Azzardo in piazza

Marco Baldini: “Ho fatto domanda come parcheggiatore all’Olimpico”

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Lavarsene i piedi

Il Papa lava i piedi ai carcerati.

E sti cazzi!

Anche una ragazza fra i 12.

Un evento che in termini “de ‘sticazzi” pone in secondo piano il grillino che usa l’auto blu e incassa i buoni benzina, che a sua volta, grazie alla crociata per la pulizia totale, pone in secondo piano la condanna a 8 mesi di Mauro Milanese (PDL, non il calciatore, idioti) per aver mascherato, attraverso l’acquisto di un costoso yacht, qualche trucco negli appalti ENAV.

Semmai poi dovessimo interessarci a qualcosa, potremmo scendere in campo (o scendere in piazza per una decina d’euro, ch’è meno impegnativo).

[D.C.]

Tartufi

PULSANTE

D’Alema diventa ambasciatore del tartufo a Norcia.
“Sono onorato”, ha commentato il dirigente piddino, accettando di rappresentare il prodotto gastronomico presso le istituzioni italiane e nel mondo, e assumendosi l’impegno di far rientrare il pregiato tubero nel patrimonio dell’Unesco.

Esticazzi!…

Certo, difficile far danni all’immagine del PD parlando di tartufi, anche se non si sa mai, Bersani potrebbe sempre inventarsi una metafora imbecille e il Team Comunicazione del Partito potrebbe decidere di realizzare un video amatoriale da 5 punti percentuali (ovviamente verso il basso). Fa ridere perché è vero.

Così come è vero che alcuni amici grillini potrebbero imparare da quest’accorta scelta di argomenti su cui aprire bocca, così da evitarmi di perdere tempo a spiegarvi perché un deputato che dice che il fascismo non era così male prima che degenerasse, e che sprangate e razzismo sono folklore, andrebbe appeso per i piedi e affogato di sputi (potete darmi del fascista per quest’affermazione, così siamo pari) o quantomeno invitato forte a dimettersi, ma purtroppo la rubrica esticazzi è bene che si occupi di cose futili, come D’Alema.

[M.V.]

Il nome del gatto

PULSANTE

Ancora animali su Repubblica.it, che ogni tanto tira fuori qualche pezzo permeato da un sottile strato di misurato umorismo che può avere effetti inaspettati. Nello specifico, oggi Eleonora Giovinazzo ci informa dell’eccessivo puntiglio del New York Times, che ha pubblicato una rettifica in merito a un refuso. Un giornalista del quotidiano americano, infatti, scrivendo un articolo su un celebre gatto del web ha sbagliato a scriverne il nome.
Il giorno dopo si è scusato, comunicando il nome corretto.

Esticazzi!… verrebbe da dire riguardo al nome del gatto più cliccato del momento.

Eppure a me l’episodio – scusarsi e correggere un errore anche se involontario o di poco conto – ha fatto tornare in mente tutte le puttanate pubblicate da Repubblica (tipo questa, o questa, o questa), mai rettificate e anzi lasciate lì con la tenacia di un blogger cazzaro a caso o corrette in fretta e furia solo dopo innumerevoli offese da parte dei lettori.

Per cui un applauso a Repubblica, il cui tono irriverente verso il New York Times forse lascia a desiderare, ma che in questo caso strappa una risata al lettore che si fermi a pensare alla drammatica e involontaria autoironia insita nel pezzo.

[M.V.]

L’uccello del Papa

PULSANTE

Repubblica.it, sempre sul pezzo quando si tratta di giornalismo d’assalto tipo le cazzate, ci fa oggi sapere che la colomba liberata dal papa alla fine dell’Angelus è stata attaccata da un gabbiano. Il giornale si premura di farci sapere che l’uccello si è salvato trovando riparo nelle mani del pontefice.

Un gabbiano ha disturbato il soave volo della colombella del papa.
Sarebbe d’uopo urlare forte forte un roboante esticazzi!… nelle orecchie di chiunque ne parli come se fosse una notizia.
Potrebbe effettivamente esserlo, occuparsi di cosa fanno gli uccelli vaticani, ma no, non stiamo parlando di pennuti.

[M.V.]

Francesismi

PULSANTE

Repubblica.it, col suo costante giornalismo d’assalto, ci informa che uno dei “temi caldi” che impazza sui social di queste ore è il seguente: in Francia, addio al termine “hashtag”, sostituito per legge da “Mot-Diese”.
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