traccia manco fosse un film che rivela chi ha ucciso Kennedy……. Mi spieghi perche dovrebbero vietare un documentario se dice cavolate o meno? io credo piu che se una cosa non va bene allora deve essere cancellata….

      1. Vietano questa merda perché sono puttanate completamente campate per aria, e poi ci sono i coglioni che ci credono, e si comportano di conseguenza in modo stupido (o meglio, più stupido del solito). La tua argomentazione è che gli articoli hanno “opinioni e ignoranza” (tra l’altro poi magari mi spieghi perché pensi ciò) mentre un film di fantasia spacciato per verità “deve essere vero per forza perché altrimenti che motivo avrebbero di censurarlo”? E chi mi dice che tu nell’affermare quello che dici non abbia interessi nascosti – magari propaganda politica?

      2. Ma che cumulo di bestialità. Certo che i vaccini (sui quali, come ti hanno già spiegato, le case farmaceutiche fanno profitti totalmente secondari) sono farmaci e sono sottoposti alle stese sperimentazioni ed autorizzazidegli altri farmaci. Fammi indovinare, tiro a caso : grillino ,eh.

      3. Sui vaccini che non sono medicinali, sono crollato e non ho letto il resto del commento. Se uno esordisce così, tutto il resto è conseguente…un vaccino è un “prodotto medicinale biologico” e qui c’è tutta la regolamentazione su come debbano essere “testati” prima dell’immissione in commercio: http://www.ema.europa.eu/ema/index.jsp?curl=pages/regulation/general/general_content_000351.jsp&mid=WC0b01ac058002956c. Tutto il resto è noia…

      4. I dati sulla difterite sono linkati nell’articolo, e il link a sua volta rimanda alle pubblicazioni mediche.
        Vaxxed è stato criticato perché non porta nessuna prova a sostegno delle proprie tesi e fa solo disinformazione sfruttando la disperazione di chi vive una situazione durissima.
        Non è stato occultato un cazzo nulla, tutti gli studi che smontano le ciarlatanate di Wakefield sono consultabili; i vaccini SONO medicinali e sono testati, i risultati degli studi sono parimenti consultabili.

        Forse non ci conosci e leggere i disclaimer del sito fa fatica, lo riscrivo per scrupolo: qui siamo tolleranti solo con chi argomenta pacatamente e sensatamente, le puttanate senza capo né coda andate a postarle sul sito di Marcianò.

      5. Grande @Alessandro Carlini! Diglielo a questi che si devono svegliare dal’ipnosi indotta dalle case farmaceutiche che inoculano i vaccini (10-20 alla volta!!!) a tutti i nostri figli prima ancora che possano parlare e dare il consenso di inniettrali tutti questi veleni!!1!! E non è un caso che solo in Italia i vaccini siano obbligatori. Fuori da questo paese di ladri e corrotti possono decidere di curare i loro figli come ritengono giusto, con omeophaty, magnet chakra energy stones e mille altri metodi naturali che non fanno diventare i bambini AUTISTICI contribuendo a questa calamitá creata dai big pharma e da tutti quelli pagati da loro per MENTIRE e NASCONDERE la veritá!!! Oramai è lampante che i vaccini siano la causa dell’autismo (che se cercate le fonti, quelle vere, troverete che autismo non esisteva prima del 1800 guardacaso quando i vaccini sono stati inventati!!1!! Smettiamo di credere ai governi che nascondono la veritá come l’11 settembre che é stato creato dagli americani con aerei militari che sono gli stessi che usno per disperdere ancora piú veleni con le chem trails! #bushdid9/11 #chemtrail #vaxxers #autismo siete tutti pazzi se credete a questo articolo!!!!!!11!! And space rocket ()()======D aaaaaaaaaaand post!

      6. Per questa gente ho coniato il temine “radical scientific” e sinceramente…rispondergli gli da un’importanza che n on meritano. Oltretutto, dopo aver letto alcuni dei link…posso dire che ci sono enormi incoerenze nelle “fonti”. Ma basta scrivere con tono paraculo e vagamente snob, facendo INTENDERE di sapere le cose. Nel mondo dei social ormai non è più necessario dimostrare poi di saperle davvero 😀

      7. Invece io, per la gente che lancia il sasso con le accuse ma poi non dà loro seguito, ho coniato un altro termine: professtronzi. Direi che nella battaglia di coniare termini inutili siamo pari, se poi vuoi spiegarmi bene queste incoerenze sarò lieto di risponderti.

      1. Caro Marco, leggendo le trollate postate sopra rilevo che, volendo essere delicati si dovrebbe dire che è inutile lavare la testa agli asini. Volendo essere più diretti si può dire che il peggior imbecille è l’imbecille che crede di essere furbo. L’auspicio è che venga al più presto messo a punto un vaccino (da rendere obbligatorio) contro l’imbecillità presuntuosa.

      2. @giovanni marin
        Mi chiedo se il tuo commento si basi su di un minimo di ricerca scientifica o se hai tratto conclusioni da notizie ricevute al mercato del paese..
        Parli di veleni iniettati ai nostri figli senza conoscere composizioni e metodi di controllo, parli di malattie senza conoscerne gli effetti gravi (che vanno molto oltre alla febbre e i puntini per il morbillo ad esempio) parli di autismo senza conoscerne le cause e gli studi che ancora stanno compiendo, parli di 1800 senza pensare che all’epoca i “diversi” venivano rinchiusi in qualche “ospedale psichiatrico” il più delle volte cancellandone le prove d’esistenza della persona in questione (fatti un giro a S.Servolo a Venezia) con cure standard a tutti i pazienti senza considerare sesso,peso o età..parli di “cure naturali” senza sapere che al massimo possono essere “cure sintomatiche” e non profilassi e tantomeno terapie..
        Ma il vecchio detto “prevenire è meglio che curare” non lo ricorda più nessuno?
        Quando si butta nel cesso 100 anni di ricerca scientifica, scusate, ma mi girano le palle!!
        Provate a fare un giro su internet a vedere qualche foto di bambini malati di malattie che avrebbero potuto evitare o intercorrere in forma lieve se i genitori fossero stati meno ottusi e meglio informati..provate a chiedere ai bambini vacinati se son contenti di scontrarsi con malattie che dovrebbero(ed erano) state debellate 40anni fa a causa di quAlche Scettico mAle informato..
        Poi conviene fare un esame di coscienza..e poi parlare..

    2. Bell’articolo, un unico appunto, che in realtà più che un appunto è una domanda.

      Questo articolo è strutturato, documentato e argomentato molto bene. Ma… è lungo. Rischia di non raggiungere il target (immagino che ci siano gli indecisi tra i potenziali destinatari di quello che hai scritto) e di parlare solo a quelli che erano già convinti di vaccinare i propri figli.

      Lo scrivo perché vari amici che lavorano per testate online mi raccontano che un numero esorbitante di persone non leggono nulla che sia lungo più di 5 righe (e spesso non lo capiscono). Spesso si fermano al titolo. Non che “i miei ammici” siano un campione rappresentativo, ma credo che a tutti su facebook sia capitato di vedere condivisioni a raffica di articoli chiaramente non letti da chi li posta.

      Lo dico perché vivo questo problema in prima persona: con i social network, la home di facebook che continua a scorrere, ecc. siamo bombardati di informazioni. Non ci stiamo dietro, il passo verso il “leggo il titolo, capito, ok, condividi” è breve ed è dettato da molte cose tra cui la pigrizia, il poco tempo, la dipendenza da social network, il fatto che non ce la facciamo, in quanto esseri umani, a stare dietro a tutto quello che ci passa davanti.

      Questo è sconfortante per vari motivi, tra cui quello che per argomentare decentemente è necessario spesso dilungarsi e a quanto pare se lo fai non raggiungi nessuno.

      Non ho la risposta (fare un riassunto all’inizio degli articoli stile i brief dei dirigenti o gli abstract degli articoli scientifici? aiutarsi evidenziando il testo in maniera diversa?) e tantomeno voglio insegnarvi il mestiere di gestire la comunicazione sul vostro blog. Mi chiedo solo se ci avete pensato. Al di là di questo articolo, la questione dell’incapacità della moltitudine di soffermarsi e leggere due righe è un problema grave, anche perché così “vince” chi fa un’immaginetta con una frase a effetto.

  1. Io davvero non capisco il senso di questi post. Ovvio che condivido ogni singola parola da te scritta, ammetto che possa essere catartico l’averla scritta, ma se l’intento era di sperare di convincere qualche antivaccinista, perdonami, ma hai buttato il maiale dal palazzo dicendogli “vola” per dimostrare che non può volare.

  2. Devo ravanare sul sito di Bressanini (la scienza in cucina) , di Silvio di Grazia (medbunker) o di Paolo Attivissimo. Mi pare che era stato sulle loro pagine che avevo letto di una ricerca scientifica (sconfortante) di come argomentare contro il complottisti non faccia altro che rinforzare la loro posizione e di renderli ancora più pericolosi e sicuri nello spargere le loro assurde opinioni. Cerco di trovare la fonte e la riporto, ad ogni modo purtroppo penso che occorra cambiare strategia.

    1. Bisogna anche però ammettere che ogni situazione è differente, ogni linguaggio è differente e ogni strategia è differente. Per cui non bisogna generalizzare. Io sono convinto che, al contrario, affermare con forza l’autorevolezza della scienza e prendere a schiaffi ridicolizzandoli i somari non intaccherà di certo il “nocciolo duro”; ma ne indebolisce il seguito. Ed in ogni caso crea un consenso politico (come è avvenuto) per l’approvazione di leggi che limitano il danno che i somari possono infliggere alla società.

  3. C’è un errore concettuale in quel che scrivi. Per paragonare il rischio di morire per difterite con il rischio di encefalopatia acuta da vaccino avresti anche dovuto tenere conto del rischio che si ha di ammalarsi di difterite. Perchè se mi vaccino, il rischio dello 0.001% è un dato fatto e finito. Se non mi vaccino non ho il 5% di rischio di morire.

    Ora io non so i dati ma voglio chiarire il concetto, se hai i dati adatta il calcolo. Se la probabilità di ammalarsi di difterite è dello 0.01 (1%,dato inventato ) e quella di morire di difetrite dello 0.05 ( 5% dato tuo ) la probabilità per un bambino di morire a causa della difterite è.. 0.0005 ossia 0,05% e non 5% come lasci intendere facendo questo paragone.

