Il Partito della Merda

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2017. Zaia, sulla questione migranti, tuona da un palco: “Quando il Prefetto chiama sbattiamo giù il telefono”. Il Governatore della regione Veneto pare quasi voler dire che se muoiono, non è un problema del nordest. Non è la prima volta, ovviamente, in cui in Veneto ci sono state controversie sul tema dell’intolleranza: vi ricordate di quando Brugnaro, Sindaco di Venezia, disse che i pride erano “una buffonata”. È lo stesso Brugnaro che, due anni dopo, disse chiaramente durante un raduno di Comunione & Liberazione: “parliamoci chiaro: il buonismo è finito: se tu vuoi ammazzare me io mi difendo, a Venezia noi ci difendiamo.” E Muraro, ve lo ricordate Muraro? “Volete portare gli uomini di colore qui per bastardare la nostra razza”, diceva.

La destra, e la Lega in particolare, in Veneto negli ultimi anni s’è fatta sentire forte e chiaro, portando avanti la retorica del “capitano” fatta di odio razziale, discriminazioni, machismo e pistole cariche. Chi semina vento, dice il proverbio, raccoglie tempesta, e all’indomani dell’inondazione che ha colpito Venezia scatta, pronta, la “vendetta” di quelli che si son sentiti dare dei “buonisti” perché non volevano che delle persone morissero in mare, che hanno visto imputare ad amministrazioni di centro-sinistra qualsiasi tragedia o problema, da Ponte Morandi a Bibbiano, anche quando l’amministrazione non c’entrava un cazzo.

“Ben gli sta!”, grida qualcuno, su internet e nei bar. “Volevate l’autonomia? Arrangiatevi!”.

E io lo capisco. Cazzo, se lo capisco. Perché è normale pensare che un seminatore d’odio se lo meriti, di raccogliere odio quando arriva il giorno della mietitura. Però.

Però vi svelo un segreto: per quanto quelle dichiarazioni siano gravi, ho fatto un sacco di cherry picking. Perché Zaia, pur rimanendo una persona che non voterei mai, ha per esempio anche pronunciato – in raduni cattolici – parole chiarissime a favore della 194 e del diritto all’aborto, o parole molto dure contro l’omofobia. Brugnaro, sui migranti, ha sì seguito una linea di destra (e grazie al cazzo), ma ha anche sempre cercato di puntare sull’integrazione, sulla base del principio “accogliamo solo chi riusciamo a far lavorare”, che io non sono d’accordo, ho tutt’altre idee rispetto all’integrazione, ma minchia, mica ha detto di sparare sui barconi. Quello era Salvini, che col Veneto c’entra il giusto. Soprattutto, quelle dichiarazioni le ha fatte un singolo, mica tutti i suoi elettori. E men che mai tutti i suoi concittadini. Và che da avere qualcuno sul cazzo ad avercela con tutti quelli come lui è facile, i razzisti lo fanno di continuo.

Però, mettendo i puntini sulle i, vi ricordate la storiaccia delle tangenti sul MOSE? Giorgio Orsoni (l’allora Sindaco di Venezia) non era mica di destra. Era stato eletto col PD. E non è che sia stato assolto, ha patteggiato [1]. Questo rende tutti i piddini dei tangentisti? Ma no, però ricordiamocelo, che Brugnaro è lì perché ha vinto dopo che il Comune, amministrato da anni dal PD, era stato commissariato. Ha delle responsabilità su quello che è successo? Non lo so, forse, non sta a me determinarlo, così come non stava a me giudicare Orsoni. Soprattutto: non m’interessa, men che mai adesso. Arriverà il momento in cui verranno fatte domande, arriverà il momento in cui se è colpa di qualcuno si cercherà di individuare chi sia, ci sarà un giorno in cui sputeremo in faccia a chi ha usato il disastro per fare campagna elettorale, e verrà anche il momento in cui alla prima sparata razzista di qualche veneto gli spareremo un fiotto di diarrea direttamente in gola.
Ma non adesso, cazzo.

Adesso non stiamo parlando di Brugnaro, di Zaia o di altri politici veneti. Adesso stiamo parlando di Venezia e dei veneziani. Persone. Di tutti i colori, di tutte le estrazioni sociali, di tutti i cazzo di tipi vi possano venire in mente.

