Presenti come un governo

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I governanti del paese si struggono per cercare una soluzione che non farà contento nessuno.

Lo so, sembra la base della democrazia rappresentativa, ma ‘sta volta il modo in cui questo principio di convivenza si sta realizzando è davvero emblematico del vuoto che ci rappresenta. In particolar modo in questo momento storico.

Calma, non voglio certo fare una lezione di storia, che la mia attenzione all’argomento inizia e finisce con l’indicativa massima della mia ex: “La storia è il gossip dell’umanità.”, dico solo che se dovessimo inquadrare il comportamento attuale delle società più economicamente evolute avremmo sostanzialmente queste categorie di popolazione:

1- I ritardati.

2- Quelli che sprecano energie nel tentativo di non lasciare il carretto al traino dei ritardati.

3- Quelli che se ne sbattono il cazzo.

4- Quelli che trainano il carretto vip.

5- I vip

Le prime due categorie stanno faticando attorno ad un carretto vuoto, carico di medicine omeopatiche, musica trap italiana e paura di riconoscersi in un povero immigrato. La terza si nutre delle stesse vettovaglie ma può permettersi di cenare fuori. La quarta mangia OGM su Marte con intelligenze artificiali.
La quinta gode.

Pur augurandovi il meglio, ho il sospetto che, come me, voi stiate veleggiando tra le prime tre categorie, rimbalzando a stretto giro tra le prime due quando partecipate alle discussioni su Facebook. Un’attività che non lascia altro che un caldo vuoto. Vuoto che alla lunga porta, nella migliore delle condizioni, alla terza categoria.

Così, mentre passa il tempo in questa latitanza di governatori, più o meno consciamente ci arrendiamo a una sorta di nichilismo retroilluminato, in cui siamo forse più presenti all’esterno che all’interno, tempo in cui, superficiali per necessità, ci accontentiamo di quel poco di luce che basta per non calpestare l’ennesima merda da marciapiede.
Allineati, più di quanto non vogliamo accettare, ad un mondo assente.
Un mondo che funziona male, filosoficamente e umanamente decadente.
Un mondo che continua ad esistere, indipendentemente dalla nostra categoria d’appartenenza.

Noi siamo pronti, come questo governo che non c’è, ma che se dovesse esserci sarebbe al meglio ininfluente, al peggio devastante. La statistica direbbe mediocre.

Come noi.

 

[D.C.]

 

 

 

 

 

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