    Per il resto concordo che sui vaccini c’è tanta disinformazione e la gente spesso sceglie, tra due possibilità, la peggiore ( non vaccinare ). Ma qualcuno si è mai domandato come mai c’è tanta sfiducia nella medicina tradizionale? Forse non avrebbe senso domandarsi proprio questo per capire perchè una madre è disposta a rischiare la vita del proprio figlio per andare contro alla medicina ufficiale? Non avrebbe piu senso lavorare molto per renderla piu credibile? Una medicina fatta di scandali e interessi? Credi veramente che scrivere in favore dei vaccini faccia cambiare idea a qualcuno? O forse si, in fondo, tutti dobbiamo campare.. e un click è un click.

    1. Michele, io e gli altri paperi da questi “click” non ci caviamo un euro che sia uno. La pubblicità è interna a WP e serve solo a ripagare il blog. Al momento, tutto quanto abbiamo “incassato” (in realtà neanche, gli introiti rimangono dentro WP) ci ha quasi permesso di ripagare i costi del primo biennio, 2012-2013. Siamo nel 2017 e sono lontanissimo da pagarmici anche solo una pizza, con questo blog.

      Detto questo, è un’obiezione sensata, soprattutto quando parli di sfiducia verso la scienza, il punto è che se nessuno si vaccina, le malattie riprendono a colpire. Hai ragione, non è matematico ammalarsi senza vaccini, ma è comunque un rischio pesante rispetto alle controindicazioni dei vaccini, soprattutto se si va a compromettere l’immunità di gregge.

      1. L’obiezione è sensata, ma incompleta. Per calcolare la percentuale di prendere una malattia vaccinabile devi anche introdurre il fatto che tale malattia ha quella tal probabilità perché esiste in un ambiente a lei “ostile” perché i vaccini sono presenti. abbassando la percentuale di vaccinati, dovresti quantificare come cambiano le percentuali di prendere tale malattia.
        Ovvero. Se oggi un bambino non si vaccina le sue percentuali di contrarre la malattia sono basse e se la prende, la cosa si ferma lì perché i suoi compagni di classe sono vaccinate. Ma se un bambino prende la malattia e tutti i suoi compagni di classe non sono vaccinati le percentuali ed il rischio cambiano. (semplificando per amor di chiarezza)

      2. Condivido i ragionamenti fatti nell’articolo, però volevo fare anche io la precisazione fatta da Michele, e vorrei aggiungere anche un paio di cose che purtroppo rendono tutto il discorso più complesso: l’effetto del vaccino nel tempo, cioè se e per quanto il vaccino ti rende immune alla malattia, e il fatto che a volte per certe malattie esistono tanti ceppi diversi di batteri o virus per cui il vaccino non ha effetto. Tutto questo dev’essere calcolato quando confronti i rischi ai benefici. Se così non fosse tutti farebbero tutti i vaccini esistenti al mondo, che sarebbero obbligatori, e il discorso finirebbe lì.
        Aggiunto questo direi ottimo articolo.

      3. Vero. Se nessuno si vaccina alla fine vi sarà un ritorno della malattia. Dobbiamo evitarlo. Ma se posso esprimere un mio pensiero dire alla gente che vaccinarsi è importante perchè se no rischia di morire non farà altro che incrementare il distacco tra chi “crede” nei vaccini e chi “non ci crede”. Chi è contro i vaccini e leggerà il tuo articolo ti etichetterà come “pagato dalle lobby”, chi già ci crede ti dirà “bravo! fagliela capire a quei complottisti”. Quindi, l’unica strada da percorrere è quella di generare fiducia nella scienza. Finché leggeremo un giorno si e un giorno si articoli del tipo “Una ricerca scientifica dice che la fuffolamina fa bene, Lo dice un articolo pubblicato sul prestigioso Science For Dummies”, il giorno dopo “La fuffolamina non solo non fa bene, ma fa venire il cancro. Lo dice una ricerca dell’università di pippaland”, ebbene, fino a quel momento non cambierà nulla. Anzi.

        Sai quali sono i problemi secondo me? Due fondamentali.

        Prima di tutto la medicina di oggi è diventata statistico-dipendente. Non si sa piu se qualcosa fa veramente bene o no. Si prendono 10-100-1000 persone, Gli si da qualcosa. E poi si fanno le statistiche e si conclude che se il 10% /20% sono state meglio allora la medicina di turno fa bene o male. ( non parlo dei vaccini le cui % sono deciamente superiori e incontestabili). Tutti sappiamo come la statistica sia soggetta a: interpretazioni e manipolazioni ( volontarie e non ). Basta scegliere un campione ad hoc, non considerare alcuni parametri etc.

        Secondo. I principali responsabili della sfiducia sono i giornali . A caccia di sensazionalismo, prendono articoli di ricercatori e ne fanno una notizia. Spesso decontestuallizando la ricerca stessa o esaltandone determinati aspetti. Il risultato è creare disorientamento e sfiducia. E sai una cosa? Il problema qui non sono i giornali complottisti. Sono i giornali tradzionali che hanno perso completamente il concetto di “fare informazione” per passare al concetto “un click vale un’articolo da novella 2000”. La maggioranza della gente non ha capacità critiche. Il risultato è questo: Complottismo, Antimedicina, M5S. E non importa piu’ cosa è la verità. L’importante è andare contro il sistema. E tu puoi scrivere mille articoli come questo e non cambierai il pensiero di una sola persona.

        Penso che la gente di cultura medio bassa non abbia gli strumenti per navigare nell’oceano dell’informazione e si radicalizza diventando o complottista o prono all’informazione “standard”. Comunque e sempre in modo acritico.

      4. Mah. Guarda che il muro contro muro nell’articolo non c’è, sono risposte a domande e dubbi “sensati”. Sì, è passato qualche antivaccinista, è passato qualche integralista che “se uno fa domande anche pacate sui vaccini va offeso”, ma rimanendo su quello che c’è scritto senza seghe mentali e dietrologie alla fine abbiamo ricevuto un sacco di complimenti e domande (serie e pacate) da parte di genitori indecisi. Sinceramente sono molto soddisfatto, abbiamo mantenuto lo stile “semi-leggero” del blog e raggiunto un sacco di persone tenendo i flame e gli scontri fra fazioni a livelli accettabilissimi (abbiamo visto di molto, molto peggio).

      5. Ah.. dimenticavo… la scienza ci mette del suo cotraddicendosi un po’ troppo spesso ultimamente. Faccio un esempio su tutti. Ci hanno bombordato di vitamine. Le trovi ovunque oramai. E ora? Ora sembra che: 1) le vitamine aggiunte artificialmente ai cibi non sono facilmente assorbibili. 2) Riducono le aspettative di vita. 3) Addirittura sarebbero cause di cancro.

        Lo dice la scienza.

      6. Tutte le vitamine aggiunte artificialmente causano tutti i tipi di cancro nonostante non siano facilmente assorbibili?
        “Lo dice la scienza” usato così sembra “l’ho letto su Lercio”.

    2. Ha ragione, avevo notato anche io questa imprecisione. Però occorre tenere conto di un’altra cosa: il calo della copertura vaccinale causerà probabilmente un aumento dell’incidenza della patologia (difficile comunque dire in che misura).
      Oggi le probabilità di ammalarsi di difterite sono quasi nulle. Per cui capisco che un genitore possa avere dubbi sul da farsi.
      Nel 1955 in Italia ci sono stati circa 12.000 casi di difterite, se utilizziamo il 5% di rischio di morire (la mortalità puo’ essere inferiore, ma anche arrivare al 10%), vuol dire circa 600 decessi. Se avessimo anche solo 20 casi l’anno a causa del ritorno della patologia (cosa possibile, dal momento che senza copertura vaccinale chi viaggia in paesi dove la patologia è endemica potrebbe prenderla), rischieremmo statisticamente un decesso.
      Ora, a fronte di eventi avversi gravi ai vaccini stimati dall’OMS in circa 1 caso su 1.000.000 di dosi somministrate, e tenendo conto che l’evento avverso più pericoloso è probabilmente legato alle reazioni allergiche, credo che il vaccino possa essere comunque vantaggioso rispetto al rischiare di beccarsi la patologia.
      E, mio modesto parere, si, leggere articoli simili potrebbe far cambiare idea a qualcuno. Anche se il grosso lavoro di informazione dovrebbero farlo i pediatri.

      1. Anche io avevo notato questo aspetto e qui secondo me sta il nodo cruciale, in cui si potrebbe contrapporre la convenienza personale rispetto alla convenienza della comunità. Posso immaginare che al momento le probabilità di contrarre la difterite (o di qualche altra malattia per cui si può applicare il ragionamento) in Italia sia tendente a zero, proprio grazie al vaccino, e quindi aggiungendo il fatto che poi le complicazioni gravi sono a loro volta una frazione dei casi complessivi, potrebbe essere che effettivamente il rischio di effetto collaterale del vaccino sia più elevato che il rischio connesso alla malattia.
        Tuttavia se tutti nella comunità smettessero di vaccinarsi prima che la malattia fosse completamente debellata allora la probabilità di contrarla tornerebbe ad aumentare.
        Per cui egoisticamente il singolo potrebbe aver convenienza a non vaccinare purchè gli altri non seguissero il suo esempio. Situazione paradossale…

      2. Più che paradossale è un comportamento irresponsabile.
        Anche perché comunque molte malattie non sono scomparse, non si prendono grazie ai vaccini. Non vaccinarsi è comunque un azzardo enorme.
        (Ricordo che comunque qui si parlava dei vaccini obbligatori o meno nei bambini, per esempio il vaccino antinfluenzale è normale e giusto che rimanga facoltativo)

  4. Sono d’accordo su quasi tutto, tranne su una cosa. Premesso che io vaccinerei un bambino contro qualsiasi-cosa, se tu, Stato, mi fai pagare 150 euro un vaccino contro la meningite io non lo faccio. E non lo faccio per due buoni motivi: 1) Non ho 150 euro 2) Se tu, Stato, mi chiedi 150 euro, io suppongo, magari sbagliando, ma è un ragionamento logico, che il rischio meningite non sia così alto, altrimenti tu, Stato, per evitare di perdere tot soldi per far fronte a un’epidemia me lo daresti gratis.

    I vaccini, se così fondamentali, dovrebbero essere gratuiti. Se non lo sono, la gente deve poter scegliere se farli o no, possibilmente senza essere additati come complottisti, str**** o via dicendo. Ma nell’era dei social network non pretendo tanto

    1. Anna, sì. Quello è un altro discorso (e NON è complottiamo), è chiaro che se un vaccino diventa obbligatorio il costo dev’essere molto basso (o comunque a scalare a seconda del reddito) o gratuito.

