Una volta ho cacato alla Normale.

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God save the queen, the fascist regime
they made you a moron, a potential H bomb”
(Sex Pistols – God Save the Queen)

Chiariamoci subito. Punto primo: abbiamo avuto come Presidente del Consiglio uno come Silvio Berlusconi. A meno che Conte non sia la reincarnazione di Hitler o di Totò Riina, è difficile che sia peggio del cavaliere su un sacco di fronti, e non parlo solo della fedina penale. Punto secondo: il curriculum di Conte non è comunque un brutto curriculum. Che abbia passato del tempo “extra corsi” alla New York University, o alla Sorbona,o a Cambridge, “perfezionandosi” (come dice lui) senza che ne rimanga traccia nei registri dell’istituto non è certo un peccato grave, anche io una volta ho cacato nei cessi della Normale e, anzi, ho usufruito della biblioteca dell’istituto. Certo, non ho inserito nel curriculum che ho “perfezionato la mia tesi” nella prestigiosa università pisana, ma qua al limite si parla di onestà intellettuale e di “infiocchettare” il curriculum, non certo di crimini contro l’umanità.

È vero, le “gonfiature” sono davvero tante, alcune ben più gravi dei “corsi informali” (la cattedra a Malta, la storia del Social Justice Group), ed è brutto che un neo-nominato Presidente del Consiglio parta con questo piede.

Ma non è questo il problema principale.

Fa storcere il naso che fra i posti in cui il Presidente del Consiglio ha “perfezionato” i suoi studi ci sia anche a Villa Nazareth, uno dei centri nevralgici della cultura di matrice cattolica, di cui è anche finanziatore attraverso due trust legati ad ambienti Vaticani? Un pochino. Ma siamo in Italia e Conte è un avvocato, che cazzo vi aspettavate? Anche Renzi era un baciapile di prim’ordine.

Nah, non è neanche questo il problema principale.

Conte, come avvocato, ha difeso la famiglia della piccola Sofia, sfortunata vittima delle macchinazioni di Vannoni e del “metodo” Stamina, in un ricorso per ottenere la possibilità di continuare la cura. Grave? Abbastanza, ma tutti hanno diritto a un avvocato. Certo, a me avrebbe fatto piacere sapere che il nuovo Primo Ministro non ha supportato in nessun modo (né perché convinto, né perché raggirato) quella merda di Stamina, ma avere un avvocato è un diritto e difendere qualcuno non è per forza un endorsement ideologico. Più grave è la partecipazione alla creazione della Fondazione Voa Voa, nata nominalmente con lo scopo di promuovere la ricerca di nuove terapie per malattie rare e incurabili, ma de facto nata per finanziare la Fondazione Stamina di Vannoni (il “sottotitolo” Amici di Sofia è abbastanza inequivocabile). Quindi sì, come molti altri Conte ha creduto in Stamina. E sarei curioso di sapere cosa ne pensa adesso, cosa ne pensa della “libertà di cura” e quante teorie antiscientifiche abbraccia o ha abbracciato in vita sua.

Sebbene pensi che il supporto a Vannoni sia una cosa veramente merdosa, però, non è neanche questo il problema principale.

“What’s your definition of freedom?
And who the fuck are you, anyway?”

(Nofx – Perfect Government)

Il problema principale è questo: chi cazzo è Conte? Non è un politico, e in realtà non è neanche un “tecnico”: è un professore di diritto che fa il politico, bruciando oltretutto ogni tappa dalla gavetta alla cima della torre. Da Pella a Monti, i “governi tecnici” sono praticamente sempre stati presieduti da economisti (come gli stessi Pella e Monti), messi lì per far fronte a crisi economiche, o giuristi costituzionalisti (come Amato) quando lo scopo era fare, per esempio, una nuova legge elettorale. Conte appare più come una personalità estremamente neutra, con competenze fumose, che non si capisce bene perché dovrebbe fare il Primo Ministro o su quali basi dovrebbe redigere una lista di Ministri. Seriamente, che cazzo ne sa?