E se pur sapendo questo state, non importa se rumorosamente, sommessamente o silenziosamente, provando piacere per il disastro che ha colpito Venezia, non siete molto diversi dai razzisti che godono dei migranti che muoiono in mare. State ignorando ogni forma di empatia per delle persone – belle, brutte, buone, cattive: non lo sapete, cristo! – per vomitare odio, rabbia e rancore.

Ci sono persone, persone come me e voi, che si sono viste strappare tutto, portar via la casa, la vita, da un’implacabile onda di distruzione. Da una marea fatta di acqua e sale che corrode letteralmente tutto quello che tocca, facendo marcire il legno, rovinando pietre e metalli, guastando tessuti, rendendo ogni libro, giornale o pezzo di carta una poltiglia informe.

Chi stracazzo se ne frega di cosa votano, adesso è il momento dell’empatia, non dei giudizi e men che mai della vendetta. Sarà che da piccolo mi è capitato che un’onda di piena, per quanto non paragonabile per intensità e potenza, ha allagato l’edificio dove vivevo spazzando via le mie cose e facendo de facto finire la mia infanzia, ingoiata dal fango insieme a tutti i miei giocattoli e i miei ricordi, ma porca madonna io proprio non riesco a pensare “ah, ma magari fra gli alluvionati c’è qualche leghista, hahahah gli sta bene”.

Ma gli sta bene cosa? Che cazzo vuol dire, siamo passati alla retorica del “se la sono cercata” , come sbrodolavano le teste di cazzo che inveivano contro Greta e Vanessa all’indomani del loro sequestro, contro gente a caso colpita da un cataclisma? Volete davvero essere uguali a quei pezzi di merda che pensano che una vittima sia meno vittima a causa della sua provenienza, delle sue inclinazioni o delle sue idee? Ma che davero?  Quanta faccia di culo ci vuole per essere empatici con una città solo se è allineata alle vostre idee? Mi spiegate qual è la differenza fra voi e quelli che vorreste avversare?

Non c’entra un cazzo l’avere in culo questo o quel partito, questo o quel politico, o sostenere un’ideologia anziché un’altra. In queste ore stiamo parlando di persone, persone nei casini veri, che vivono il dramma di vedere la propria vita spazzata via dall furia della natura.

Non importa il colore politico che avete scelto. Non importa la giustificazione che vi date, se è una ritorsione, una ripicca, un punto ideologico. Non importa se pensate di avere ragione perché ve l’ha detto qualche arruffapopolo o semplicemente perché sì, se vi hanno consigliato di odiare e avete pensato che sia una buona idea o se state solo seguendo la vostra natura di stercopitechi. Che siate bianchi, gialli, verdi, rossi, rosa o ecrù, ogni volta che godete di qualcuno che soffre rinnovate l’iscrizione al Partito della Merda.

E non importa dove mettete la vostra crocetta del cazzo in cabina elettorale, finché ad essere in maggioranza sarà il Partito della Merda, sarà solo merda, quello che otterremo.

Buon week end.

[Marco Valtriani]

[1] Doverosa precisazione, perché ci hanno fatto notare che messa giù così sembra che Orsoni fosse l’origine di tutti i mali di Venezia, cosa che è ovviamente falsa anche senza giustificarne gli errori, perché la vicenda del MOSE è complessa e ha coinvolto decine di persone, sia del PD che del PDL che della Lega. Non c’era certo solo lui, e su quel caso ci sono state condanne ben più significative, per esempio per Galan (di cui Zaia era il vice) che ha dovuto risarcire parecchi milioni, o per il ministro Matteoli, morto in un incidente prima di scontare la pena. Quello che volevamo dire è che a prendere una posizione “politicamente schierata” si fa presto, così come si fa presto a parlare di alcune cose tacendone altre. Il discorso era sulla futilità del battibecco politico di fronte alla tragedia e sulle reazioni di molti di fronte alla stessa, non sul fatto che non sia possibile, in altri momenti, affrontare il discorso dal punto di vista politico o che i politici siano “tutti uguali” (mai detto, anzi, abbiamo sempre avversato questa visione semplicistica della politica).

PS: il Comune di Venezia ha appena attivato un canale per le donazioni.
Chi volesse aiutare economicamente la città colpita dall’inondazione può fare un bonifico usando i seguenti dati:
c/c intestato a: Comune di Venezia-Emergenza acqua alta
Causale: contributo emergenza acqua
IBAN: IT 24 T 03069 02117 100000 018767
BIC: BCITITMM

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