What a time to be alive.

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Nel fare previsioni politiche sono una capra. Non ai livelli di non prevedere l’esito scontato di queste elezioni, ma di tutto quello che è “strategia politica” post-elettorale: chi si allea con chi? Cosa farà Mattarella? Chi spiega ai cinquestelle che hanno vinto ma non hanno vinto? Posso però fare un’analisi inutile, amareggiata e anche un po’ incazzata del voto: prendetela come un antipasto di quello che verrà, perché se piove di quel che tuona quello che seguirà sarà un periodo fantastico.

Intanto, una doverossissima premessa. Il risultato di un’elezione, dal punto di vista della conta dei voti, non si discute. O meglio: si può discutere di percentuali e di numero di votanti, ma c’è poco da dire quando, come in questo caso, è abbastanza chiaro chi ha “vinto” (prendendo più voti, facendo parte dello schieramento più consistente, etc). Non credo abbia senso farsi pipponi ricolmi di se, di ma e di e se invece, che se l’ortica era di seta andava bene per pulirsi il culo, ma anche quelli che ne sono fermamente convinti continuano a lamentare il persistere di un certo bruciore.

Posso dire, però, alcune cose, posto che mentre scrivo stanno finendo di scrutinare le schede e qualche punto percentuale potrebbe variare, anche se credo che ormai non ci saranno grosse sorprese.

3 elettori su 10 pensano che il cambiamento sia incarnato da Luigi Di Maio, uno a cui normalmente non faresti cambiare neanche la lampadina dello sgabuzzino. Che così tanta gente voti Movimento Cinque Stelle nonostante le gaffes, gli scivoloni su cultura ed educazione civica, il cerchiobottismo sui temi etici, la mancanza di un programma (non dico serio, non dico credibile, ma almeno scritto senza usare il copia-incolla di word) è allarmante, soprattutto come specchio della sfiducia nei confronti delle istituzioni, della scienza e della cultura.

Quasi 2 elettori su 10 pensano che il razzismo, la misoginia e l’omofobia di Salvini siano una roba normale. Io non so come commentare questa cosa, cerco di ripetermi che si tratta di persone spaventate e disinformate, ma temo sinceramente che sotto sotto siano proprio stronzi.  Scusatemi, ma non mi viene altro.

Poco più di un 1 su 10 pensa che Berlusconi  sia tutto sommato il meglio che abbiamo. E che il nome di una persona interdetta dai pubblici uffici a causa di condanne penali possa stare tranquillamente accanto all’epiteto “Presidente” su un simbolo elettorale. Tanto sticazzi, per aggirare il problema basterà una legge su misura.

Meno di mezzo elettore vota Giorgia Meloni, perché va bene il razzismo, va bene l’ignoranza, ma la politica è anche una questione di nostalgia.

Se ci aggiungiamo i (per fortuna pochi) voti a partitacci di estrema destra, viene fuori che per quasi sette italiani su 10 sono assolutamente ammissibili populismo spinto, ignoranza ignobile, leaderismo sfrenato, razzismo violento, misogina manifesta e incompetenza palese, purché RUSPE!, purché REDDITO DI CITTADINANZA, purché NO AI COMUNISTI e soprattutto purché Renzi muoia malissimo, solo e disperato.

A questo punto non posso parlare di Renzi senza parafrasare una battuta del Benigni che fu, quello sano di mente: nonostante il tracollo del PD, Renzi è sereno, dorme come un bimbo. Si sveglia ogni tre ore e piange. Sinceramente, però, non credo che la colpa dell’esplosione della sinistra sia tutta colpa sua, la sinistra è fatta così, si divide all’infinito fino a perdere le elezioni, continua a scindersi fino a tradire la propria identità e, in ultimo, avviene una sorta di scissione nucleare che dà vita a tanti piccoli partiti che ritrovano coesione all’opposizione – il posto che storicamente compete alla sinistra. Ovviamente è solo una battuta. Quella su Renzi che dorme, dico.

In realtà non so neanche se ci sia un problema di coesione, a Sinistra. Liberi e Uguali è l’unico schieramento progressista diverso dal PD a superare lo sbarramento, ma lo fa per il rotto della cuffia dimostrando di aver non aver saputo raccogliere i voti dei “delusi” dal PD, degli ex elettori di SEL e della sinistra in generale (cosa che, per un partito che puntava almeno al 6% per poi “far ripartire la sinistra”, è una débâcle stratosferica: ottimo il risultato a doppia cifra, delude quella virgola in mezzo). I micro-partiti come Potere al Popolo, Partito Comunista, Per una Sinistra Rivoluzionaria e via discorrendo proseguono nella discesa verso lo zero virgola zero. Non è che manca coesione a sinistra, manca proprio la sinistra. Per fortuna hanno preso un numero di voti irrisorio anche neofascisti, ipercattolici e complottisti sparsi, altrimenti c’era davvero solo da piangere.