  5. Oltre all’appunto di Michele Dicerto, che trovo corretto, c’è un altro punto del discorso qui fatto che stona.

    Quando l’autore scrive “a parte che i vaccini obbligatori sono gratuiti” a sostegno della tesi secondo la quale le cause farmaceutiche non guadagnano chi sa quanto dai vaccini commette un grossolano errore: i vaccini non sono affatto gratuiti, la PA li acquista, pagando, dalle case farmaceutiche e ne spalma il costo sul contribuente, attigendo alla fiscalità generale.

    Del resto, esempi di vaccini e simili acquistati in lotti di decine di migliaia e lasciati a marcire ve be sono, come ci ricorda lo scandalo del vaccino h1n1 ( http://goo.gl/9A1D7W ).

    Un altro appunto che mi sento di fare è che non esiste “il” vaccino, ma esistono decine e decine di vaccini diversi, ognuno con i suoi benefici ed effetti collaterali da valutare caso per caso.

    Credo che alla luce di questi appunti l’articolo, di cui condivido l’impianto generale, vada rivisto. Fondamentale sarebbe a questo punto arrivare a produrre dei numeri concreti riguardo il rapporto benefici/danni dei vaccini.

    1. Ma la distinzione cittadini/SSN c’è, e nel dettaglio si trova nel link dell’AIFA.
      In un altro link ci sono i vari vaccini con effetti collaterali e danni principali delle malattie una volta contratte.
      Almeno il cherry picking fatelo dopo aver letto tutto, dai.

      1. Brutto modo di rispondere.

        Tu hai usato l’argomento “i vaccini sono gratuti, ergo le case farmaceutiche non ci guadagnano”, che si fonda su una premessa falsa: i vaccini non sono gratuiti, mai. Punto.

        Ero propenso a dare il beneficio del dubbio, ma vista la risposta piccata viene da pensare che ci sia malafede.

        L’articolo contiene un’affermazione falsa, sulla quale basa un ragionamento, se ne deduce quindi che le conclusioni a cui arriva non possono trovare fondamento su quella premessa.

        Onestà intellettuale vorrebbe che l’articolo venisse corretto.

        Riguardo l’altro punto da me obiettato, nulla da dire?

      2. Provo a ri-spiegarlo.
        La prima critica è “l’autore scrive scrive ‘a parte che i vaccini obbligatori sono gratuiti’ a sostegno della tesi secondo la quale le cause farmaceutiche non guadagnano chi sa quanto dai vaccini”.
        No, io scrivo che i vaccini obbligatori sono gratuiti (per l’utente) linkando il sito salute.gov.it che riguarda CHIARAMENTE il costo per il pubblico, e lo dico perché nelle argomentazioni degli antivax sembra che lo Stato voglia spremere i cittadini coi vaccini, ma in realtà il costo degli stessi è – soprattutto nel caso dei vaccini obbligatori – quasi tutto a carico del SSN, come qualsiasi prestazione sanitaria “di base”.

        La parte che indica che i vaccini non sono un “business” e che le case farmaceutiche non ci guadagnano chissà quanto (contando quindi anche i vaccini facoltativi e soprattutto contando la spesa a carico del SSN) è la successiva, cioè questa: “In Italia la spesa farmaceutica totale per i vaccini è pari a circa 318 milioni di euro all’anno circa, che sembrano tantissimi ma che sono in realtà appena l’1,4% della spesa farmaceutica totale e il 2,5% della spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale.”

        Potevo essere più preciso? Probabilmente sì. Ma allora avrei dovuto scrivere un articolo SOLO su come funziona il SSN, ho preferito dare per scontato che chi legge lo sappia o sia in grado di capirlo dal report dell’AIFA.

        Il secondo appunto, quello sul fatto che non esiste “il vaccino”, mi pare sia assolutamente infondato: l’articolo parla chiaramente di diversi vaccini (si citano anche i famosi “13” della nuova proposta di obbligatorietà) e quando parlo di effetti collaterali c’è un link con TUTTI i vaccini e gli effetti degli stessi, unitamente alle complicanze delle malattie una volta contratte. Dove ho mai detto che esiste “un unico vaccino”?

        In sostanza, mi sembra che siamo arrivati a cavilli che non tengono di conto del quadro d’insieme dell’articolo e soprattutto dei link, che fungono per l’appunto da “approfondimento” laddove sarebbe stato troppo lungo fare tutti i distinguo e citare tutti i dati.
        Sinceramente non saprei come “correggere” l’articolo, i dati riportati non sono falsi né manipolati e se uno vuole tutte le informazioni del caso le trova linkate direttamente nelle frasi che si riferiscono a quei dati.

        Lo scopo dell’articolo è rassicurare e “dire come stanno le cose” rispetto ai dubbi principali sui vaccini che ho sentito e letto in giro. Le disamine più approfondite le hanno già fatte persone più competenti di me (come Salvo Di Grazia, anche lui linkato nel pezzo in cui parlo di come funzionano i vaccini).

        Per quello ho risposto “almeno leggere”: sinceramente non mi pare proprio né di aver omesso di citare i costi a carico del SSN, né di aver detto che “il vaccino” è uno solo.

        Per il discorso sul contagio la rimando alle risposte a Dicerto.

        PS: Scusa per la “brutta risposta” ma la tolleranza a fine giornata era in calo, forse avrei dovuto aspettare a risponderti, mea culpa.

  6. ma,come appunto si è fatto notare,che l aspirina fosse pericolosa per i bambini lo si è scoperto dopo anni di uso indiscriminato della stessa…la medicina come si sa è una materia in evoluzione costante,e fallace purtroppo. Perciò al di là di ciò che personalmente io o altri pensano riguardo ai vaccini, perché la stessa cosa non potrebbe valere appunto anche per i vaccini come per l aspirina? Perché non potrebbe essere che tra qualche tempo la scienza medica dovesse ricredersi nel loro uso indiscriminato?

    1. Ogni decisione che prendiamo, la prendiamo con i dati disponibili in quel momento storico.
      Può non piacere, ma l’alternativa è fare testa o croce o provare a leggere il futuro nelle viscere degli animali.

  7. Per esperienza diretta è evidente che i duri&puri non li convincerai mai. Non è a loro che bisogna rivolgersi, ma a chi fa domande. Il duro&puro non fa domande, non chiede, perché lui già lo sa. E a chi fa domande di solito manca la dimensione, la grandezza del fenomeno. Ecco quindi che esempi di vita quotidiana, come l’aspirina, aiutano molto a rendere tangibile quello di cui si parla. Bravo!

  8. Ottimo articolo, grazie.
    Anche se mi viene da pensare che per lunghezza e spessore questo pezzo vada ben oltre la volontà (e temo la capacità) di lettura per la gran parte della gente oggi abituata a “informarsi” a botte di slogan di al più dieci parole (insensate, ma d’effetto).

  9. NON CI CAPISCO PIU NULLA!!!

    Medici concordi: ”Più sani i bimbi non vaccinati”

    Commenti disabilitati su Medici concordi: ”Più sani i bimbi non vaccinati
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    “I bambini non vaccinati sono più sani”. A sostenerlo non sono pseudo-guaritori, maghi o fattucchieri. Ma oltre 120 medici che, dopo settimane di dibattiti e polemiche sul tema, escono allo scoperto con una lettera aperta all’Istituto superiore di sanità. Primo firmatario il cardiologo Roberto Gava, membro della ‘Società medicina centrata sulla persona’ di Bologna, appoggiato da oltre una ventina di professionisti emiliano-romagnoli e marchigiani.
    Il corposo documento prende le mosse dalle affermazioni del presidente dell’Istituto, il professor Gualtiero Ricciardi, che ha recentemente sostenuto la sicurezza dei vaccini pediatrici: “Su 19 milioni di vaccinazioni ci sono stati soli 5 casi di reazioni gravi, peraltro non mortali”.
    Non è esattamente così per i firmatari della missiva che rivelano l’esistenza di “reazioni avverse che ammontano a migliaia di rilievi all’anno”.
    Non per questo vogliono essere classificati come i fautori del no, senza se e senza ma. E infatti nella premessa mettono in chiaro che, oggigiorno, un qualsiasi medico dotato “di buon senso” e di “un minimo di conoscenza scientifica” non può essere “contro le vaccinazioni pediatriche”.
    Ma poi mettono sul tavolo la loro esperienza sul campo. E cioè “pratica medica specializzata” accanto al bambino malato, non “frettolosa ma fatta di osservazione e ascolto, di considerazione di quello che lui ci comunica e subliminale e di quello che i genitori raccontano”. E tutto ciò “ci ha aperto gli occhi”.
    La conclusione è destinata a suscitare scalpore: “I bambini non vaccinati appaiono indubbiamente e globalmente più sani, meno soggetti alle patologie infettive, specie delle vie aeree, meno soggetti ai disturbi intestinali e alle patologie croniche, meno soggetti a patologie neurologiche e comportamentali e scarsi consumatori di farmaci e di interventi sanitari”.

    E per dimostrare quanto asseriscono sono pronti a partecipare a un’indagine organizzata dall’Istituto superiore della sanità che confronti “nel modo più rigoroso” lo stato di salute dei piccoli completamente vaccinati con quella dei bimbi mai vaccinati.
    Illustrano poi la loro dettagliata proposta articolata in quattordici punti. Spazia dalla richiesta di personalizzazione dei trattamenti ai tempi di somministrazione, dai compiti che il pediatra deve assolvere alla necessità di superare l’obbligo vaccinale.
    “Se vogliamo servire la verità abbiamo solo una possibilità – concludono -: unirci tutti attorno ad un tavolo scientifico e discutere l’argomento con cuore aperto e libero da conflitti di interesse. Questo è il bene della Medicina, il resto è coercizione cieca e scontro frontale che prima o poi si rivelerà contro tutti noi”.

    1. Non ci capisci ? Ti do una dritta:
      https://www.pressreader.com/italy/il-gazzettino-treviso/20161014/282432758674398

      Il Dott.Gava è indagato dall’ordine e rischia la radiazione come medico….
      Trovi articoli in tutti i giornali.
      Si trova anche un suo articolo dove cerca un po’ di smentire e sostiene di non essere contro i vaccini :-). L’articolo è nella sua rubrica del FattoQuotidiano:
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/25/vaccini-cosa-penso-veramente-a-scanso-di-equivoci/3121366/

    2. Sono ignorante in materia, ma Gava a Padova e in Veneto lo conoscono molto bene. Uno che gira sale parrocchiali a botte di 50 euro a cranio per intontire gli utonti. Uno e non solo lui, che è sottoposto ad accertamento dall’ordine dei Medici e Farmacisti (notizie prese dai quotidiani locali). Da qualche parte dovrei aver tenuto la foto dell’articolo su Gava…abbastanza recente.

