EROI

Fermata un’ambulanza che viaggiava contromano.

Due cittadini modello, aggressivi come tassisti, acculturati come tassisti e intelligenti come tassisti, hanno bloccato un’ambulanza che viaggiava contromano mentre portava un morente in ospedale.

Che poi alla fine il malato è stato pure salvato quindi tutta ‘sta fretta non c’era e avevano ragione Batman e Robin a sostenere che l’ambulanza poteva fare la fila come tutti gli altri. È ora di farla finita con tutti ‘sti privilegi, con le lobby, con le caste, con i posti in cui non si entra se non per certi “diritti speciali”, con i lavori esclusivi come i  notai. O i tassisti.

Intendiamoci, in un periodo di esaltazione dell’idiozia ignorante non mi sorprende che qualcuno prenda finalmente in mano le redini della società partendo dal basso. Solo speravo non fosse così in basso. Continua a leggere

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Alla donna dell’est per due soldi un Topolino mio padre comprò

“I motivi per scegliere una fidanzata dell’est”.

Polemica.

Televisione pomeridiana, trasmissione di merda, tema del cazzo: Bam, giù nel canestro!

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Diamoci una mano. In faccia.

Passavo per strada e sentivo degli anziani, parecchio anziani, di fronte alla bocciofila discutere animatamente: “Pia’ pe’r culo nun ce sta, cioè finché se scherza giocamo, ma che m’arzi a mano ‘n faccia no”.

“‘a mano ‘n faccia no”.

E mentre il consiglio di lasciare i nipoti con i nonni perché vengano permeati dall’anziana saggezza diventa un concetto che sfuma tra la misoginia e la frustrazione. Mi viene in mente che nonostante l’importanza che apparentemente diamo al concetto di famiglia, in verità non stiamo facendo nulla per curarla.

Leggevo ad esempio che un giudice ha dichiarato sufficiente uno scambio di messaggi virtuali per determinare l’infedeltà del marito e il conseguente divorzio con pagamento di duemila euro al mese per la moglie e altri tremila per i figli.

Amen. Continua a leggere

Imponderabile un cazzo.

Le mamme stronze esistono.

State per leggere forse le peggiori righe che una persona, addirittura io, possa scrivere riguardo qualcuno che soffre.

Qualche giorno fa un sedicenne si è suicidato, l’ha fatto gettandosi dalla finestra mentre i finanzieri perquisivano la sua camera per una decina di grammi di fumo trovatigli addosso durante i controlli richiesti dalla mamma. Una reazione inconsulta, esagerata, dettata dalla paura, dall’ignoranza, dal panico, una reazione sciocca, una di quelle cose che ci si potrebbe aspettare solo, che so, da un adolescente.

Non so come impedirvi di leggere quanto segue, quindi se potete evitatelo.
Odio, rabbia, frustrazione, offese veementi e neanche un cazzo da ridere. Giuro che se avessero lasciato il cadavere dov’era non avrei avuto nulla da dire, ma quando ho visto che qualcuno ha iniziato a ballarci sopra, mi sono sentito in diritto di offenderlo.

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A San Valentino bacia un gatto

Gli animali sono meglio degli uomini.

Almeno non sostengono ‘ste cazzate.

Arrendiamoci, viviamo in un’epoca in cui il “primo mondo” ha raggiunto e superato un benessere tale per cui anche chi non se la passa benissimo può e sente il dovere di legarsi a pensieri differenti da quelli che ci hanno portato fin qui.

Un’attività fondamentale nell’evoluzione umana: se stessimo ancora pregando il dio fuoco di scaldarci casa staremmo freschi, se mi passate il gioco di parole.
Il problema è che mentre questo processo di ricerca dell’alternativa è stato dettato in passato dall’esigenza di migliorare condizioni per lo più critiche, proprie e comunitarie, oggi a muovere le leve del pensiero “differente” è una sorta di aborto di egoismo mascherato da interesse per il tutto. Continua a leggere

Vi offendete se vi chiamo scemi?

Google interviene sulle fake news. Tagliati i finanziamenti pay per click ai primi siti ritenuti generatori di notizie false. Messora tra le prime vittime.