“The next time you say it
you better think twice
Some pissed off faggot
may not take it too nice”

(Pansy Division – That’s so gay)

“Ma dai, Benny, è chiaro che la lista dei Ministri e le cose da fare gli verranno dette dai partiti che lo sostengono!” diranno in coro i miei piccoli lettori.

Certamente, miei amati figli del Bukkake, infatti qui è dove si passa alla fase due del problema: Conte puzza lontano un miglio di “burattino”. Altro che Gentiloni. Perché se Gentiloni, attivista politico da decenni, deputato dal 2001 e con una lunga sfilza di incarichi di responsabilità era “un burattino di Renzi”, non voglio sapere come si potrebbe definire Conte*.

Qui iniziano le mie preoccupazioni. Perché se uniamo tutti i puntini otteniamo questo: Conte è un avvocato senza esperienza politica, con un curriculum forse un po’ gonfiatello, che ha difeso e supportato economicamente una truffa in ambito sanitario, devoto di padre pio e ammanicato col vaticano, che è diventato Primo Ministro di una maggioranza creata attorno un programma (stilato dopo le elezioni) ultraliberista, xenofobo e populista; di lui non ci è dato di conoscere, prima dell’insediamento, quasi nessuna idea politica.

Ecco, sono preoccupato. Perché non so chi sia, il Presidente del Consiglio, e non so cosa temere. È la prima volta che viene nominato un Primo Ministro e non ho la più pallida idea di chi sia, di come ragioni e perché. So solo che ha supportato dei truffatori in campo medico, il che mi fa pensare molto male (perché o uno è in buona fede, ma se si fa abbindolare è uno sprovveduto, oppure non è in buona fede, e allora siamo davvero nella merda); so che è molto credente e ammanicato col vaticano, il che mi lascia supporre che anche oggi i diritti delle donne e degli omosessuali li ampliamo domani; so che ha un curriculum più che decente, ma al tempo stesso al centro di infinite critiche, e che forse ha avuto qualche problema col fisco – niente di grave, oh, ma non è un bel biglietto da visita se sei il premier del “Governo del Cambiamento” salito al potere al grido di “Onestà! Onestà!”.

Se anche tutte le accuse fossero false o manipolate, rimarrebbe il fatto che non so quali idee muovano quest’uomo: potrebbe essere una versione migliorata di Gandhi o una versione più sanguinaria di Stalin e io non posso saperlo. Certo, visto il programma stilato dalle forze che lo hanno proposto come Primo Ministro, forse Gandhi possiamo escluderlo (a meno che Gandhi non abbia mai detto cose tipo “Ruspe! Siete morti, vaffanculo!”). Si vedrà, intanto rimango sommessamente preoccupatissimo, come un tetraplegico in un canile.

Perché anche io una volta ho cacato alla Normale, ma almeno non faccio il Presidente del Consiglio.

[Benito Karimov]

 

* per esempio non lo definirei “Eletto dal Popolo”. Ma ormai ho capito come funziona: un’alleanza post-elettorale fatta dagli avversari è un inciucio, fatta dai tuoi è un patto; un Primo Ministro degli avversari è “non eletto dal popolo”, un Primo Ministro scelto dal tuo partito è “espressione della sovranità popolare”; i tuoi avversari sono incoerenti, i tuoi beniamini flessibili maestri di tattica; non si tratta di bi-pensiero o doppio standard: è distorsione cognitiva. Of course, of course non sto dando a nessuno dell’imbecille.
But maybe.
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3 comments

  1. La citazione di C.K. è stupenda!
    Bell articolo su un brutto argomento.
    Voce della ragione R. I. P

    P. S. MESSAGGIO TELEGRAMMATICO PERCHÉ STO PRANZANDO 😉

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