  10. La difterite uccide nel 5 dei casi?
    Mah, se si vuole essere precisi, se domani ci fosse un malato di difterite in Italia, probabilmente morirebbel al 100%, perchè il SSN si prende la briga di procurarsi il vaccino, ma per chi si ammala (e può succedere anche ai vaccinati), l’antitossina non è più disponibile e servirebbe farla arrivare dall’estero e ci vogliono giorni.. quindi il malato alal fine morirebbe per i ritardi della spedizione (dicono che dovrebbe arrivare dalla Russia, maledetto Putin)
    Ma in realtà, la difterite in Italia non si vede dagli inizi degli anni 90, quindi da quasi 30 anni..
    Nel pezzo si dice che la valutazione rischi benefici deve tenere conto dell’entità e della probabilità di comparsa.. ebbene, se si tiene conto che la probabilità di contrarre la difterite è minore di una su 65 milioni (gli abitanti in Italia dove da decenni la malattia è scomparsa) allora quella percentuale del 5% di mortalità evitata grazie al vaccino, diventa un beneficio effimero ed illusorio se paragonato alla possibilità di eventi avversi…
    Certo che qualcuno potrebbe rispondermi, che se il vaccino si eliminasse, la malattia tornerebbe, ma dato che il vaccino non è comunque sempre efficace, e per chiunque lo faccia, non è comunque eterno (al massimo una ventina di anni), dato che praticamente nessuno fa tutti i richiami da adulto (e nemmeno gli esami anticorpali per verificare la persistente immunità), vuol dire che la maggior parte della popolazione del paese, non è affatto immune a tal malattia, e nonostante questo, nessuno si ammala…
    Forse forse che qualcuno ci sta obbligando ad un azione sanitaria per puro scopo di business?
    Ah certo, si dice che i vaccini non rendano poi così tanto alle case farmaceutiche…eppure qualcuno non sembra essere d’accordo e si lancia a capofitto nel business..
    http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/imprese-e-mercato/2016-04-13/vaccini-e-farmaci-glaxo-scommette-1-mld-italia-094838.php?uuid=ACzsSh6C
    Io comunque non voglio convincere nessuno a non vaccinare i propri figli, ma vorrie allo stesso modo che nessuno mi rompesse i coglioni per le scelte che opero sui i miei di figli, e non mi si dica che la mia scelta compromette la salute di chi invece si vaccina..se siete convinti di tenere protetti i vostri bambini, allora i non vaccinati non avranno alcun modo per nuocervi, e se davvero volete tenerli lontani dai non immuni, allora non dovete evitare solo i non vaccinati, ma tutti gli adulti che non fano i richiami e magari persino voi genitori che non avendo mai fatto sami anticorpali, non potete sapere se magari siete voi stesis un pericolo per i vostri figli…

    1. Ma no. La difterite si cura con un’antitossina seguita da antibiotici e altri farmaci, tutti disponibili nelle nostre strutture. La malattia non è considerata debellata al 100% e quindi gli ospedali sono perfettamente in grado di intervenire immediatamente per curarla (sempre che la diagnosi sia tempestiva, che non è detto se per esempio un bambino contrae la malattia e i genitori aspettano a portarlo dal medico).
      Comunque nessuno “morirebbe al 100%”, neanche se non ci fossero i farmaci (che ci sono), per il semplice fatto che la difterite non è così letale.

      (Fra parentesi: spero che quella su Putin sia una battuta infelice, visto che la Russia è uno dei paesi in cui la difterite è ancora endemica e proprio la Russia fu teatro di una delle peggiori epidemie di difterite nel mondo occidentale, causata proprio dall’interruzione delle vaccinazioni di massa.)

      Il vaccino della difterite, se non ricordo male, ha un’efficacia che parte dal 100% circa e può oscillare al massimo fino al 97% con l’avanzare dell’età. La gente “non si ammala” per questo motivo: una volta vaccinati le “difese” rimangono molto alte, e anche nel raro caso in cui dovesse entrare in contatto con un malato e contrarre la malattia, il vaccino attutirebbe gli effetti.
      Inoltre, è più difficile contrarla perché grazie alla copertura vaccinale (e quindi al fatto che la gente non si ammala) gli agenti che la causano tendono a sparire, grazie alla famosa “immunità di gregge”. Se qualcuno non sapesse cos’è, funziona così, spiegata facile, pure coi disegni: http://vaccinarsi.blogspot.it/2015/12/limmunita-di-gregge-esiste-parte-i.html, ed è il motivo per cui non vaccinare è una scelta che sì, impatta sugli altri: su quelli che non possono vaccinarsi (perché allergici, per esempio) e che sfruttano per non ammalarsi l’immunità di gregge.

      Insomma, la probabilità non è “minore di una su 65 milioni”, il calcolo è più complesso e dipende da diversi fattori, il primo dei quali è proprio il numero delle vaccinazioni. Basta un calo significativo nelle vaccinazioni stesse per permettere al bacillo che provoca la difterite di colpire di nuovo, e basta che in una zona ci siano molti meno vaccinati per rischiare un’epidemia.

      Infine, con la storia del business, scusa se te lo dico fuori dai denti, avete rotto il cazzo. Le case farmaceutiche fanno soldi? Sì, nessuno lo nega: e grazie al cazzo, aggiungo… mica sono delle ONLUS.
      La smettiamo di vedere chiunque guadagni dei soldi come un cazzo di mostro senz’anima? Tu che lavoro fai? Non ottieni forse un profitto in cambio del tuo lavoro?
      Il punto è che i soldi che girano intorno ai vaccini sono meno di quelli di altri segmenti di mercato. Si lamentano tutti dei vaccini e poi se la Boiron chiude il bilancio con un fatturato di oltre 600 milioni di euro nessuno batte ciglio, come se fosse un ente benefico. Pagliuzze e travi, queste sconosciute.

      Personalmente se una grande azienda inglese investe in Italia io sono solo contento: significa più fondi per la ricerca, più controlli, più risorse per gli ospedali.

      Insomma, su alcuni vaccini e sulla loro obbligatorietà si può pure discutere, ma lasciando da parte teorie strampalate, dati inventati, vaneggiamenti complottisti e teorie ai limiti della leggenda metropolitana.

      Il punto dell’articolo è questo: va bene discutere ma su basi solide, sennò le opinioni contano come scoregge in un tornado.

    2. Ottimo articolo! Vorrei solo aggiungere una paio di cose! Fare statistiche sull’incidenza della difterite e’ praticamente impossibile in una popolazione vaccinata. Confrontare statistiche degli anni ’50 e’ altrettanto inutile, perche’ non tiene conto dell’enorme aumento in era moderna della mobilita’ di persone, che indirettamente aumenta il contatto con i patogeni. Seconda cosa, I vaccini non sono solo per proteggere te, ma sono un dovere sociale. Ci sono persone immunocompromesse o allergiche a vaccini e medicinali che i vaccini non possono farseli. Noi ci vacciniamo anche per loro, perche’ se nessuno prende le malattie, loro hanno una probabilita’ di venire in contatto con il patogeno quasi inesistente! Queste persone inoltre hanno una bassissima possibilita’ di guarire in contatto con il patogeno. Prima che qualche mostro se ne esca con “che cazzo me ne frega di questa gente”, vorrei ricordarvi che 1 persona su 2 puo’ sviluppare tumori nella sua vita e che la chemioterapia abbatte il sistema immunitario…fatevi un paio di conti di quanta gente ha un sistema immunitario compromesso che potrebbe essere a rischio se non ci fossero le vaccinazioni!

  11. riporto il passaggio “Prendiamo per esempio la difterite: un bambino che prende la difterite ha il 5% di probabilità di morire. Un bambino che prende il vaccino DTP (che peraltro funziona anche contro tetano e pertosse) ha invece il di rischio di convulsioni (seguito da un completo recupero) nello 0,06% dei casi, e di sviluppare un’encefalopatia acuta nello 0,001% dei casi.”

    Io non sono nessuno nel campo, ma questo passaggio statistico non mi convince…. il paragone secondo me doveva essere fatto tenuto conto anche la percentuale di pericolo di prendere la difterite. Il mio non è un giudizio contro la vaccinazione è solo una richiesta di informazione più esaustiva. Grazie mille

    1. La “percentuale” di prendere la difterite è difficile da calcolare: bassissima se la popolazione è prevalentemente vaccinata, molto alta se i vaccinati scendono sotto una certa soglia.
      Le percentuali delle complicazioni e delle reazioni avverse sono facili da ottenere (le prime si basano sullo storico dei malati, le seconde sulle somministrazioni dei vaccini), mentre la “probabilità di contagio” è difficile da determinare perché dipende da tanti fattori, in primis dall’immunità di gregge (a me piace molto come la spiegano qui: http://vaccinarsi.blogspot.it/2015/12/limmunita-di-gregge-esiste-parte-i.html).

      In sostanza, la difterite è un’infezione batterica che, di per sé, è estremamente contagiosa, ma che viene completamente neutralizzata dalla vaccinazione.
      Normalmente diffonde tramite colpi di tosse e starnuti o per contatto con qualcuno (o qualcosa, bastano lenzuola o vestiti “contaminati” per esempio da uno starnuto).
      Quindi se la maggioranza della popolazione è vaccinata è difficilissimo prenderla, se invece la copertura dei vaccini è scarsa è facilissimo che esplodano epidemie.

      Successe per esempio in Russia agli inizi degli anni ’90, nel periodo di sconvolgimenti economico-sociali conseguenti alla caduta del regime comunista: un numero sempre minore di bambini fu vaccinato contro la difterite, finché non scoppiò un’epidemia che in pochi anni causò e il contagio di centinaia di migliaia di persone e quasi diecimila morti.

      Insomma, la probabilità di contagio dipende da diversi fattori, il più importante dei quali è il numero di vaccinati: per quello è difficile mettere la “percentuale” che chiedi, per quanto ne so.