Lo scenario è però bizzarro: se quello che frulla in testa agli italiani è più o meno chiaro – ed è principalmente rabbia, paura e delusione – viene da chiedersi cosa succederà adesso a livello istituzionale: Movimento Cinque Stelle, PD, Lega e Forza Italia sono, com’era prevedibile, le uniche forze in grado di mettere in piedi un Governo, ma per farlo dovranno collaborare. Non vorrei essere Mattarella, me lo immagino che cammina su e giù nelle sue stanze pensando a cosa cazzo inventarsi per mettere d’accordo Di Maio, Salvini, Berlusconi e chiunque prenderà il posto di Renzi nel PD, quindi probabilmente di nuovo Renzi.

Un lato positivo c’è: dubito che questo blog rimanga senza argomenti di cui parlare.

What a time to be alive.

[Marco Valtriani]

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5 comments

  1. Potete fare tutte le analisi che volete, ma la sostanza è una sola e non cambia! Avete fallito! Fatevene una ragione. A prescindere da chi ha avuto più o meno voti. Purtroppo 5 anni fa io personalmente ci avevo creduto! E per favore un minimo di dignità e autocritica. Smettetela di dare dei coglioni, disonesti, nullafacenti e quant’altro al 75% degli elettori che non la pensa come voi e che schifate perché non vi ha dato il voto. Secondo voi l’avversario del Pd è l’incompetenza, il populismo, il leaderismo e quant’altro. Non la corruzione, non la povertà, non la speculazione finanziaria, non lo spreco, non la mafia, ma l’incompetenza! Silenzio e dignità ( se ve ne è rimasta un briciolo). Dear Marco Valtriani, it is true! It is a real great time to be alive! And if you think so, as you state in your closing statement, enjoy it! I think, instead, reading your soar acid article, that is is not so great time for you! Enjoy!

    1. A parte che io non voto PD, ovviamente è questione di punti di vista. Evidentemente abbiamo priorità diverse.
      Però aspetta: non penso che tu abbia torto, quando punti il dito contro problemi reali. Penso anche io che corruzione e povertà siano problemi. Così come credo che siano problemi l’attuale situazione a livello di istruzione e la costante carenza di uguaglianza e parità di diritti.

      Credo però che siano problemi gravi anche il razzismo dilagante, il cui fuoco viene alimentato dai populisti; il rifiuto della scienza e del concetto di competenza, concetti su cui marciano altri populisti.
      E sì, io schifo sia i razzisti che gl’intolleranti in genere, disprezzo gli ignoranti quando dell’ignoranza fanno prima una scelta e poi un vanto. Non dico che chi ha commesso reati o usato la res publica come base per i propri traffici non sia da condannare, qualunque sia lo schieramento a cui appartiene, e lo dirò nuovamente quando succederanno altri casi (e succederanno, ovviamente succederanno).

      Ho paura di chiunque proponga soluzioni facili, immediate e “nette”, perché di solito si tratta di cazzate, e da persona che lavora nel campo della pubblicità mi spaventano molto alcune tecniche usate da alcuni schieramenti per cementare e rendere coesa la propria base utilizzando la diffidenza, l’odio e magari qualche balla. “O noi o loro” è una frase da film, nella realtà è un concetto che porta solo a peggiorare la situazione, sia che il bersaglio siano “gli immigrati”, sia che siano “i politici”, “la scuola” o “le istituzioni”.

      Tutto il tuo intervento si basa sull’attribuirmi l’appartenenza a un fantomatico “voi” (chi? “Noi comunisti”? Io non sono comunista. Noi del PD? Neanche), opposto concettualmente al tuo “noi”. Non si ragiona mai di concetti, sempre di persone, divise in noi\voi, buoni\cattivi, onesti\criminali, per compartimenti stagni. Non ho capito, forse per te sono uno di quelli “uguali a tutti gli altri”? Tutti gli altri chi, diocristo? Ce l’hai con chi non è come “voi”? Ma voi chi? Chiunque voi siate, siete uniti sotto quali ideali?

      Io non credo che gli elettori siano tutti uguali, così come non credo che lo siano i politici; la mia analisi, però, si basa sui programmi e su perché a me, questa situazione, preoccupa. Non ho capito se sei leghista o cinquestelle, ma non è importante: non perché “siete tutti uguali”, che non è vero manco per il cazzo, ma perché sto ancora ridendo perché il tuo modo di lamentarti per le prese per il culo è venire a prendere per il culo. Sarai mica anche fan dell’omeopatia? Il concetto è lo stesso: il simile, ma diluito.

