Informazioni su Marco Valtriani

Marco Valtriani è l'ignobile ideatore di questo blog di dubbissimo gusto, fa il pubblicitario, l'autore di giochi da tavolo e quello che dà noia. Ha assunto nel tempo diverse identità farlocche al mero fine di trollare il prossimo, non sempre con garbo, spesso con gioia. Per hobby alleva grillini in un casolare di campagna, vendendoli agli alieni e ai poteri forti, e sparge scie chimiche per conto del NWO sugli allevamenti di beagle, come del resto fanno quasi tutti quelli della Ka$t4. Il motto della sua casata è "Hear Me LOL".

La rivincita dei rottamati

collodipapero

“D’Alema,” implorava Nanni Moretti in Aprile, “di’ qualcosa di sinistra!”

Quasi vent’anni dopo, D’Alema capisce, reagisce, e dà il via a una scissione. I fedelissimi lo guardano perplesso. Lui fa una faccetta delle sue.

“Dai, su… la scissione è di sinistra.”

Continua a leggere

Advertisements

Grillo vs Grillo: il vaffanculo non basta.

collodipapero

Gira in queste ore su internet un video di Beppe Grillo che, nel suo nuovo spettacolo, fa una pungente satira sui transessuali. Certo, la frase precedente è vera solo se diamo a “satira” lo stesso significato che le attribuiva Galeazzo Ciano e se diamo per buono che “pungente” sia sinonimo di “stronza ai limiti dell’imbarazzo”, ma mica possiamo cavillare. D’altra parte, come ci ricorda lo stesso Grillo nella martellante pubblicità di Netflix: “io scherzavo”. Bella battuta, ma vecchia.

Continua a leggere

Sesso, Droga e Lorenzin.

collodipapero

Io in questo periodo dell’anno vorrei chiudere Facebook: i santi mi stanno sul cazzo in generale, ma l’uno-due costituito dalla quasi contemporaneità fra Remo e Valentino raggiunge rare vette di insostenibilità. Se chiudo gli occhi non sta succedendo. Questo, almeno, è quello che mi ripeto. Insomma, facciamo finta di nulla e parliamo d’altro, ok?

Ieri, come molti sanno, era il Safer Internet Day e, per l’occasione, il Ministero della Pubblica Istruzione ha lanciato la prima giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo. Una bella iniziativa, contando i molti casi di abusi e violenze – fisiche e psicologiche – che si verificano ed emergono ogni giorno. Ma per ogni piccola gioia, si sa, c’è un grande dito al culo. Ed ecco quindi che a riportare il disequilibrio karmico fra cose buone e puttanate dei nostri amati governanti ci pensa un Ministro di cui siamo da tempo grandi fan: Beatrice Lorenzin.

Continua a leggere

Vaccini: vi stanno prendendo per il culo.

collodipapero

La settimana scorsa ci sono stati diversi commenti un po’ pepati perché, in un articolo che parlava di tutt’altro, abbiamo citato la questione vaccini. Se posti la parola “vaccino” su Facebook, non importa se inserita in un contenuto che verte su altri argomenti, scatenerai orde di commentatori monotematici, un po’ come se parli di veganesimo, se auguri “buon natale” sul gruppo Facebook dell’UAAR o se posti il nuovo logo della Juventus.
Continua a leggere

Perché il Movimento 5 Stelle non può governare.

collodipapero

Antefatto uno. Livorno. Filippo Nogarin, sindaco della città, tuona su Facebook contro i vaccini obbligatori. Al di là delle castronerie scientifiche contenute nel post, la cosa che mi preme far notare è questa: alle rimostranze di un’utente, il sindaco risponde “Allora lo stabilisse una norma nazionale. Ma perché si devono fare solo in Toscana?”. Perché? Nogarin, guarda che è semplice: perché le vaccinazioni sono materia sanitaria, e le questioni di natura medica sono di competenza regionale, in base alle norme sull’autonomia in campo sanitario attualmente vigente. Se il sindaco di Livorno avesse voluto altrimenti, come pare, avrebbe potuto comodamente votare Sì al referendum costituzionale e cambiare le cose ma, evidentemente, non sa come cazzo funzionano le Regioni. Per dirla breve, è un’istituzione che ignora il funzionamento delle istituzioni.

Continua a leggere

Baustello Figo

Una disamina ironica, ma inopportunamente musicata, di Franco Sardo

Due fenomeni musicali stanno scuotendo le fondamenta della sonnecchiante società italiana animando dibattiti, provocando laceramenti fra i vari schieramenti, esaltando in tutti quanti uno spirito partigiano che non si vedeva dai tempi della guerra fredda fra Adriano Celentano e Gianni Morandi, oppure, ancora peggio, fra Claudio Villa e Domenico Modugno, per non parlare del conflitto acceso fra gli autori della sigla del Tg1 e quelli di quella del Tg5.Certo in un mondo in cui ci erano state promesse macchine volanti, viaggi nel tempo e bonissime cameriere robotiche sessualmente disponibili, ritrovarsi ad annaspare tra cinegri e razzisti non è il massimo dello stimolo.

Continua a leggere

Uno vale x²+1=0

collodipapero

Gli attivisti cinquestelle, ossia i votanti certificati del blog di Beppe Grillo, sono chiamati in questi giorni a decidere sulle alleanze in Europa: possono scegliere di lasciare l’EFDD di Farage facendo confluire i propri parlamentari all’interno del gruppo ALDE, guidato da Guy Verhofstadt, ossia – sempre secondo Grillo, the web remembersuno degli “impresentabili” del Parlamento europeo. Chi l’ha decisa questa cosa? Bravi, avete indovinato: Beppe Grillo.

Continua a leggere

Grillo non ha tutti i torti.

collodipapero

Beppe Grillo, megafonando dal Sacro Blog, chiede di istituire un tribunale popolare per verificare l’attendibilità delle notizie di giornali e telegiornali. Lo stesso giorno pubblica sulla sua pagina Facebook un link a un articolo titolato “Beppe Grillo uno dei 12 personaggi più influenti d’Europa nel 2017″. Peccato che non sia così: l’articolo originale su politico.eu parla del comico genovese come una persona di cui avere paura, una potenziale minaccia nell’attuale situazione politica e economica italiana, con toni tutt’altro che rassicuranti.

Continua a leggere

Aveva ragione Pelù.

collodipapero

Stamattina mi sono svegliato in qualche modo sollevato. Il fatto che la Costituzione sia rimasta com’è, in fondo al cervello, è stato accolto positivamente. Dall’altro lato una parte di me mi lascia un vago senso di bestemmia rude: è quella che non riesce a ignorare quanti voti ha preso un fronte che spaziava da Forza Nuova alla Lega e da Berlusconi a Grillo passando per Povia a Pelù.

Pelù. Cazzo. Aveva ragione Pelù. No, calma, non sono impazzito. Aspettate un momento, che mi spiego.

Continua a leggere

L’eco di Eco sul Referendum e altre quisquilie.

collodipapero

La settimana scorsa ho scritto un pezzo fortemente critico sulle non-ragioni del no, o meglio, sul fatto che a fronte di ragioni anche serie la propaganda antirenziana si focalizzi principalmente su mezze verità, attacchi ad personam e minchiate assortite anziché colpire la riforma dove farebbe più male, ossia nel merito. Ma non è che lato-sì sia tutto rose e fiori. Quindi, eccovi questo secondo articolo: decidete voi se nasce per indecisione o per par condicio, sta di fatto che almeno due righe sui potenziali rischi di un Sì vincente mi va di scriverle.

Continua a leggere