Un problema che non era da poco quando c’erano solo una manciata di giornali, una sola radio e un solo canale televisivo, figurarsi ora che le fonte delle notizie sono praticamente tutti. Un’informazione in cui la media delle informazioni non è la realtà oggettiva ma un mucchio di soggettività più o meno interessate.

Praticamente è come cercare la pera più buona al mercato rionale di Voghera, lì dove si trova la famosa casalinga tuttologa della tradizione italiana, che a furia d’interessarsi di tutto ormai sa un cazzo lei di frutta.

Apparentemente arginare le puttanate spacciate per notizie vere, la truffa offerta come risorsa, sembra un’idea sacrosanta. Ma, oltre all’immediato e lecito dubbio censorio sul chi decida, in base a cosa e da dove peschi la verità con cui confutare il falso, quello che si accovaccia sulle spalle del mio neurone più lento è la sensazione di disabilità che emerge da questo ricorso alle maniere forti.

Perché? Continua a leggere

Più positivo di un sandalo col calzino

Internet è la città globale, Facebook ne è la piazza.

Poi ci sta anche chi vive fuori, in campagna, tipo nell’Africa nera o nel Sud America nero, o nell’Asia nera, dove “schiavitù, violenza e fame” is the new black. Ma di questi, come il resto del mondo civilizzato, non ce ne occuperemo.
Correggo, come il resto del mondo civilizzato che non abbia un ditta.
Tornando alla nostra piazza dunque, quello che chiunque può notare è come, in un periodo di crisi generale, non solo economica, si stia decisamente perdendo quella che qualche hippie definirebbe “positività”.
Certo in un mondo in cui ci erano state promesse macchine volanti, viaggi nel tempo e bonissime cameriere robotiche sessualmente disponibili, ritrovarsi ad annaspare tra cinegri e razzisti non è il massimo dello stimolo.

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Coglioni

Beppe Grillo guida il Movimento 5 Stelle nell’ennesima porcata, con una manovra all’apice del concetto d’incoerenza.

Ma l’incoerenza non è forse la coerenza dell’incoerente?
In somma: quando c’era lui uno valeva uno.

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COGLIONI.

Lo diceva il povero Silvio quando parlava degli elettori di un altro partito.
Oggi, nonostante la tentazione, mi sentirei a disagio nell’utilizzare la stessa formula con chi, con tutta probabilità, è un coglione a prescindere dalla sua tendenza antipolitica. E poi mi sembra riduttivo.

Il Movimento 5 Stelle ha fatto l’ennesima figura da peracottaro, dimostrando ancora una volta l’autoreferenzialità della propria esistenza, rigurgito dell’ignoranza popolare.
Ma davvero v’interessa?

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Come sarà il tuo 2017?

Rivolta per la mancata messa in onda dell’oroscopo di Paolo Fox su RAI 2 a causa di uno speciale su l’attentato ad Istanbul.

È il trionfo della società.

Attentato? A me? A papà? No? E allora ‘sti cazzi!

Muore tanta gente ogni giorno e tanti più soffrono senza morire in un colpo. Presa di coscienza, pensiero profondo e… wow è uscita la nuova stagione di Sherlock!

Riconosco il successo di una società in grado di proteggermi tanto da permettermi di strafottermene anche delle più disumane oscenità, una società che accetta l’effimero come valore fino a non considerarlo più tale. Certo il prezzo è stato ridurre alla stregua dell’effimero l’essenziale ma, come mi ha insegnato il saggio cinese custode del centro massaggi: niente è gratis. Al massimo prezzo amico per massaggio romantico, “se tu viene semple”. Continua a leggere

B(i)anco Natale

La Guardia di Finanza sequestra 20 automobili e segnala 251 persone in un’operazione contro l’abusivismo relativo al servizio di taxi presso il solo aeroporto di Fiumicino.
Cosa abbia portato i militari a togliersi il prosciutto da gli occhi non è noto, quello che è noto invece è il problema di un paese che altalena tra la politica della “tolleranza zero” e la filosofia della “arte di arrangiarsi”. Un’altalena dalla quale il paese cade giù di faccia rialzandosi ogni volta. E ogni volta con una faccia che va dall’espressione sveglia del Trota a quella sapiente di Gasparri.

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