      Buona giornata.

  2. Senza fare il pippone tanto lungo intanto vorrei chiarire che il mio “voi” era rifertito all’impostazione del tuo post nel quale hai analizzato tutti gli schieramenti/elettori ei vari raggruppamenti percenuali. Bene, allora modifico il “voi” in “tu” (possiamo darci del tu?).
    Il mio concetto, e mi scuso se non sono stato chiaro, era principalmente riferito all’impostazione che tu hai dato alla tua analisi. Hai analizzato e concluso, che oltre il 70% degli elettori che hanno votato sono: senza cultura, senza etica, ignoranti, incompetenti, razzisti, misogini, omofobi, ladri, razzisti e chi più ne ha più ne metta. Io credo che, come percentuale statistica, vi siano sicuramente persone che possono essere definite con questi aggettivi. Ma leggendo quello che hai scritto sembra che tutti siano così macchiati da questi peccati oroginali .
    E io credo che non sia vero che le persone non hanno fiducia nelle istituzioni. Semplicemente non hanno fiducia nelle persone che quelle istituzioni rappresentano!
    Non ho detto che tu voti PD e non ha importanza chi io voti. Poichè hai massacrato, lo ripeto, in toto quel 70 e oltre percento che ha votato diversamente, la logica conseguenza viene da se. Ripeto io non ti ho accusato di essere del PD, figuriamoci!
    Ebbene quel restante quasi 20% degli elettori che non hanno votato allo stesso modo di quelli cattivi che tu categorizzi così nettamente, sono quelli che credono ancora nella sinistra. Ne siamo proprio sicuri che Renzi ed il PD rappresentino la sinistra?
    Vogliamo parlare dei programmi ? Ebbene cosa ne è stato del programma del PD presentato 5 anni fa e in cui moltisimi abbiamo creduto? Non c’è nessun punto di quel programma che è stato portato a termine. Molto invece del programma della destra di allora è stato fatto. Peccato che al governo non ci sia stata la destra!
    Perchè allora dovrei ancora credere a chi ha promesso, e ha poi dimenticato le promesse dimostrandosi una poderosa macchina di potere e ingiustizia?
    Cordialmente.
    P.S. : Cosa c’è di tanto strano e perchè suscita ilarità che ci si lamenti prendendo per il culo chi ti prende per il culo?

    1. Penso che su internet suonerebbe strano darsi qualcosa di diverso dal tu 😀
      Forse anche io mi sono spiegato male.
      Provo a ri-spiegarmi. Io non è che voglia insultare l’elettorato (anche io sono un elettore e basta, alla fine), prendo solo atto con amarezza che per un cospicuo numero di persone ci sono una serie di cose (incompetenza, razzismo, omofobia etc) su cui si può tranquillamente passare sopra a livello di programmi e idee.
      Giannino per aver mentito sulla laurea (fatto grave, per carità) è stato blastato fuori dalla politica, i cinquestelle hanno copiato una porzione significativa del proprio programma da altri senza neanche citare le fonti (anche perché dire “questa cosa l’ha scritta uno del PD” era un po’ un autogoal) e a nessuno è importato.
      Per me questa è una cosa piuttosto grave e mi lascia di sasso non vedere nessuna reazione da parte dell’elettorato a cinquestelle.

      Per quanto possa ricercarne le cause nello smantellamento del sistema scolastico, nella disillusione generale, nella mancata coesione e incisività della sinistra, mi preoccupa che così tanta gente voti un programma palesemente senza coperture, scopiazzato e raffazonato, solo perché è incazzata.
      E mi preoccupa che forze politiche di rilievo non si facciano scrupoli a cavalcare intolleranza, idee antiscientifiche e populismi vari per attirare voti marciando sul malcontento.

      Poi per carità, nessuno nega le mille cagate fatte un po’ da tutti gli schieramenti politici (anche se IMHO alcune sono più gravi di altre), ma davvero questo giustifica l’abbracciare ideali razzisti, fascisti o sogni irrealizzabili di soldi che piovono dal nulla?
      Davvero le persone che sostengono queste cose risolveranno i problemi del nostro paese basandosi su queste idee?
      Spero che tu abbia ragione, ma sinceramente temo proprio che finiremo dritti in clima d’odio ancora più acceso e in un mare di merda ancora più densa.
      Ripeto: capisco lo scoramento e la sfiducia, ma credo anche che si debba ripartire da idee un pelo più inclusive, tolleranti e realistiche di quelle sbandierate da chi “ha vinto”.
      Ovviamente my 2 cents, eh, si tratta della mia personalissima visione delle cose.

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