  12. Ottimo articolo. Al netto delle precisazioni statistiche di cui altri hanno già fatto menzione e della questione “i vaccini sono gratis” che ovviamente non è così. Il vaccino gratis all’utente finale è cmq pagato dallo Stato, ovvero sempre da noi. Non sono convinto sui numeri riguardanti i “bassi guadagni” rispetto ad altre fette di mercato. Infatti se un farmaco per curare l’osteoporosi ha come bacino di riferimento i soli malati di osteoporosi… i vaccini hanno potenzialmente un bacino ben più ampio. Resta il fatto che la maggior parte delle considerazioni anti-vaccino non sono basate su nulla di scientifico e neanche di logico.

    1. Per le statistiche, la percentuale di contrarre una malattia dipendono da diversi fattori (il più importante dei quali è forse proprio il numero di vaccinati, insieme alle condizioni igenico-sanitarie). Se nessuno può starnutirti addosso una nube di batteri che causano la difterite, è difficile contrarla. Se i suddetti batteri svolazzano liberi e felici dove cazzo gli pare, vale il detto “la vita è una tempesta, ma prenderlo nel culo è un lampo”.

      Sui “conti”, ribadisco che il documento dell’AIFA che ho linkato dice chiaramente qual è la fetta di spesa per i vaccini, suddividendola fra SSN e privati. Mi spiace se alcuni passaggi su questo punto sono poco chiari, ho preferito riassumere e lasciare l’onere dei numeretti ai link allegati..

  13. Anche chi sostiene i vaccini non ascolta… DANNAZIONE, VOLETE ASCOLTARE???? Dovrebbero spiegarmi, i signori dottori, perchè, per evitare controindicazioni mediche, sono state sospese le vaccinazioni a mio figlio quando queste non fanno mai male o ne fanno “pochissimo rispetto ai benefici”! Dovrebbero spiegarmi perchè le vaccinazioni sono diventate pericolose dopo che abbiamo scoperto che mio figlio ha i calcoli alla cistifellea. Dovrebbero spiegarmi perchè abbiamo dovuto scoprirlo noi PER CASO durante un altro tipo di esame. Se non l’avessimo scoperto sarebbe stato vaccinato con, a quanto pare, probabili negative conseguenze sulla sua salute. … però se fosse accaduto il danno, come sempre, non sarebbe stato per colpa dei vaccini. NON E’ MAI COLPA DEI VACCINI! Però… NON SI SA MAI, a quanto pare. Quanti bambini sono stati vaccinati senza essere nelle condizioni fisiche per poterlo essere? Il problema non sono gli antivaccinisti, ma il fatto che chi vaccina lo fa “alla cazzo”. Non devono obbligare a vaccinare, ma cambiare e perfezionare il modo di farlo. … Solo un tipo di persona è peggio di uno stupido che parla: uno stupido che parla e zittisce gli altri perchè sa tutto lui. Così da una parte ci sono gli antivaccinisti che danno delle merde ai vaccinisti che dalla loro danno delle merde agli altri e via così… e in mezzo ci siamo noi papà e mamme che invece SIAMO nella merda perchè è della vita di nostro figlio che si parla e nessuno ci ascolta. Scrivono, postano, declamano, inneggiano la VERITA’ SUI VACCINI. Ognuno la sua. E nessuno ascolta mai le verità o le storie di chi ci ha rimesso o di chi ci sta rimettendo. Visti i contendenti, questa battaglia sarà una sconfitta per tutti. … e grazie per lo sfogo!

  14. Ciao, bell’articolo. Io sono la mamma di un bimbo affetto da autismo e posso dirti che la pressione nel farti sentire in colpa per averlo fatto vaccinare online è terribile. Tuttavia io riporto sempre le notazioni seguenti:
    1) mio figlio più piccolo è stato vaccinato pure lui, e per più vaccini del fratello (ha ricevuto pure la meningite c che per il fratello non era passato dal ssn inglese) ed è “normale”
    2) mio figlio ha iniziato a mostrare segni di autismo ben prima del famigerato richiamo del vaccino mmr dei 2 anni

    Quindi nel mio caso non ritengo che anche il più accanito possa dire che c’è una correlazione.

    Cmq un piccolo appunto posso fartelo sull’ articolo. I bimbi autistici non “soffrono”. Non stanno male. Hanno un ritardo nel linguaggio e c’è uno spettro di possibilità dove possono andare dall’avere avuto un impatto minimo ad essere completamente fuori dal mondo (per metterlo in modo spicciolo) ma non “soffrono”, non sono malati. I genitori soffrono nel perdere quello che pensavano sarebbe stato il loro bimbo normalissimo. Soffrono nel non sentire “mamma e perché?” o nel non sentire “mamma ti voglio bene!” (*sniff*) ma i bimbi non soffrono. Per piacere cambia 😉

  15. quindi marco secondo te sono quelli che non vogliono vaccinarsi e vaccinare i coglioni che vogliono creare un business…. sono loro i potenti, le lobbies…… te l’ ha detto nessuno che i vaccini obbligatori erano 4? poliomielite difterite tetano e epatite B…. gli altri 2, pertosse e influenza di tipo B non lo erano ma hanno creato un unico vaccino che li raccoglie tutti e 6 senza darne notizia alcuna…. te l’hanno detto che il vaccino e’ fuorilegge? lo sai che in qualsiasi farmaco e’ obbligatorio per legge il bugiardino( anche nell’aspirina) e invece quando li fai non te lo danno? lo sai che e’ obbligatoria la presenza di un medico e invece a volte non c’e’? lo sai che devono obbligatoriamente chiedere se il bambino o l’anziano e’ stato male recentemente e spesso non lo fanno?
    ma a parte questo che puo’ essere relativo ci sono migliaia e migliaia di prove raccolte contro i vaccini….. solo io potrei portartene decine, sia su anziani che su bambini che hanno subito danni irreparabili….. quattro sono morti a distanza di massimo 15 giorni dal vaccino….. un medico mi confido’ che sono tantissimi i medici che non vaccinano i propri figli ma poi non risulta cosi’ sulle carte….. e sono proprio tantissimi medici e scienziati che in tanti siti spiegano come ci sia assolutamente correlazione tra i vaccini e l’autismo per esempio, ma anche e purtroppo per tante altre malattie…..conosco tanta gente che ha effettuato test sui propri figli per verificare la copertura vaccinale allo SPALLANZANI DI ROMA( l’eccellenza in italia per le malattie infettive) e nella stragrande maggioranza dei casi quando andava bene erano immuni solo nel 10 percento dei vaccini somministrati…..perche’ vaccinato non vuol dire affatto immuinizzato… e questo e’ strasicurissimo…. ma poi non sai che gli ultimi casi di difterite e poliomelite si sono avute negli anni settanta esi contano sulle dita di una mano? allora perche’ non rimettiamo anche il vaccino contro il vaiolo o ne creiamo 1 per peste e colera? la verita’ e’ che chi comanda l’informazione la fa come vuole e a proprio piacimento e credimi non puo’ essere una lobbetta omopatica a creare tutto cio’…. i potenti sono altri….. se vuoi erudirti un po’ di piu’ sull argomento di do il nome di un sito dove ci sono genitori che hanno i propri figli distrutti dal vaccino e tra loro ci sono molti medici… il sito e’ COMILVA.ORG…… Ah dimenticavo…. avete sentito quanto casino si e’ fatto in questi giorni sulla meningite…. be’ i casi di meningite negli ultimi anni sono in netto calo… ma e ‘ bastato parlarne un po’ per alzare il polverone…

    1. Aspetta, no.
      Secondo me non sono gli antivax “da tastiera” i potenti che vogliono creare un business.
      Non credo a nessun complotto.

      C’è gente che lucra sulla disinformazione, ma non è una loggia massonica o chissà che di misterioso: sono solo piccoli arrivisti di merda che speculano sul dolore, e parlo di chi propone rimedi alternativi e sparge bufale senza fondamento “alla fonte”, non del poveraccio che condivide una bufala perché magari ha il figlio autistico, non riesce a spiegarselo ed è alla disperata ricerca di un “colpevole”.
      Semmai questa è una vittima, non un carnefice. Il carnefice è chi gli dice che è colpa dei vaccini anche se non è vero.

      Perdonami ma non commento i “casi” che citi, sono episodici, sono “per sentito dire” e per principio discuto di qualcosa solo se ci sono studi o campioni statistici rilevanti, sennò pure io potrei dirti che non conosco nessuno che abbia mai avuto reazioni ai vaccini, che conosco fior di medici che mi assicurano che non c’è nessun rischio, e siamo punto e da capo.
      La scienza si fa coi dati pubblicati, non coi sussurri a mezza bocca.

  16. I dati medici non sono Vangelo. I dati in vitro non sono dati in vivo. Chi commette quest’errore parlando di medicina fa lo stesso errore di chi rifiuta i dati ciecamente, parlando di complotti. Quando si parla di vaccini tutti parlano di vaccini. Nessuno parla dei bambini. I bambini non sono tutti uguali e il confronto madre/medico dovrebbe essere di ascolto, non di imposizione. Perché le madri il proprio figlio lo conoscono meglio del medico. Posto che io non ho la verità assoluta in mano, e che valuterei rischi/benefici in relazione allo specifico stato di salute di mio figlio, vaccinandolo, salvo motivazioni inerenti alla sua salute specifica, occorre dire che la scienza medica non è una scienza esatta come la matematica, e ciò che oggi afferma con assoluta certezza, domani può modificare e ritrattare con altrettanta certezza. Per fortuna, perché si evolve. Tutti conoscono il caso del taledomide e dei bambini che nascevano blu, immagino. Ne sono nati un po’ di bambini blu, prima di ammettere che il farmaco faceva male alle donne gravide e, per tutto quel tempo, i medici negavano qualunque correlazione fra bimbi blu e farmaco. Intanto i bimbi blu morivano. I medici sono persone fantastiche che fanno del loro meglio, ma a volte diventano un tantino arroganti, magari per stanchezza. Come accadde a mia madre, biologa ricercatrice proprio sui vaccini, (ma questa è una coincidenza), che con un figlio malato in ospedale cui, dopo la somministrazione di un antibiotico la febbre schizzò da 37.5 a 40 e oltre, con convulsioni, alla richiesta di sospendere la somministrazione di quell’antibiotico perché sospettava stesse dando una reazione allergica, il medico rispose:”si assumerà le conseguenze sulla salute e sulla pelle di suo figlio”. Mia madre – che non è che andasse in giro a dire sono “biologa ricercatrice” per darsi delle arie e farsi ascoltare, e che quindi fu trattata con sufficienza – scelse di sospendere, con un pianto fuori e dentro al cuore incredibile, perché sapeva bene di non essere un medico, e la febbre scese nell’arco di poche ore, dopo due giorni di sofferenza del bambino. Dopo, i medici lo scrissero però sulla cartella clinica che il bambino era allergico a quell’antibiotico. Dopo. Ma il medico dopo non passò a scusarsi. Mai. Nessuna posizione che sia categorica potrà mai essere costruttiva e porre fine a questa storia. Un medico che fa ricerca guarda i dati e solo quelli. E, forse, può anche nascondersi dietro a quei dati come fossero Vangelo, salvo poi arrivare qualcuno (medico anche lui) che li ritratterà o rimetterà in discussione o preciserà o analizzerà meglio,ecc..Ma un medico che fa il medico deve guardare oltre ai dati, anche alle persone, alle loro storie e ai loro dati personali. E se la persona in questione ha tre mesi o 20 mesi o quel che è, purtroppo deve ascoltare le opinioni non scientifiche, ma umane, della madre e vaccinare/non vaccinare/aspettare un mese in più/un anno in più/quel che è/ in accordo con chi accudisce e cresce quel bambino 24 h su 24.

