L’IMUrtacci vostra!

Ben ritrovati amici miei! Dopo questo agosto di pausa, devo dirvi la verità, avevo pensato quasi quasi di inaugurare un’altra rubrica, invece proprio vogliono continuare a farmi parlare di soldi. Che monotonia!
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Date a Dio: Cesare si arrangerà

Penso di aver scritto e riscritto l’incipit di questo post almeno quattro volte, perché sono talmente schifata da non saper neanche da dove cominciare.
Non è colpa mia, è che la Chiesa mi dà ogni volta uno spunto diverso da approfondire, ed è sempre una scoperta, una sorpresa. Ovviamente, mai bella.
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Mary Watching


Una mia stretta parente, con la quale condivido una parte dei miei cromosomi, ha deciso di andare cinque giorni a Medjugorje. Dato che non credo che abbia una tresca con Paolo Brosio, temo ci vada per altri motivi. Nel vano tentativo di dissuaderla dal pellegrinaggio, mi sono andata a cercare qualche informazione al riguardo.
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Chiedilo a l’oro – atto terzo

Benvenuti all’appuntamento con l’articolo uno e trino sull’otto per mille. L’ultima parte del simpaticissimo discorso relativo a quella porzioncina di soldi che possiamo regalare a Gesù e ai suoi collaboratori terreni è dedicata ai danari che invece tornano nelle casse dello Stato (dove avrebbero dovuto andare fin dall’inizio). E che, come dicono a Parigi, col cazzo che ci restano.

Alla fine dei conti, allo Stato torna circa l’11% del totale, che dovrà successivamente essere ripartito in:
-interventi per l’assistenza ai rifugiati [rifugiarsi in Italia!… bella mossa!]
-interventi finalizzati a combattere la fame nel mondo [e non si riferiscono alle pensioni]
-interventi per calamità naturali [chiaro castigo per la satira sui santi]
-interventi relativi alla conservazione dei beni culturali.

Chiedilo a l’oro – atto secondo


Eccoci finalmente al secondo appuntamento con il nostro viaggio nel magico mondo dell’ 8xmille.
Dunque, abbiamo visto che ai nostri amici di Chiesa Cattolica Spa va la maggior parte dei soldi, e può essere che anche voi, come me, siate curiosi di sapere che cosa ci fanno con quel bel gruzzoletto. E allora sono andata a farmi un bel giro panoramico sul loro sito pieno di facce sorridenti di bambini, suorine, volontari e foto di progetti sociali e caritatevoli, – proprio come nella pubblicità in tivvù! – e allora viene quasi da pensare che la Chiesa stia facendo il suo dovere. Poi, se hai voglia di spulciare meglio il sito puoi scaricarti il rendiconto, con tutti i numerini, degli ultimi vent’anni e magari si comincia a storcere il naso.
E lo hanno scritto loro, eh.
Per comodità userò i dati del 2011 e vi faccio notare che più aumenta la pressione fiscale, più aumenteranno queste cifre.
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Chiedilo a l’oro – atto primo

E finalmente è arrivata l’estate, la stagione della spensieratezza, del sole, del mare e dell’ascella pezzata. Molti sono già in vacanza e altrettanti, presto, raggiungeranno altri lidi per godersi il tanto agognato e meritato riposo.
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Frociology


In occasione del Gay Pride, i nostri amici di Pontifex non hanno perso l’occasione di ribadire, con ampio uso di parole forti come “pornografia”, “blasfemia” e “vescovo” quanto per loro l’omosessualità sia una perversione contro natura. Anzi, meglio: una malattia.

Ma stavolta, per evitare gli strali delle malelingue che vorrebbero alcuni cattolici integralisti del tutto incapaci di avvalersi del sostegno di qualsivoglia teoria scientifica seria, ecco che fanno ricorso alla “scienza medica” a supporto delle loro idee: riportano (addirittura nella lingua d’albione, alla faccia di chi li vorrebbe bollare come tradizionalisti!) una consultazione dell’APA in cui i membri di una commissione hanno stabilito tramite votazione se l’omosessualità sia da ritenersi ancora un disturbo mentale, e in cui solo un terzo dei votanti ha espresso opinione favorevole alla cancellazione dell’omosessualità come malattia.

Peccato che la votazione sia datata 1974. Capisco che sia un bel passo in avanti rispetto al medioevo, ma comunque nel frattempo sono cambiate un po’ di cose.
Insomma: citare le fonti va benissimo, meglio però se lo si fa nel secolo in corso.

[F.T.]