Kamikaze a cinque stelle.

punkgiorno

“Breakin’ rocks in the hot sun, I fought the law and the law won, I fought the law and the law won. I needed money cause I had none, I fought the law and the law won, I fought the law and the law won.”
The Clash – I Fought the Law

È un po’ che non perculo i cinquestelle. Direi che è il caso di rimediare. Lo dico subito, così se siete cinquestelle oltranzisti potete iniziare a farvi montare la carogna fin dalle primissime righe del pezzo.

I fatti: durante la campagna per l’elezione del Sindaco di Milano, quattro simpatizzanti cinquestelle decidono che Sala, candidato Sindaco del Partito Democratico e attuale primo cittadino della città, è “ineggibile” perché prima delle elezioni non ha lasciato la carica di commissario unico di Expo 2015 e anzi ha continuato a sottoscrivere atti ufficiali, come l’approvazione del bilancio della manifestazione. I quattro EROIH DEL POPOLO presentano ricorso al TAR. Il TAR risponde “noi non c’entriamo un cazzo, avete sbagliato ente per fare ricorso”.

Cominciamo benissimo.

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Challenge Accepted

punkgiorno

“Our vanity, disgraced to face our own humanity, in a world that mocks our tragedy.”
Bad Religion – Vanity

Da qualche giorno la mia timeline di Facebookè diventata tutta un fiorire di foto vecchie: c’è chi mette una foto da bambino, dimostrando che non sono gli anni ad essere stati inclementi, ma la natura; c’è chi mette sospirando la foto di quando aveva venti chili in meno, tanto per farsi male; chi una foto a caso di qualche capodanno fa, giusto per aumentare la quantità di sticazzi nel mondo.  Sembrerebbe la classica, inutile catena di qualcosa su social, che prende il via, rompe il cazzo qualche giorno e poi sparisce nell’oblio della grande rete, l’equivalente telematico del fenomeno che fa passare di persona in persona lo sbadiglio.
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Ti devi fa’ i cazzi tua.

punkgiorno

“Holier than thou with your one way morality, I think your shallow faith isn’t based in reality,
you don’t like how were live, we’re sinful and obscene, why are you judgin’ me?”
Pennywise – My God

Ieri sera ero in pizzeria con degli amici. La discussione è infaustamente caduta sulla legge sul fine vita, argomento caldissimo in seguito alla morte di Fabiano Antoniani. Se ne parla da anni: ogni Welby, Nuvoli e Englaro – e da oggi anche ogni DJ Fabo – riporta l’argomento in voga, ma solitamente poi tutto si arena in un groviglio di dibattiti sui vari modi in cui una persona dovrebbe poter o non poter decidere di lasciare questa valle di lacrime se impossibilitata a condurre una vita dignitosa. Il che non giova all’appetito, converrete. A peggiorare le cose c’è il fatto che un mio commensale ha avuto la per me terribile idea di ordinare una cazzo di pizza all’ananas.
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La setta di sciamani che inculava la gente in coma.

punkgiorno

“Tocamientos, sacramentos, felaciones, juramentos: te enseño mi doctrina en forma de erección. Abuso de los niños, perversión y puro vicio, bajo mi sotana puedes encontrar a Dios.”
Ska-P – “Crimen Sollicitationis”

Nel 2005, una piccola setta sciamanica americana fu al centro di uno scandalo. La setta era riconosciuta come “religione” dal 1999 ed aveva quindi ottenuto una serie di sgravi fiscali in Idaho e Oregon prima, nello stato di Washington poi, fino a diventare una comunità piuttosto ricca e consistente dal 2002, quando ottenne lo status di religione anche in Montana; tutte zone anticamente popolate da nativi americani e molto sensibili a quel tipo di cultura.
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Buon onanismo.

punkgiorno

“Love your neighbor as yourself. If I loved myself last night does that mean I need to jerk my neighbor off as well?”
Goldfinger – Handjobs for Jesus

Mario Adinolfi, fondatore de “Il Popolo della Famiglia”, lancia la proposta di una blacklist di siti pornografici da bloccare e rendere inaccessibili dall’Italia. Non è per dare contro ad Adinolfi ad ogni costo, però, come diceva il mio maestro di vita Perry Cox, “sono quasi sicuro che se da internet togliessero tutta la pornografia resterebbe un solo sito, chiamato ridateci i porno“. Se un personaggio di fantasia ha più senso pratico di te io mi farei delle domande, Mario, ma chi sono io per giudicare? (cit.)
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Task Force Antistronzi.

punkgiorno

Dickhead, fuckface, cock-smoking, mother fucking asshole, dirty twat, waste of semen, I hope you die!
Green Day – Platypus (I Hate You)

Qualche giorno fa, un nugolo di decerebrati ha preso di mira la bacheca di una sopravvissuta alla valanga che ha colpito l’hotel Rigopiano. L’hanno bersagliata con insulti, offese e moralismi da quattro soldi. Buona parte dei commenti stronzi sta sotto una foto della ragazza sulla neve, da molti giudicata inopportuna. Solo che la foto è del 6 Gennaio. Ora, anche senza tirare in ballo l’empatia, la compassione o la meraviglia di farsi i cazzi propri, la cosa che mi preme far notare è questa: per decine, centinaia di persone, leggere una data è troppo difficile.
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Nuovo Ordine Mondiale: la recensione quasi seria.

punkgiorno

New World Order gonna profit from death. Don’t want a life under the New World Order!
Drones in the sky watching everything you do, it’s happening now… Killing off the poor, the disabled and old, it’s happening now!”
Discharge – New World Order

Io parlo raramente di cinema. Pochi lo sanno, ma teoricamente dovrebbe essere una cosa di cui ne so qualcosa; ma siccome c’è tanta gente che ne sa più di me, trovo normalmente più saggio tacere e lasciare che divulgatori e critici migliori di me facciano il lavoro sporco, limitandomi a godere del cinema da spettatore, lasciando le seghe mentali nel cassetto del comodino. A volte, però, sento una specie di chiamata e devo recensire un film prima di tutti. Soprattutto quando il film è un capolavoro come Nuovo Ordine Mondiale, scritto e diretto da Povia dai fratelli Fabio e Marco Ferrara, interpretato da Mario Ferrara che fa anche da produttore esecutivo. Fotografia di Fabio Ferrara, montaggio e editing di Marco Ferrara.
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