    1. Ecco, a me questo sembra un intervento sensato. Premesso che “potrebbero fare male” non mi pare un motivo sufficiente per non vaccinare i miei figli e far tornare epidemie ormai debellate, secondo me gli studi attuali sono perfezionabili. Tutti abbiamo esperienze di comportamenti non previsti da medici, foglietti illustrativi e via dicendo. Per dire, un mio amico ha smesso uno psicofarmaco. Dopo due settimane ha cominciato ad avere sintomi neurologici piuttosto forti. Il medico ha escluso che la causa fosse la sospensione, perché gli effetti si erano verificati troppo tardi. Morale della favola, tac in urgenza e risonanza magnetica. Tutto negativo. Alla ripresa del farmaco, i sintomi sono spariti. Probabilmente questa possibilità non era emersa dai test, perché sarà successa solo a lui, ma da qui ad escluderla a priori ce ne passa.
      Secondo me per i vaccini potrebbe essere lo stesso, vedi bambini blu. Se così fosse, si scoprirà solo in futuro, se qualcuno si prenderà la briga di analizzare di nuovo la situazione.

      Voglio chiarire che il mio non è un invito a non vaccinare, anzi, se fosse gratis io mi vaccinerei anche per la meningite. Dico solo che sarebbe meglio dire “AL MOMENTO i test non hanno individuato alcun legame tra vaccini e autismo”. Il che significa che la maggior parte dei bambini autistici non lo è per i vaccini, ma non è comunque da escludere questa possibilità. Invece in un’atmosfera di terrore per epidemie e via dicendo quel “al momento” sfugge sempre.

    2. Sono proprio le stesse cose che avrei risposto io.
      L’articolo, però, a me è piaciuto perché non è “contro” o “a difesa”.
      A me sembra che abbia centrato la questione, ovviamentein senso generico. Va da sé che non si può, in un articolo, entrare nello specifico.
      Qui, però, non si parla delle “verità mediche”, si parla degli studi e delle ricerche scientifici. La medicina non è una scienza esatta, ma la biologia, la fisica, la matematica e … LA LOGICA (santa, benedetta logica, così assente!) lo sono, e questo articolo è intriso di logica, dall’inizio alla fine. Certamente sarebbe bello e auspicabile che ogni medico, poi, costruisse con ogni suo paziente un rapporto fatto di ascolto e di studio, ma questo articolo non parla di questo.
      Per quanto mi riguarda (e sono mamma di un bambino di 7 anni, vaccinato) ho trovato in questo articolo gli argomenti di cui sentivo il bisogno per sottoporre lui e me anche al vaccino per la meningite.
      Chiudo riproponendo però il quesito letto anche altrove; se davvero è così importante ed auspicabile l’immunità di gregge, perché ci sono ancora vaccini (come appunto la meningite!) che sono così costosi?!

    3. Scusa, ma l’affermazione “La madre conosce il proprio figlio meglio di chiunque altro” dovrebbe essere corretta con la postilla “nell’ambito familiare”. Altrimenti diventa l’affermazione che porta le madri a dire a noi insegnanti “Voi non conoscete mio figlio come lo conosco io”, contestando qualsiasi giudizio da noi preso e portando a una crisi di autorevolezza degli educatori sempre più profonda, senza ricordarsi che il figlio non si comporta in egual modo a casa e a scuola e quando si parla del proprio figlio non lo si fa in modo troppo obiettivo. Allo stesso modo porta i genitori più impulsivi di te a diventare ipocondriaci e a condannare i figli a non essere vaccinati / non eseguire visite / ecc. Perché il medico non conosce personalmente tuo figlio, ma conosce molto meglio di chiunque altro la materia in questione. Se così non fosse abolirebbero la laurea in Medicina e istituirebbero quella in “Scienza dei figli”.

  17. Perché serve firmare il consenso informato come per un’operazione chirurgica o un esame invasivo? Non firmo invece per altri farmaci, come l’antibiotico… Il consenso è obbligatoriamente firmato alla somministrazione del vaccino ma raramente è informato, perché dei rischi effettivi non si viene affatto informati, al limite si riceve una pomata da spalmare localmente (se dovesse comparire rossore o gonfiore) e l’avvertimento di far visitare subito in caso di febbre che non scompare nell’arco di due giorni. Direi che firmare il consenso è esagerato visto il modo in cui vengono minimizzati i rischi.
    Inoltre, perché non accettano i bambini nelle scuole se non vaccinati? La maggior parte dei bambini sono vaccinati, in un’aula di venti bambini è già molto difficile che ce ne sia uno che non lo è, in che modo questo potrebbe, se eventualmente prendesse la malattia, contagiarla a bambini vaccinati e quindi fuori pericolo? Non dovrebbe il vaccino immunizzare chi lo ha ricevuto o quanto meno dargli modo di reagire al contagio e contrarre una forma molto lieve e non pericolosa della malattia in questione? Allora dove sta il pericolo per i vaccinati nel frequentare scuola con chi non lo è? E se pure aumentasse il numero dei non vaccinati, il rischio non rimarrebbe a loro carico e basta? In che modo toccherebbe i vaccinati tanto da farli sentire autorizzati a scagliarsi contro chi non lo è per costringerlo al vaccino, come avviene in molte scuole?

    1. Oh, ma li leggete gli articoli prima di commentare? Non sono i bimbi vaccinati che rischiano, sono quelli che non lo possono fare che rischiano e loro non possono scegliere(potrebbero essere allergici o troppo piccoli per farlo).

  18. Vorrei eccepire su un passaggio:
    «Emotivamente è chiaro che chi vive queste situazioni ha bisogno di tutta la comprensione e il supporto possibili, ma *razionalmente* è meglio supportare la ricerca.».

    No, razionalmente è meglio evitare che i geni di gente che non vaccina i figli si diffondano per via meiotica.

  19. Ottimo articolo: lungo ma esaustivo. Credo che spiegare le cose con pazienza e con i dati alla mano sia sempre positivo (sia per chi è d’accordo, sia per chi vuole controbattere).
    Sarebbe ancora più positivo se le persone, prima di commentare, spendessero un po’ di tempo a leggere gli altri commenti, perché spesso lanciano spunti interessanti (e poi si eviterebbe di scrivere tutti la stessa cosa..).
    Grazie per l’articolo.

  20. Vedo che ci sono un sacco di esperti in questo blog che garantiscono che i controlli sui vaccini siano sempre fatti a regola d’arte.
    Io ho visto questo video ma non mi è parso che il dottor Montanari, che ci mette la faccia, dica sciocchezze.

  21. Montanari? ahh sosterrebbe che Cristo è morto di freddo per un minimo di “presenza” un articolo lungo argomentato e ben scritto che tuttavia i grillini non leggeranno oltre le prime 10 righe, derubricandolo in kastaa!!11

  22. sarebbe interessante sentire il parare scientifico di chi i vaccini li analizza chimicamente….l’articolo è interessante ma sempre teorico… gli scienzti che analizzano i vaccini ( studiano cosa contengono) non la pensano tutti così.

  23. Va bene tutto…ma non riesco a capire la logica che sta dietro all’affermazione “siccome non si sa cosa causi l’autismo, sicuramente non è colpa dei vaccini”. Mi sfugge proprio…potrebbe essere una concausa. Perché, se gli studi non hanno ancora dimostrato nulla, dobbiamo rischiare? Perché parlare di probabilità come se fosse “trascurabile” l’incidenza di effetti avversi di un vaccino, se quello 0,00001 può essere proprio mio figlio? Io ci voglio stare a capire la differenza tra un complotto e un servizio sanitario che fa prevenzione. Ma sminuire i rischi dei vaccini è una scelta che si fa a priori, decidi da quale parte metterti e decidi di puntare l’attenzione solo su ciò che favorisce la tua scelta (come si fa in politica). Mi dispiace ma da un punto di vista neutrale non ci sono abbastanza elementi per essere così tranquilli. Poi tanta gente dice “se lo dice il medico, se lo dice lo scienziato…loro hanno studiato!ci sono studi scientifici”..bè…non a tutti basta. Gli studi già dal momento in cui vengono programmati hanno uno scopo, e uno studio anche se scientifico e valido per tutta la comunità, non vuol dire che sia oro colato. E’ sempre contestabile e “cappottabile ” da studi successivi o condotti in altro modo o su campioni diversi ecc ecc ecc. Non mi bastano quattro chiacchiere da omeopati per non vaccinare i miei figli ma non mi accontento neanche di chi dice, “suvvia, sono pochi quelli danneggiati permanentemente (e forse) dai vaccini…E ci dobbiamo fidare di chi ne capisce di più”, perché, come viene ripetutatemente detto da tutti, le cause dell’autismo sono ancora oscure, per cui nessuno illustrissimo scienziato può ancora dirci niente di che, su questo punto. Spesso con degli esami prevaccinali si potrebbero scoprire allergie o deficit del sistema immunitario ed evitare effetti collaterali. Non omeopatici eh….Ma tanto come al solito è solo una questione di gusto di farsi guerra per far vedere chi ne sa di più…io sono disgustata sia da chi fa campagna pro che da chi la fa contro!!!

  24. Signori, quando all’età di 12 anni cominciai ad andare dal dentista, il più rinomato della città, iniziai a “curarmi” i denti..e continuai a curarmi per circa 20 anni, fidandomi dei dottori che di volta in volta si susseguirono..Poi cominciai a stare molto male e nessun dottore o specialista che interpellai seppe darmi una risposta riguardo ai sintomi che mi affliggevano. Fu grazie ad una trasmissione d’inchiesta che compresi cosa stava accadendo al mio corpo, avevo una intossicazione da metalli pesanti in circolo, in maggioranza Mercurio..il fatto che la Medicina Allopatica non riconoscesse, e tuttora non riconosce, il legame tra amalgame dentarie e Malattie Autoiimmuni, mi costrinse a curarmi con drenanti omeopatici..perché invece l’Omeopatia riconosceva l’intossicazione e esistevano rimedi per aiutare il corpo a disintossicarsi..Quello che voglio affermare è che fidarsi è bene ma non fidarsi, o comunque informarsi, è meglio. Perché un unico approccio medico può non essere giusto per tutti…ci sono soggetti che sono più esposti di altri ad effetti negativi di una cura. La prudenza nell’approccio con la chimica in generale non è mai da definirsi paranoia o ignoranza o sospetto di “Gomblottismo farmaceutico” ma semplicemente intelligenza. Sto pagando la mia estrema fiducia nei camici bianchi con una malattia non riconosciuta, cronica, progressiva e degenerativa..ora chiedetemi se farei vaccinare mia figlia senza prima aver reputato completamente sicuri e privi di metalli pesanti i vaccini che la Legge vuole impormi con l’obbligo.

  25. Credo che dal punto di vista scientifico l’ articolo sia impeccabile. Io aggiungerei qualcos’altro, però.. Se la gente crede al primo lestofante di turno è forse perchè spesso la scienza ufficiale ci racconta delle balle o peggio si viene a sapere che certe ricerche sono pilotate da questa o quella casa multinazionale. Un classico esempio dei giorni nostri e la revisione del rapporto che c’è tra l’assunzione degli zuccheri e le patologie cardiache. Lo scorso settembre alcune ricerche indipendenti hanno scoperto che forse non sono solo i grassi a farci venire gli infarti, ma anche gli zuccheri e che per cinquant’anni le ricerche ufficiali sono state finanziate da quelle multinazionali che avevano tutti gli interessi nel farci credere che gli zuccheri non facevano male perchè avevano interesse ad inondare il mercato di prodotti dolciari. Quindi oltre a prendermela con l’ ignoranza della gente io mi incazzerei anche con quella parte di mondo scientifico che pensa prima alla propria saccoccia e poi alla salute della gente contribuendo così a creare quel clima di sfiducia dove gli apprendisti stregoni proliferano sulla pelle della gente ignorante.https://www.wired.it/scienza/medicina/2016/09/16/zucchero-industrie-ricerca-scientifica/

  26. Sono d’accordo con il bilanciare rischi e benefici, ma l’esempio della difterite non è congruente: “un bambino che prende la difterite ha il 5% di probabilità di morire” però a un bambino che prende la difterite il vaccino non serve più, il bambino su cui si sta bilanciando i rischi bnefici è un bambino sano, per cui al 5% di mortalità va applicato la probabilità di essere infettato dalla difterite. Quant’è questa probabilità? Secondo il ministero della salute, in Italia non si registrano casi di difterite dal 1996 http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=2&area=Malattie_infettive questo significa che in Italia quel 5% di mortalità diventa uno 0% visto che ci sono 0% probabilità di venire infettati.
    Stando ai tuoi presupposti non ci si dovrebbe vaccinare contro la difterite poichè ha solo i rischi da te citati e nessun beneficio. E 0,001% non è una percentuale bassa, come può sembrare, significa 1 bambino su mille e visto che ci sono più 4 milioni di bambini in Italia (dati 2014), stiamo regalando convulsioni a 240.000 bambini ed encefalopatie a 4.000 senza alcun beneficio.

    Altra inesattezza: In italia i vaccini obbligatori solo gratuiti, è vero, ma lo sono per i pazienti, lo stato quei vaccini li compra con i soldi pubblici, quindi le case farmaceutiche ci guadagnano eccome. Se poni dubbi sul business che le case farmaceutiche creano con i vaccini, ti sei già forse scordato lo scandalo dei vaccini contro la famigerata H1N1 che l’OMS dichiarò rischio di pandemia e poi fece meno morti della normale influenza stagionale? Ti ricordi i milioni e milioni di vaccini comprati dagli stati di tutta europa? E che poi si scoprì che l’OMS subì pressioni dalle case farmaceutiche per montare l’allarme? Ci siamo già scordati tutto?
    E’ a seguito di cose come queste che uno inizia ad essere diffidente.

    1. La malattia non e’ debellata, in Italia c’e’ stato un caso di difterite nel 2015 http://apps.who.int/immunization_monitoring/globalsummary/incidences?c=ITA in Inglilterra c’e’ stato un caso di difterite nel 2013 e uno nel 2015 http://apps.who.int/immunization_monitoring/globalsummary/incidences?c=GBR
      La mortalita’ in realta’ puo’ raggiungere il 10% e il 20% in bambini con meno di 5 anni https://www.cdc.gov/diphtheria/clinicians.html

    2. 0,001% vuol dire un millesimo di 1%. Quindi 1 bambino su 100.000.
      In secondo luogo, la difterite è contagiosissima. Non si sono più verificati casi perché la copertura vaccinale è stata sufficiente; ma non è che sia scomparsa dal mondo come il vaiolo. Quindi il rischio sussiste, accentuato dalla maggiore mobilità delle persone (si viaggia molto di più di un tempo). Se cala la copertura vaccinale, aumenta il rischio di contagio. Certo, il non ammalarsi è meno clamoroso del guarire; ma è più importante. Altro che “e senza alcun beneficio”!

  27. il vaccino contro la differite non impedisce ne’ il contagio ne’ la trasmissione della malattia, ma soltanto la sua insorgenza. In pratica il vaccino protegge (in teoria) soltanto dalle tossine prodotte dal batterio della difterite, impedendo che il vaccinato si ammali (sempre in teoria). Il vaccinato può comunque contrarre l’infezione batterica da un’altra persona (vaccinata o non) e trasmetterla ad altri (vaccinati o non). Dal momento che quindi NON ESISTE alcun effetto gregge per questa malattia (cosi’ come per il tetano e per l’epatite…) spiegatemi come mai non ci siano casi di difterite da anni nonostante ci sia (almeno) il 10% della popolazione che non e’ vaccinata (contando solo i ragazzini, tralasciando adulti, anziani ed immigrati che probabilmente non sono mai stati vaccinati o che non sono piu’ immunizzati… io direi che il 10% rappresenta la percentuale di quelli coperti dal vaccino).

  28. liberi di farvi tutti i vaccini che volete se volete vi regalo anche quelli che mi aspettano per diritto sanitario voi siete liberi di farli adesso a gratis merito alla liceale LORENZIN come voi siete liberi di farli io sono libero(e nessuno mi può obbligare)di farli non rompete più il cazzo

  29. Grazie per l’articolo. Purtroppo c’è un mare di ignoranza che ci circonda. Ed io non so nuotare. Magari la lettura di ciò che hai scritto aiuterà chi è in grado di formulare un pensiero razionale ma non è abbastanza informato (insomma, gli “indecisi”).
    Adesso ti saluto che sento l’impellente bisogno di fare una partita a Vudu…

  30. Scusate ma magari mi sbaglio, secondo me si hanno meno possibilità di prendere la difterite e poi rientrare in quel 5% che di avere un’encefalopatia acuta, comunque con il terrorismo mediatico sulla meningite ho scoperto che l’apocalisse del 2016 ha poi portato 5 casi in meno del 2015. Saputo questo non ho fatto assolutamente vaccini aggiuntivi anche perchè 190 casi su 60 milioni di abitanti mi sembrano pochini. Naturalmente l’infermiera che fa’ i vaccini mi ha detto “Oooo finalmente qualcuno che ragiona”. Detto questo se capitasse 1 caso nella classe di mia figlia spenderei anche 5000 euro per vaccinarla, non bisogna essere contro in assoluto, secondo me bisogna valutare. 1 possibilità su 315000 di prendere la meningite, oltre tutto la più comune è già coperta dalle vaccinazioni obbligatorie, diciamo che è più facile fare una quaterna secca al lotto, 1 su 511000, la quaterna non si fa’ maiiiiii.

    1. Non c’è stata un’epidemia di meningite. E aveva senso vaccinarsi per chi frequentava le zone ove si sono verificati più casi, come alcune aree della Toscana. Altrove non aveva molto senso.

  31. Poi dite quello che volete, ho fatto una volta il vaccino per l’influenza e ho preso una tranvata che la metà bastava, influenza dopo pochi giorni, stanchezza e malessere per mesi e mesi colminata con una polmonite. Il pneumologo che mi aveva in cura, primario di un reparto importante nella mia zona, mi ha detto di non fare più ste cazzate e che neanche loro si vaccinano.
    Credo che comunque giocare con il sistema immunitario non sia sano, meglio alimentarsi bene e avere uno stile di vita regolare evitando lo stress il più possibile.

    1. Certo, è risaputo che alimentarsi bene e avere uno stile di vita regolare evitando lo stress sono l’arma migliore contro la meningite 🙂
      Sia chiaro: tutti consigli validi, ma contro alcune malattie non bastano. Non si tratta di “giocare col sistema immunitario”, si tratta di prendere adeguate contromisure contro malattie potenzialmente letali.

      Un conto è il vaccino influenzale (che è facoltativo e consigliato solo ad alcune categorie), un conto i vaccini contro altre malattie. La polio non è sparita per lo “stile di vita sano”, è sparita grazie ai vaccini.

  32. grazie per l’articolo, credo sia un testo ben fruibile dal cittadino che si vuole informare se indeciso. per quanto mi riguarda non c’è dubbio se doversi vaccinare o meno, lo si deve fare per tutti i vaccini consigliati dall’oms, mi risparmio quelli per l’influenza, però mi pare che manchi in ambito medico una pressione simile verso la misura dei titoli anticorpali prima di fare richiami. il fatto che ci siano dei protocolli di default “dopo un tot di anni si deve rifare la tale vaccinazione” mi lascia molto perplessa in quanto la memoria anticorpale è assolutamente individuale e la titolazione evita richiami inutili e i rischi, seppur pochi, ad essi collegati. forse è un problema economico, il ssn non potrebbe sostenerlo, però offrire al paziente di potersi pagare la titolazione anche da solo come opzione prima di un richiamo mi pare sia più che sensato, mentre questa pratica viene molto raramente consigliata.

  33. Un piccolo appunto.
    I vaccini costano 318 milioni di euro e sono destinati in buona parte ai neonati, in Italia, circa 500mila (nel 2015) con cun costo procapite di circa 600 euro/anno.
    I farmaci antiacidi si può ipotizzare che interessino alcuni milioni di italiano, diciamo 5 milioni(?), quindi il costo di un miliardo di euro deve essere diviso per il numero di utilizzatori.
    Con questi numeri circa 200 euro/anno.
    Considerato che ai neonati nel primo anno di vita, a parte patologie particolari, non vengono somministrati altri farmaci, la somministrazione di vaccini è un buon affare.
    p.s.: ritengo i vaccini e le vaccinazioni assolutamente utili e necessarie.

  34. bravissimo Marco Valtriani, ma speri che gli ignoranti fruitori del verbo della rete riescano a capire? Non sono mica Laureati in medicina (e se lo fossero gliela toglierei la laurea) o in altre scienze di matrice scientifica

    perle ai porci purtroppo

    1. sapientone vuoi l’elenco dei centinaia di medici contrari all’uso dei vaccini? per rifiutare un vaccino serve la laurea in medcina? E’ questo il mondo allucinante in cui vorresti farci vivere, in cui poche caste decidono cosa fare e cosa non fare della vita delle persone? Persone come te sono pericoli per l’umanita’

  35. http://www.libertadiparola.com/vaccini-scienza-verita/?user=Elisabettaondividete il più possibile, l’argomento divide tra i pro e contro, ma almeno se fate una scelta che sia il più possibile documentata.

    La scienza spiega la pericolosità dei vaccini
    Qui di seguito pubblichiamo per intero le 12 motivazioni sulla pericolosità dei vaccini, avendo fede che l’informazione possa essere diffusa quanto più possibile…
    LIBERTADIPAROLA.COM

    1. Attenzione, perché Roberto Gava è sotto la lente d’ingrandimento dell’Ordine dei medici di Treviso per le sue posizioni critiche sui vaccini e nei suoi confronti è stato aperto un procedimento disciplinare.
      Molti dei punti del link che hai fornito non trovano alcuna conferma in studi ufficiali, anzi, molti di questi sono ampiamente “smontati” da studi già effettuati. È difficile controbattere senza le fonti di quanto affermato, soprattutto contando che alcuni dei punti sfiorano il ridicolo.

  36. In quanto al vaccino contrp la difterite, l’articolista scrive: ‘un bambino che prende la difterite ha il 5% di probabilità di morire’, ma ci si dovrebbe chiedere piuttosto perche’ vaccinare tutti per una malattia che “non c’è”, quando questo produce più effetti collaterali che prevenzione? Nei paesi in cui il vaccino viene poco o per niente usato, la malattia non è presente, mentre appare in paesi super vaccinati (come la Russia ) se c’è fame e freddo; se la vaccinazione di massa aveva un senso teorico nel ’39 non lo ha certamente oggi, quando, sono disponibili anche antibiotici che possono agevolmente essere usati per gli sporadici casi che si presentassero.

    1. È di poche ore fa la notizia un caso di difterite a Padova, causato dalla mancata copertura vaccinale.
      Il problema è che la malattia non è che non c’è. C’è, ma non la prendiamo grazie ai vaccini. Togli il vaccino, torna la difterite. Simple as that.

  37. a dire il vero l’articolo non spiega molto, è una bella disquisizione di parte, com’è giusto che sia, ma la verità è che nessuno ha a disposizione i dati grezzi, ne la maggior parte di noi li saprebbe interpretare…..quindi il dibattito rimane ancora aperto

    1. A dire il vero i dati ci sono, sono negli studi linkati. E per fortuna ci sono persone che li interpretano e ci comunicano i risultati.
      Se non ti fidi di questo, probabilmente non puoi fidarti di NULLA, né di prendere un’aspirina, né di farti fare un’anestesia, né di volare su un aereo, né tantomeno di ciucciare radici per guarire dal cancro.
      Scusa la crudezza nella risposta ma dire “i dati non sono interpretabili” puoi applicarlo a qualsiasi cosa, è un argomento completamente non valido: come fai a sapere che nel caffé non c’è il veleno? O che il PC da cui scrivi non ti sta facendo diventare un serpente grazie a onde psico-magiche? O che in realtà siamo tutti in una realtà virtuale e il mondo è gestito da cervelli di cavallo super-intelligenti che si nutrono di noi tipo matrix?

  38. Dovreste spiegare allora come mai esistono statistiche epidemiologiche che dimostrano come non cambi assolutamente nulla fra popolazione vaccinata o no nell’incidenza di queste malattie poi dovreste farci capire come mai le stesse case farmaceutiche che producono certi vaccini ammettono sui loro bugiardini la possibilità di poter contrarre di conseguenza l’autismo . Poi tanto per proseguire dovreste dirci a cosa serve la vaccinazione contro l’influenza quando il vaccino è stato approntato sul ceppo dell’anno precedente oppure ci dovreste dare delucidazioni quando si fa una gran campania per promuovere la vaccinazione contro il papilloma virus quando sapete che di esso ci sono 120 ceppi diversi e il vostro bel vaccino ne copre solo alcuni rendendolo praticamente inutile ma voglio fermarmi qui per non infierire parlando di tutte le altre sostanze accertate ( E MOLTE CANCEROGENE ) che sono contenute in tutti i meravigliosi vaccini che voi continuate a propinare a tanta gente inconsapevole di tutto questo !!!!!

    1. Guarda, di statistiche simili ne ho viste molte, propagandate dagli antivaccinisti. Ma nessuna mostrava l’incidenza, tutte la mortalità. Forse proprio perchè i vaccini agiscono su incidenza e non su mortalità e prevalenza (se non a lungo termine)?
      Il discorso sui ceppi andrebbe affrontato da una persona competente (per esempio un microbiologo), presumo che le vaccinazioni siano dirette verso i ceppi virali o batterici più diffusi nella popolazione.
      Mi piacerebbe invece che continuassi a infierire ed elencassi almeno alcune delle sostanze CANCEROGENE (ricorda che molte sostanze sono cancerogene a determinate dosi. Esempio, il fumo di tabacco è cancerogeno, ma non è che se fumi 1 sigaretta svilupperai sicuramente un cancro ai polmoni) che sarebbero presenti nei vaccini somministrati a persone inconsapevoli.
      Grazie.

  39. Ho letto l’articolo, sinceramente non so se credere a chi è contro o a chi è difensore dei vaccini, io ho vissuto sulla mia pelle reazioni molto forti di mio figlio ai vaccini (reazioni ai vaccini, no altre cose successe per caso appena dopo fatto il vaccino- giusto per chiarire), tanto che siamo andati avanti quasi 2 anni a fare controlli, visite e controvisite, fino ad arrivare al Canale Verde che, per chi non lo sa, è un canale medico creato proprio per valutare e studiare i casi di reazioni anomale ai vaccini.
    Fortunatamente poi, nel mio caso, il recupero di mio figlio è stato completo, ma il calendario standard delle vaccinazioni è stato modificato e suddiviso in maniera personalizzata concordata tra Canale Verde e Centro Vaccinale.
    Detto questo, io le vaccinazioni poi, anche se col dente levato, le ho fatte lo stesso, in considerazione del famoso rapporto rischi/benefici di cui parlate sopra, solo che per me tale rapporto è 1 a 1:
    _ prima dose di vaccino – prima reazione;
    _ seconda dose dopo più di un anno anziché due-tre mesi come previsto dal calendario standard seconda reazione ancora più forte;
    _ A distanza di 2 anni, in cui siamo passati per il calvario delle visite e dei controlli, terza dose del vaccino – terza reazione, stavolta fortunatamente non anomala, ma comunque non è andata liscia nemmeno la terza dose.
    Non venite quindi a raccontarmi cazzate sui vaccini che sono innocui, è vero che i casi di reazioni anomale sono in percentuale molto bassa, dell’ordine dello zero-virgola, ma prima di bollare qualcuno come imbecille o disinformato o troll o grillino o altre puttanate, provate a esserci dentro in quello zero-virgola, poi ne riparliamo.

    1. Ma nessuno ha detto che i vaccini non hanno MAI effetti collaterali, né abbiamo dato del coglione a chi ha sperimentato casi come il tuo (ossia una reale reazione allergica o di intolleranza al farmaco).
      Il punto è semplicemente che fra gli effetti di un’eventuale reazione avversa del vaccino e le complicazioni della malattia prevenuta di norma non c’è gara, questo non vuol dire che non possano mai verificarsi problemi (ma anche in questo caso gli studi sono chiari e comunque esistono servizi come quelli che hai menzionato per segnalare eventuali anomalie).
      Spero che tuo figlio stia bene e complimenti per aver mantenuto la lucidità.

      1. grazie, ripeto, fortunatamente mio figlio ha recuperato completamente e ora sta bene, ma ho passato due anni in cui non dormivo nemmeno di notte. Non auguro a nessuno di passare quello che ho passato io a causa dei vaccini. Nonostante la mia esperienza assolutamente negativa, consiglio comunque di farle le vaccinazioni, almeno quelle contro le malattie più gravi. Ho avuto modo, purtroppo, di assistere, anche se indirettamente, al dramma di una coppia di conoscenti che hanno perso una delle loro due bambine, morta di meningite a quattro anni (non so se era vaccinata oppure no, la malattia è stata diagnosticata quando ormai era troppo tardi). Penso che non ci possa essere di peggio per due genitori.

  40. Marco, ho amici fanatici del complotto, li sento sempre.

    Se gli mostri i fatti sai cosa ti rispondono? Che i libri sono fatti da uomini, gli uomini sono fallaci e bla bla bla, che è tutta una manipolazione.

    Il complottaro è così, non gli si può fare nulla, non maturano, non si fanno domande che non rispondano alla RIVELAZIONE FINALE.

    1. Il post non è per gente fanatica del complotto. Non puoi farci niente, con loro.
      Il post è per chi è preoccupato, magari perché ha letto qualcosa in giro, o ha le idee poco chiare e\o dubbi “sensati” (quantomeno finché non vengono chiariti).
      Coi complottisti non c’è nulla da fare, hanno perso l’uso della ragione e non possono essere convinti con la ragione medesima.

  41. Egregio Valtriani.
    Il suo articolo mi è piaciuto e l’ho trovato ben documentato.
    Sono rabbrividito nel leggere alcune commenti, sia dal tono che dall’inconsistenza dei medesimi.
    Devo dire che sono sempre più convinto che il grande Einstein aveva ragione quando disse
    “La differenza tra il genio è l’idiozia è che il genio ha dei limiti”
    Citerò il suo articolo se ci sarà l’occasione.
    Cordiali saluti

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